mercoledì 29 luglio 2015

Papas Arrugadas con Mojo Picón
Patate “Rugose” con Salsa Piccante


- Da un piatto di patate raggrinzite con la salsa. Dove si possono mangiare delle specialità della cucina canaria?

 - Provi a La Caseta de Madera, hanno dell’ottimo pesce locale, dentici, tordi, e salsine…
 Riuscì a farsi preparare delle patate raggrinzite e ad assaggiare la salsina piccante…
  
Manuel Vázquez Montalbán, La nave fantasma  in Storie di fantasmi




Nelle Isole Canarie uno dei modi più comuni di consumare il Mojo Picón è con le patate “arrugadas” (rugose o raggrinzite); vale a dire cotte con la buccia in acqua molto salata -in passato si usava l’acqua di mare-, poi ripassate con il sale grosso ed a fine cottura presentano la superficie rugosa da qui il nome. Le patate usate sono le “papa bonita” che sono di piccole dimensioni con una buccia sottile, hanno la polpa gialla o rosata dal sapore dolce, ma si possono sostituire con le patate novelle. Sono ottime.



Papas Arrugadas con Mojo Picón




La ricetta è tratta dal sito ufficiale del turismo delle Gran Canarie

Ingredienti:

1 Kg di patate novelle
1 Kg di sale grosso


Per il Mojo Picón si veda il post precedente


Preparazione:

Si lavano le patate novelle, eliminando tutta la terra. Si mettono in una pentola con metà del sale grosso e con l’acqua, questa non deve superare il livello delle patate. Si lessano e si scolano prima che la buccia si stacchi, poi si coprono con il resto del sale e si rimettono sul fuoco per due minuti circa, girandole spesso, fino a che si asciugano completamente e le bucce risultano “rugose”. Si tolgono dal fuoco si coprano con un panno e si lasciano riposare alcuni minuti. Si servono cosparse con il mojo piccante.




Papas Arrugadas con Mojo Picón






lunedì 27 luglio 2015

Mojo Rojo o Picón
Salsa Rossa o Piccante


- Ci sono due mojos, due salsine fondamentali, quella rossa e quella verde. Ma le salsine cambiano a seconda dell’erba che ci si mette. Una salsina fredda va usata per accompagnare generalmente i pesci bolliti o le patate raggrinzite. 
- La stessa funzione degli ingredienti piccanti ai Tropici. Per stimolare i succhi gastrici e far venire l’appetito. Altrimenti, per via del clima, la gente sarebbe inappetente…
  
 Manuel Vázquez Montalbán, La nave fantasma  in Storie di fantasmi



Lo spunto di oggi viene da un racconto La nave fantasma di Manuel Vázquez Montalbán ambientato a Tenerife nelle Isole Canarie. Il detective buongustaio e gastronomo Pepe Carvalho (già fonte d’ispirazione qui e qui), è ingaggiato dall’associazione dei pescatori per cercare di scoprire cosa è successo al peschereccio María Asunción, scomparso senza lasciare traccia poi ritrovato infestato da apparizioni spettrali.  
Nel dialogo che ho riportato Carvalho dopo aver preparato a casa di Natalia, vedova dell’armatore don Juan Bettancort, un piatto catalano il suquet utilizzando un pesce tipico delle Canarie il tordo o detto pappagallo, si fa dire dalla donna cosa sono i mojos e cosa accompagnano.
Per l’appunto nelle Isole Canarie i Mojos sono delle salse che accompagnano gran parte dei pasti. Probabilmente furono introdotti dagli immigrati e viaggiatori portoghesi nelle isole; infatti, la parola “mojo” viene dal portoghese "molho" che significa salsa.
Ci sono due tipi di mojo: il mojo picón e il mojo verde. Il mojo picón, detto rojo (rosso) ver via del colore è una salsa a base di peperoncino rosso piccante, olio extra vergine di oliva, aceto, semi di cumino, aglio, sale grosso e paprika. Nel mojo verde invece al posto del peperoncino piccante si mette il coriandolo o il prezzemolo. In genere accompagnano i pesci e le patate cotte in un modo particolare che ne parlerò prossimamente. Oggi propongo la versione rossa, lo consiglio per chi ama i sapori piccanti.




Mojo Rojo o Picón





La ricetta è tratta dal sito ufficiale del turismo delle Gran Canarie.

Ingredienti:

2 peperoncini piccanti freschi
1 testa d’aglio
1 cucchiaino di cumino in grani
1 cucchiaino di paprika
4 cucchiai di aceto di vino bianco
15 cucchiai da tavola di olio extra vergine di oliva
sale grosso


Preparazione:

Si pestano in un mortaio l’aglio, il cumino, il sale grosso e i peperoncini piccanti privati dei semi, poi si aggiunge la paprika e poco per volta l’olio e l’aceto fino a ottenere un composto simil denso. Se risultasse troppo piccante si può stemperare con un po’ di acqua.

Si può conservare in frigo coperto per alcuni mesi.



Mojo Rojo o Picón







venerdì 24 luglio 2015

Polpo con i peperoni

Al polpo cotto, tagliato a pezzi e condito con olio extra vergine di oliva, sale e pepe nero, ho unito dei peperoni cotti in padella e sfumati con l’aceto di mele e profumati al timo fresco del mio balcone. E’ venuta fuori una gradevole insalata di polpo e peperoni leggermente aciduli, ottima sia tiepida che fredda.


Polpo con i peperoni


Ingredienti:

1 polpo di 800-900 g circa
1-2 peperoni rossi
2 cucchiai di aceto di mele
timo possibilmente fresco
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

Dopo aver pulito il polpo, eliminando la sacca, il becco, gli occhi, s’immerge in abbondante acqua fredda e si porta ad ebollizione. Si fa cuocere per 40-50 minuti fino a che sarà morbido e si lascia raffreddare nella sua acqua. Una volta intiepidito, si taglia a pezzi, si mette in una scodella e si condisce con olio extra vergine di oliva, sale e pepe nero. 

Nel frattempo in una larga padella si mette l’olio extra vergine di oliva, si aggiungono i peperoni tagliati a pezzetti, si sala, si pepa, si fanno cuocere per 7-8 minuti girandoli spesso, poi si versa l’aceto di mele e si fa evaporare, si copre con un coperchio, si abbassa la fiamma e si lascia cuocere per 8-10 minuti, poi si aggiunge il timo si lascia insaporire e si spegne. Si lasciano leggermente intiepidire e si aggiungono al polpo condito; si mescola il tutto e si serve. 





Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...