mercoledì 31 agosto 2011

Confettura di pesche noci, Marsala e cannella

Come ho scritto in altri post, non amo molto la frutta matura; avevo alcune pesche noci abbastanza mature così ho pensato di ridurle in confettura. Oltre alla cannella, che mi piace molto, ho aggiunto il Marsala. E’ venuta fuori una confettura molto gradevole.











Ingredienti per 1 vasetto e mezzo di 250 g

600 g di pesche noci a polpa bianca mature senza buccia e noccioli
200 g di zucchero
1 cucchiaio di Marsala Fine I.P. Ambra Semisecco DOC
1 pezzo di stecca di cannella
alcune gocce di limone


Preparazione:
Si sbucciano le pesche noci, si eliminano i noccioli e si riducono a pezzi. Si mettono in una pentola abbastanza alta e a doppio fondo si aggiungono alcune gocce di limone ed il cucchiaio di Marsala e la  cannella. Si fa cuocere a fuoco moderato per 15 minuti, si abbassa la fiamma al minimo e si continua la cottura per 20 minuti circa. Si aggiunge lo zucchero e si lascia cuocere a fuoco basso, girando ogni tanto con un cucchiaio di legno, finché lo zucchero non si scioglie. Si alza la fiamma e si porta ad ebollizione; una volta arrivato al punto di ebollizione si abbassa la fiamma e si lascia cuocere girando più volte con un cucchiaio di legno, fino a quando raggiunge la giusta densità al punto in cui sollevando il cucchiaio di legno risulterà ricoperto da un sottile velo di confettura.
Si trasferisce la confettura ancora calda nel vasetto precedentemente sterilizzato, si chiude bene ermeticamente si capovolge, affinché si formi il sottovuoto, e si lascia raffreddare a temperatura ambiente.












lunedì 29 agosto 2011

Pomodorini con crema alla rucola e bottarga di tonno


Uno spuntino fresco, leggero e veloce da preparare.












Ingredienti:
16 pomodori ciliegini
100 g di rucola (1 mazzetto circa)
1 cucchiaino di bottarga di tonno grattugiata
1 cucchiaio di pecorino romano
1 cucchiaio di ricotta dura salata
1 spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva
pepe nero


Preparazione:
Si lavano bene i pomodorini si taglia la calotta e leggermente la base in modo che possano restare in piedi, si svuotano, si capovolgono e si lasciano scolare per alcuni minuti.
Si lava bene la rucola, si trita (tenendo da parte qualche foglia per la decorazione) nel mixer, con lo spicchio di aglio e l’olio extra vergine di oliva. Alla crema ottenuta si aggiungono i due formaggi grattugiati e una macinata di pepe nero, si amalgama bene il tutto.
Si riempiono i pomodorini con la crema alla rucola e formaggio e si spolverano con la bottarga di tonno, si coprono ognuno con la propria calottina. Si mettono in frigorifero per 10-15 minuti.
Su un piatto da portata si sistemano alcune foglie di rucola o di lattuga o di scarola, si adagiano sopra i pomodorini farciti.







Voglio dedicare questi pomodorini alla bella pupattola  Alice Ginevra che possa crescere sempre serena e libera.











venerdì 26 agosto 2011

Seppia alla piastra con olio aromatico

Un piatto fresco con una cottura rapida che non comporta tanto tempo ai fornelli. Ideale per questi giorni caldi.







Ingredienti:
2 seppie fresche medie già pulite
2 limoni
1 spicchio di aglio
1 ciuffo di prezzemolo
un pizzico di zenzero
olio extravergine di oliva
sale
pepe
paprika forte (facoltativa)



Preparazione:
In una ciotola si mette l’olio extra vergine di oliva, il succo di due limoni, lo spicchio di aglio tagliato a pezzettini o intero, il prezzemolo tritato grossolanamente, il pepe, il pizzico di zenzero ed il sale; si emulsiona il tutto con una forchetta.
Si tagliano le sacche delle seppie a strisce lunghe, si incide la polpa con la punta di un coltello in modo da formare una griglia. Si fa scaldare la piastra e si mettono le strisce di seppia, si fanno scottare in entrambi i lati per 5-6 minuti. Una volta cotti si mettono su un piatto da portata e si condiscono con l’olio aromatico e a piacere, se si desidera, si aggiunge la paprika forte.






mercoledì 24 agosto 2011

Filetti di melanzane agli aromi di Lady Boheme

Quando ho visto i Filetti di melanzane agli aromi di Lady Boheme è stato come un colpo al cuore, sarebbe più giusto dire un colpo di gusto. Mi hanno ricordato le melanzane sott’olio che era solita fare mia madre che mi piacevano molto. Così li ho fatti (e rifatti) apportando qualche piccola  modifica alla ricetta. Sono ottimi, il gusto dei capperi gli dà quel tocco in più.




