lunedì 29 agosto 2016

Tortina con fiocchi di frumento, ricotta e pesche tabacchiere

Avevo in dispensa da consumare dei fiocchi di frumento integrale con crusca, pezzi di uvetta, nocciole, cocco, mele e banana disidratate, così ho pensato di frullarli e di utilizzarli per fare la base croccante di questa tortina; ho aggiunta sopra  una crema di ricotta, latte condensato e pezzi di pesca tabacchiera o pesca Saturnina.  Infine l’ho decorata con fette di pesca tabacchiera e foglioline di menta. Una tortina che ricorda le cheese cakes senza cottura, qui in più non è presente la colla di pesce come addensante.



Tortina con fiocchi di frumento, ricotta e pesche tabacchiere




Ingredienti:

Per uno stampo di 10 cm di diametro

Per la base

100 g di Fiocchi di frumento integrale con crusca, pezzi di uvetta, nocciole, cocco, mele e banana disidratate
30 g di burro fuso

Per la farcia

250 g di ricotta di mucca ben sgocciolata
un cucchiaio raso di latte condensato
1 pesca tabacchiera o pesca Saturnina

Per guarnire

1 pesca tabacchiera o pesca Saturnina
foglioline di menta



Preparazione:

In un mixer si tritano i fiocchi di frumento, si mettono in una ciotola e si unisce il burro fuso, si amalgama con un cucchiaio. Si mette lo stampo su un foglio di carta forno si versa il composto si livella bene con il dorso del cucchiaio e si mette in frigo per almeno 30 minuti.

Nel frattempo si lavora la ricotta, si unisce il latte condensato ed i pezzi di pesca tabacchiera, si mescola bene. Passato il tempo di riposo della base, si versa sopra il composto di ricotta e si ripone in frigo tutta la notte o almeno per  4 ore.
Prima di servire si decora con  fettine di pesca tabacchiera e foglioline di menta.


giovedì 28 luglio 2016

Friggitelli in agrodolce

Per chi amai i sapori agrodolci, i friggitelli in agrodolce sono molto gustosi. Si preparano in poco tempo, sono ottimi freddi come contorno con la carne, il pesce, o per riempire dei panini. 
Io in genere utilizzo l’aceto di  vino e l’aceto balsamico, questa volta ho utilizzato l’aceto di mele al posto di quello di vino che è meno forte. 



Friggitelli in agrodolce




Ingredienti:

500 g di friggitelli
1 cipolla bianca
alcune foglie di menta fresca
2 cucchiai di aceto di mele
2 cucchiaini di aceto balsamico
1 cucchiaino di zucchero semolato
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

Si lavano i friggitelli, si toglie la parte superiore ed i semi interni, si tagliano a striscioline.
In una larga padella si fa imbiondire la cipolla bianca tagliata a fettine, si uniscono i frittelli, si sala, si pepa e si copre con un coperchio. Si lascia cuocere a fuoco moderato per 10-15 minuti circa, in modo di far perdere l’acqua di vegetazione, poi si aggiunge l’aceto di mele, l’aceto balsamico e lo zucchero, si fa alza la fiamma per far evaporare un po’, si copre di nuovo con il coperchio e si lascia cuocere a fuoco moderato per altri 8-10 minuti.
Una volta cotti, si uniscono alcune foglie di menta tagliuzzate, si gira. Si versano in una zuppiera o un contenitore e si lasciano raffreddare. Sono ottimi freddi.





lunedì 25 luglio 2016

Spaghetti con l’Ammoghiu
pesto pantesco


Quanto ci sarebbe ancora da dire su Pantelleria: e la limpidezza incredibile dell'acqua, che è come bagnarsi nell'aria liquida; e la dolcezza delle sere in cui veramente il cielo avvolge da tutte le parti.
Le cene all'aperto a Gadir, con quel pésto rosso, che è fatto col pomodoro, quasi quasi, tanto è rude e autentico, si penserebbe neolitico come i Sesi.
Ora c'è solo da raccomandarsi che il turismo non rovini Pantelleria, che non comincino a costruirci i grattacieli, che non s'industrino a raffittire l'ordine sparso delle case e a promuovere insediamenti di massa. Tanto la massa, a Pantelleria, ci verrà mai, anche con l'aliscafo e l'aeroplano. Che sappia mantenersi com'è ora, l'isola infernale e verde, che non ha avuto un poeta bucolico che l'abbia cantata. E se lo meriterebbe ancora.
 Cesare Brandi, Viaggi e scritti letterari*




L’Ammoghiu o  ammogghiu è una salsa dell’isola di Pantelleria composta di pomodori leggermente scottati per togliere la buccia, tagliati a pezzetti uniti ad un pesto di basilico, mandorle e aglio. 
La ricetta l’ho presa da Rossella che vive per alcuni mesi dell’anno a Pantelleria. Come mette in evidenza nella ricetta, a Pantelleria i pomodori vengono arrostiti e donano un sapore leggermente affumicato alla salsa. 
La salsa è ideale per condire la pasta, il pesce o semplicemente sul pane appena bruscato.




Spaghetti con l’Ammoghiu



Ingredienti:


Per l’amoghiu

500 g di pomodori a grappolo maturi 
200 g di mandorle tostate 
2 spicchi di aglio 
mazzetto di basilico 
origano secco (mia aggiunta)
sale
pepe nero
olio extra vergine di oliva


400 g di spaghetti

Preparazione:

Si fanno arrostire i pomodori su una griglia o girandoli e rigirandoli su uno spargifiamma posto sul fornello del gas, oppure si sbollentano in acqua calda per alcuni minuti. Si toglie la pelle, si tagliano a pezzi molto piccoli.
Si mettono le mandorle, l’aglio, il basilico e l’origano in un mortaio con un filo di olio extra vergine di oliva, si pesta il tutto fino ad ottenere un composto. Si aggiunge ai pomodori, si unisce l’olio extra vergine di oliva a filo, il sale ed il pepe nero. Rossella aggiunge anche qualche cucchiaio di pomodori secchi tritati per dare corpo alla salsa.
Si lascia riposare per qualche ora, in modo da far armonizzare i sapori.
Si  porta ad ebollizione l’acqua per la pasta, una volta cotta si condisce con la salsa, si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva.






*Cesare Brandi critico e storico d'arte, fondatore e direttore dell’Istituto Centrale del Restauro e  professore universitario, ha avuto sempre a cuore i temi del restauro, l’ambiente e la protezione del patrimonio culturale. Lo scritto è degli anni anni 70 ed è stato raccolto nel libro Viaggi e scritti letterari, a cura di Vittorio Rubiu Brandi, 2009.






Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...