   



Ingredienti:
1 melanzana (io tonda violetta)
aceto bianco
aceto balsamico
capperi qb (1 cucchiaio di capperi salati)
un trito di aglio prezzemolo, origano e basilico (non ho messo il basilico)
peperoncino tritato (io grossolanamente)
olio extra vergine di oliva
sale qb


Preparazione:
Si sbuccia la melanzana e la polpa si taglia a bastoncini sottili si mettono a bollire per pochi minuti (io 15-20 minuti) in una miscela composta da due terzi di aceto bianco e un terzo di acqua (io ho fatto il contrario). Passato il tempo si scolano i filetti (li ho lasciati raffreddare e poi li ho strizzati per bene per eliminare l’acqua in eccesso) si mettono in una zuppiera e si condiscono con una salsina composta da olio extra vergine di oliva, aceto balsamico, sale, peperoncino e un trito di aglio, prezzemolo, origano, basilico e capperi.
Io, invece, ho tritato grossolanamente l’aglio, il prezzemolo e l’origano, non ho messo il basilico e ho lasciato i capperi dissalati interi. Al trito ho aggiunto il peperoncino, l’olio extra vergine di oliva, il sale e l’aceto balsamico. Dopo aver condito i filetti, li ho coperti con una pellicola trasparente e li ho messi in frigorifero per una notte. Trovo che siano molto più buoni consumati  il giorno dopo.









lunedì 22 agosto 2011

Tonnarelli con peperoni, cipolla, capperi ed alici

I peperoni con cipolla, capperi ed alici possono essere un contorno o un condimento per la pasta.
Li ho abbinati con i tonnarelli un formato di pasta che mi piace molto, perché è consistente, poroso e aderisce bene il condimento.







Ingredienti:
380 g di tonnarelli
2 peperoni medi: verde e rosso
4 filetti di alici sott’olio
1 cucchiaio di capperi sotto sale
1 cipolla grande dorata
1 spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva
peperoncino
sale


Preparazione:
Si mettono i peperoni in forno per circa 20-30 minuti in modo da eliminare la pellicina esterna. Una volta cotti si mettono in una busta di carta del pane per farli raffreddare. Poi si puliscono  privandoli della pelle e dei semi, si tagliano a listarelle.
In una padella si fa imbiondire lo spicchio d’aglio in olio extra vergine di oliva con il peperoncino e i filetti di alici, si aggiunge la cipolla tagliata a fettine si sala e si fa cuocere per alcuni minuti. Si aggiungono le listarelle di peperoni ed infine i capperi dissalati; si lascia cuocere mescolando ogni tanto finché gli ortaggi avranno formato un composto morbido ed omogeneo.
Una volta cotta la pasta si fa saltare con il composto di peperoni, s’impiatta con un filo di olio extra vergine di oliva e a piacere si può aggiungere del pecorino romano.








venerdì 19 agosto 2011

Crostoni con melanzane e pomodori (sfiziosi) al forno

Le bruschette, crostini e crostoni sono quei piatti semplici, gustosi e versatili; basta abbrustolire alcune fette di buon pane, possibilmente cotto a legna, e condirle con ciò che più si desidera. Sono ottimi come antipasto, spuntino o in questo periodo possono essere un piatto unico.
Qui ho utilizzato le melanzane insaporite con la cipolla e i pomodori (sfiziosi) al forno.








Ingredienti:
4 grosse fette di pane preferibilmente cotto a legna
2 pomodoro ramati
1 melanzana lunga
1 cipolla grande dorata
1 spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva
origano
sale
pepe nero


Preparazione:
Si lavano ed asciugano i pomodori, si tagliano a fette di mezzo centimetro e si dispongono su una placca da forno foderata da carta forno. Si salano, si pepano e si cospargono con aglio tritato, origano e olio extra vergine di oliva. Si mettono in forno preriscaldato a 180° per 50-60 minuti.

Si lavano e si monda la melanzana, si taglia a dadini e si dispone in uno scolapasta con sale grosso, si lascia riposare per 30 minuti circa in modo da far perdere l’acqua di vegetazione.
In una padella si fa scaldare l’olio extravergine di oliva, si fa cuocere a fuoco basso la cipolla tagliata a fettine, per 10-15 minuti circa.  Una volta cotta si mette da parte.
Poi si soffriggono le melanzane in olio extra vergine di oliva, si scolano sulla carta assorbente o paglia e si uniscono alla cipolla in precedenza cotta.

Si fanno tostare per qualche minuto le fette di pane. Si mettono su un piatto da portato e sopra si dispongono i tocchetti di melanzana e cipolla e due fette di pomodori al forno.







mercoledì 17 agosto 2011

Crema di yogurt con pere coscia e zucchero di canna

Dopo le mangiate di Ferragosto, una crema fresca e leggera.
La ricetta è liberamente tratta, forse è più giusto dire ispirata, da una vecchia rivista di cucina di mia madre non più edita: Buona Cucina di Pratica.










Ingredienti:
125 g di yogurt intero di tipo cremoso
2 pere coscia
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 cucchiaino di miele millefiori
un pizzico di cannella



Preparazione:
Si sbucciano le pere, si privano del torsolo e si tagliano a pezzettini. Si mettono in un pentolino con un cucchiaio di acqua, la cannella si fanno cuocere per 5-8 minuti fino a farle diventare una purea.
In una ciotola si mette lo yogurt e il miele si sbatte con una frusta fino a renderlo cremoso. Si unisce la purea di pera e si amalgama bene il tutto, si copre con la pellicola trasparente e si lascia riposare in frigorifero per almeno 2 ore.
Passato il tempo si serve in una coppetta o in un bicchiere con una spolverata di zucchero di canna.











venerdì 12 agosto 2011

Crumble di albicocche ed amaretti

Dessert facile e veloce. Mi piace questa tipologia di dolci al cucchiaio per il contrasto che evocano al palato: il morbido della frutta e il croccante e sbricioloso della copertura che, come in questo caso, l’ho arricchita con gli amaretti che adoro.   








Ingredienti:
500 g di albicocche
100 g di zucchero
30 g di burro
1 stecca di cannella

Per la copertura:
170 di farina 00
100 g di burro
70 g di zucchero di canna
60 g di amaretti



Preparazione:
Si sbucciano, si snocciolano e si tagliano a fettine le albicocche.
In un tegame si mettono 30 g di burro, 100 g di zucchero si fa sciogliere a fuoco basso mescolando continuamente. Si uniscono le albicocche snocciolate e tagliate a fettine, la cannella e si lasciano sobbollire coperte per 5  minuti.
Nel frattempo in un ciotola si mette la farina, il burro (si lascia un po’ per imburrare una teglia o la pirofila o dei stampini) si comincia a lavora con le dita, si aggiunge lo zucchero e gli amaretti sbriciolati e si amalgama bene il tutto.
Si imburra una teglia o pirofila o più stampini a piacere, si dispongono le albicocche e si ricoprono uniformemente con il composto sbriciolato. S’inforna a forno ben caldo a 180° per 30-35 minuti, finché la superficie risulterà dorata. Si sfornano e si serve caldo.








Vi auguro un Buon Ferragosto!



mercoledì 10 agosto 2011

Confettura di pere coscia e cannella

Un’amica mi ha regalato una gran quantità di pera coscia proveniente dai suoi alberi. Alcune erano abbastanza mature, siccome non amo molto la frutta matura, l’unico modo per consumarle era quello di ridurla in confettura. Così mi sono messa all’opera armata di vasetti e capsule nuove.
A questi piccoli frutti dal sapore delicato e dolce ho aggiunto la cannella, un binomio usuale direi scontato, ma molto piacevole. 






Ingredienti per 2 vasetti e mezzo di 250 g:

1 kg di pere coscia mature senza buccia e torsolo
400 g di zucchero
succo di mezzo limone
2 stecche di cannella


Preparazione:
Si sbucciano le pere, si eliminano i torsoli e si riducono a pezzi. Si mettono in una pentola abbastanza alta e a doppio fondo si aggiunge il succo di mezzo limone. Si fa cuocere a fuoco moderato per 15 minuti, si abbassa la fiamma al minimo e si continua la cottura per 40 minuti circa. Poi si aggiunge la cannella e lo zucchero e si lascia cuocere a fuoco basso, girando ogni tanto con un cucchiaio di legno, finché lo zucchero non si scioglie. Si alza la fiamma e si porta ad ebollizione; una volta arrivato al punto di ebollizione si abbassa la fiamma e si lascia cuocere girando più volte con un cucchiaio di legno, fino a quando raggiunge la giusta densità al punto in cui sollevando il cucchiaio di legno risulterà ricoperto da un sottile velo di confettura.
Per vedere se la confettura è pronta si prova versando una goccia su un piattino, se inclinandolo la goccia aderirà al fondo senza scivolare velocemente la confettura è pronta.
Si trasferisce la confettura ancora calda nei vasetti precedentemente sterilizzati, si chiudono bene ermeticamente si capovolgono, affinché si formi il sottovuoto, e si lasciano raffreddare a temperatura ambiente.







lunedì 8 agosto 2011

Napellini rigati al “pesto povero”

Un filo d'olio era prezioso in qualsiasi frangente: «rinfrescava» i resti e le verdure cotte in anticipo, ancora tiepide, esaltandone gli odori; faceva «rinvenire» lo sfincione da riscaldare; trasformava in squisite pizzette le fette di pane raffermo bagnate in acqua e latte, coperte di pomodoro pelato, pezzetti di tuma e con un nonnulla di sale pepe e origano, e poi passate velocemente nel forno caldo. In quantità più abbondante, rendeva appetitose le patate bollite e sbucciate che si servivano a cena.

[…]

Ma la mia passione era il pane e olio. Rosalìa prendeva i pani meno belli, ancora fumanti, e li spezzava; distribuiva quei pezzi di pane caldo porgendoci con l'altra mano la ciotola di olio e sale in cui intingere un boccone di pane alla volta.
Pane caldo e olio - in assoluto il cibo più buono che abbia mai gustato.

Simonetta Agnello Hornby, Un filo d'olio, Sellerio 2011


Ho riportato due brani dell’ultimo bel libro Un filo d'olio dell’avvocato e scrittrice siciliana Simonetta Agnello Hornby, nel quale racconta le estati della sua infanzia passate nell’antica casa padronale nella tenuta in contrada Mosè - nome biblico dato dal primo proprietario che era un’opera pia – vicino ad Agrigento, tra pini marittimi, ulivi, mandorli e rovine dei tre templi dorici dell'antica Akragas.
Il tema conduttore del libro è il ricordo condito da quel filo d’olio che lega le ricette ereditate dalla nonna, dalla mamma e dalla zia che, grazie alla sorella Chiara che ha curato la parte delle ricette, fa «rivivere la cultura della tavola» della loro famiglia.

La scelta dei due brani non è casuale, è una sorta di filo per rispondere alla domanda di Monica:  In cucina non posso fare a meno di...  un filo di olio extravergine di oliva buono. Senza questo prezioso ingrediente che è per me il condimento per eccellenza, mi sentirei persa. L’olio riesce ad esaltare ed impreziosire, come scrive Simonetta Agnello Hornby, qualsiasi pietanza ed aggiungo che è anche uno dei mezzi più efficaci per conservare i prodotti. Cosa c’è di più buono del pane caldo condito con un filo di olio extra vergine di oliva e sale?!

Tra le ventotto ricette curate da Chiara Agnello, ho voluto provare il “pesto povero”. Come spiega Chiara Agnello in casa lo chiamavano “pesto povero” per distinguerlo dal pesto genovese. In origine era composto dal basilico, aglio, olio extra vergine di oliva - prodotto ovviamente dalla tenuta di contrada Mosè, perché come diceva la madre: «L'olio di Mosè conza un piatto» - sale, pepe e formaggio grattugiato. Poi nel tempo fu arricchito con altre erbe, fino a diventare la ricetta riportata nel libro.

Con il “pesto povero” direi aromatico e fresco delle sorelle Agnello, ho condito i Napellini rigati.












Ingredienti:
380 g di Napellini rigati
1 tazza da latte di foglie di basilico
1 tazzina da caffè di foglie di prezzemolo
3 o 4 foglie grandi di salvia
1 cucchiaio di aghi di rosmarino
1 cucchiaio di foglie di menta
la buccia sottile di mezzo di limone
1 pomodoro piccolino intero (con semi e buccia)
1 spicchio d'aglio
5-6 mandorle
1 presa di sale
1 macinata di pepe
4-5 cucchiai di olio (inclusi quelli da usare alla fine per condire la pasta nella zuppiera)
formaggio grattugiato a piacere pecorino o parmigiano (io pecorino romano)


Preparazione:
Si mettono le erbe aromatiche, le mandorle, l’aglio, la buccia del limone, il pomodoro, il sale e il pepe nel mixer (come ricorda Chiara Agnello prima si usava il mortaio), si aziona e si aggiunge l’olio extra vergine di oliva poco per volta fino ad ottenere un composto abbastanza denso.
Nel frattempo che si cuoce la pasta, si mette in una zuppiera un cucchiaio di acqua di cottura, un dl di olio extra vergine di oliva e la metà del pesto. Si mescola il tutto, si aggiunge la pasta si mescola e si versa il resto del pesto allungato con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva e una di acqua di cottura. Si serve con l’aggiunta a piacere di formaggio grattugiato pecorino o parmigiano, io pecorino romano.






Con questa ricetta partecipo al contest di Monica In cucina non posso fare a meno di... del blog Dolci gusti.







Il contest  Che Pesto ti frulla? dei blog  Dolcezze di Nonna Papera,  Dolcipensieri e  MyRicettarium 








Cuochi da Biblioteca del blog di Anna Ultimissime dal forno





Autori in pentola del blog di Elisa Stasera si cena da noi!










venerdì 5 agosto 2011

Panzanella… con insalatina mista, rucola e bottarga di tonno

La Panzanella è uno dei quei piatti popolari di "recupero" in uso nell'Italia centrale. La base comune delle varie Panzanelle è costituita da ingredienti semplici come il pane raffermo bagnato nell'acqua e aceto, condito con olio extra vergine di oliva buono e sale a cui si aggiungono gli ortaggi e le verdure che erano disponibili al momento nell'orto.
A questo piatto semplice e fresco, si potrebbe dire per eccellenza estivo, ho aggiungo un pizzico di bottarga di tonno.







Ingredienti:
4 grosse fette di pane preferibilmente cotto a legna
100 g di insalatina mista al taglio
50 g di rucola
4 pomodori da insalata
1 cipolla rossa
1 cucchiaino di bottarga di tonno grattugiata
mezzo bicchiere di aceto bianco
olio extra vergine di oliva
sale


Preparazione:
In un recipienti si dispongono le fette di pane, si bagnano con mezzo bicchiere di aceto e due dita di  bicchiere di acqua.
Si riduce a listarelle l’insalata mista al taglio con alcune foglie di rucola. Si mettono in una insalatiera, si aggiungono i pomodori e la cipolla rossa tagliati a fette e le rimanenti foglie di rucola; si condisce con l’olio extra vergine di oliva e un pizzico di sale, si mescola il tutto. Si versa l’insalata sopra le fette di pane, si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva e si spolvera con la bottarga di tonno.













mercoledì 3 agosto 2011

Crostatine di visciole e ricotta

La Crostata di visciole e ricotta è un dolce tipico laziale più propriamente romano che deriva dalla pasticceria ebraico-romanesca.
Nel cuore di quello che ancora oggi è chiamato Ghetto ebraico (un’area del Rione Sant’Angelo che si estende dal Teatro Marcello fino al Lungotevere de’ Cenci, che corrisponde pressappoco all’area dell’antico Ghetto istituito nella seconda metà del Cinquecento da papa Paolo IV e parzialmente demolito alla fine dell’Ottocento inizio del Novecento), c’è un antico forno che realizza dolci con ricette della tradizione culinaria ebraico-romanesca tramandate da generazione in generazione. Proprio in quest’antico forno dall’aspetto spartano è possibile gustare una delle migliori - se non la migliore - versione della Crostata di visciole e ricotta, la ricetta è ovviamente segreta.
Le numerose versioni della Crostata si differenziano soprattutto per la pasta, ognuna ha la sua ricetta, ma hanno tutte come comune denominatore il ripieno: uno strato di confettura di visciole e uno di ricotta di pecora o di mucca. Gli strati non hanno un ordine stabilito, si può trovare la ricotta come primo strato e la confettura di visciole come copertura o viceversa, l’importante che i due ingredienti siano disposti a strati distinti.  
Una menzione doverosa è da fare alla visciola che conferisce alla Crostata la sua particolarità. La visciola è un frutto simile alla ciliegia ma di dimensioni più piccole, con un colore rosso scuro ed un caratteristico sapore acidulo che ben si abbina con la dolcezza del latte della ricotta.
Le visciole oltre che gustarle in confettura o sotto spirito si possono sorseggiare… è l’ingrediente principale con cui si realizza la Ratafia un liquore molto buono prodotto nel mio amato Abruzzo.


Crostatine di visciole e ricotta







Ingredienti per 2 crostatine.

Per la pasta frolla:
100 g di farina 00
50 g di burro freddo
50 g di zucchero semolato
1  tuorlo
grattata di limone
un pizzico di sale


Per il ripieno:
150 g di ricotta di pecora
100 g di confettura di visciole
40 g di zucchero semolato
4 g di fecola di patate (1 cucchiaino raso)


Per la lavorazione e la guarnizione:
farina q.b. per stendere la pasta frolla
noce di burro per imburrare gli stampini
30 g di zucchero a velo (2 cucchiai)







Preparazione:
Si lavora il burro appena tolto dal frigo con la farina e il pizzico di sale fino ad ottenere un composto dall'aspetto sabbioso. Si unisce il tuorlo, lo zucchero e la scorza di limone; si lavora velocemente il tutto fino ad ottenere un impasto compatto liscio ed abbastanza elastico. Si forma una palla che si avvolge con della pellicola trasparente e si mette in frigo per mezz'ora.





Si mescola la ricotta con lo zucchero e si aggiunge la fecola di patate, fino ad ottenere una crema. Si passa il burro sugli stampi della crostatine e si rivestono con una parte della frolla (lo strato della pasta non deve essere molto sottile), si preme sul fondo e sul bordo degli stampini per farla aderire bene. Si bucherella il fondo della pasta con le punte di una forchetta e si spalma uno strato di confettura di visciole e sopra si distribuisce la  crema di ricotta.
Si stende la frolla rimasta e si formano delle strisce con la rotella dentata, si sistemano sopra la crema di ricotta formando una griglia.





Si fanno cuocere nella parte centrale del forno preriscaldato a 170°-180° per circa 30-40 minuti. Una volta cotte si tolgono dal forno, si lasciano intiepidire prima di sfornarle. Quando sono completamente fredde si  spolverizza la superficie con lo zucchero a velo.










Crostatine di visciole e ricotta




Con questa ricetta partecipo al contest Crostate e Crostatine del blog … la Cultura del Frumento del Molino Chiavazza.







lunedì 1 agosto 2011

Insalata di moscardini con carote, sedano e pistacchi

Questa insalata di moscardini con carote, sedano e pistacchi come tutte le insalate di mare se gustate il giorno dopo, secondo me, è più buona. Quindi, può essere fatta tranquillamente il giorno prima e si può conservare e portare al mare o in gita in vasetti in vetro con chiusura ermetica.






Ingredienti:
1 kg di moscardini
2 carote
cuore di sedano con le foglie
50 g di pistacchi sgusciati
aceto di vino bianco
alcune gocce di aceto balsamico
olio extra vergine di oliva
sale
pepe


Preparazione:
Dopo aver lavato e pulito per bene i moscardini si lessano in acqua calda per 30–40 minuti (Il tempo di cottura dipende dalla grandezza dei molluschi). Passato il tempo si lascia raffreddare nella sua acqua.
Una volta raffreddati si tagliano le sacche dei moscardini ad anelli e i tentacoli a pezzettini, si mette il tutto in un’insalatiera, si uniscono le carote tagliate a listarelle con una grattugia verdura, il sedano e le foglie tagliati a pezzettini ed i pistacchi tritati grossolanamente. Si sala, si pepa, si aggiunge l’olio extra vergine di oliva ed un goccio di aceto di vino bianco e di aceto balsamico.  Si mescola e si lascia riposare.










Questa ricetta mi sembra adatta per partecipare al contest L'estate è servita! del blog Menta Piperita che richiedono di presentare una ricetta da consumare fredda in una giornata al mare e che sia facilmente trasportabile.







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