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giovedì 2 luglio 2026

Zucchine cacio e uova - Cocozzielle cas’ e ova

Le zucchine cacio e uova o meglio Cocozzielle cas’ e ova, è un piatto di origine contadina campana. 
Le zucchine in genere sono della varietà San Pasquale, tagliate a tocchetti, fritte e alla fine si aggiungono le uova fresche sbattute con formaggi grattugiati come il parmigiano, il pecorino o altri formaggi semiduri e pepe nero. Si mescola il tutto il tempo di far leggermente rapprendere le uova.
Semplice e veloce.
La ricetta l’ho conosciuta grazie al Blog  Comm'è amaro stu ppane


Zucchine cacio e uova - Cocozzielle cas’ e ova





Ingredienti: 

4-5 zucchine medie – piccole
2 uova fresche 
30 g di parmigiano reggiano 
30 g di pecorino romano 
prezzemolo
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

Si tagliano le zucchine a pezzi, si scottano in padella in olio extra vergine di oliva fino a che saranno dorate. Si mettono da parte.
In una ciotola si  sbattono le uova con i formaggi grattugiati ed il pepe nero.
In una padella grande si mette un filo di olio extra vergine di oliva, si rimettono le zucchine cotte, si fanno riscaldare, si versare sopra la cremina d’uovo e formaggi, si mescola a fiamma bassa facendo leggermente raffreddare le uova.
Si serve subito, a piacere si aggiunge una spolverata di pepe nero e prezzemolo tritato.





lunedì 29 giugno 2026

Pasta alla Checca

Un classico primo estivo romano, per quando fa molto caldo, come in questo periodo. 
Pasta in genere corta, ma vanno bene anche gli spaghetti, conditi con pomodori freschi, fiordilatte e caciotta romana tutto tagliati a dadini. Poi conditi con olio extravergine di oliva, sale, pepe nero e abbondante basilico. 
Si pensa che l'origine del nome derivi dal nome di una cuoca romana "Sora Checca" che avevo una trattoria a Trastevere, molto conosciuta negli anni Sessanta e Settanta.

Altre idee di paste fresche:



Pasta alla Checca







Ingredienti:

380 g  di mezzi rigatoni o altra tipologia di pasta 
500 g di pomodori piccadilly
200 g di fiordilatte
150  g di caciotta mista romana 
basilico
olio extravergine di oliva 
sale
pepe nero

Preparazione:

Si lavano bene i pomodori, si tagliano a dadini. Si mettono in una ciotola capiente. 
Si taglia a dadini la caciotta romana ed il fiordilatta e si aggiunge ai pomodori. Si condisce con olio extravergine di oliva, sale, pepe nero e abbondante basilico spezzata a mano. Si mecola il tutto e si lascia riposare a temperatura ambiente per almeno 15 minuti.
Si cuoce la pasta al dente, si scola bene e si versa nei pomodori conditi, si mescola bene il tutto.
Si puoò mangiare subito, oppure fredda.




lunedì 22 giugno 2026

Pasta con Sauza ca' coscia

Sauza ca' coscia è un condimento tipico Lucano, precisamente di Roccanova in provincia di Potenza, tanto da essere inserito dal 2022 nell'elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Territoriali (PAT).
E’ un condimento composto da pomodori secchi sott’olio, peperoni secchi cruschi, peperoncino, prezzemolo, basilico, un po’ di sedano ed aglio; si trita tutto al coltello e si fa insaporire in padella con olio extra vergine di oliva. 
Il termine “ca'coscia” secondo alcuni sembrerebbe derivare dalla forma dei pomodori secchi spaccati che assomigliano alla coscia delle donne. 
Con questo buonissimo condimento si condiscono i Raskatiell, Raschiatelli, Rascatiedd  pasta fresca di acqua e farina di semola rimacinata tipica lucana, vale a dire piccoli pezzi di impasto che vengono cavati con le dita  sulla spianatoia.
La ricetta l’ho tratta da Piacere Lucania


Pasta con Sauza ca' coscia




Ingredienti:

500 g di cavatelli freschi

Per la Sauza ca' coscia
6-7 peperoni cruschi
6-7 pomodori secchi
mezza costa di sedano
prezzemolo
basilico
1 spicchio di aglio
peperoncino
olio extra vergine di oliva
sale


Preparazione:

Si mettono in ammollo i peperoni secchi cruschi in acqua tiepida.
Una volta rinvenuti, si puliscono bene dei semi, si mettono in un tagliere con i pomodori secchi, prezzemolo, basilico, sedano, aglio e peperoncino si trita il tutto a coltello. 
In un’ampia padella si mette olio extra vergine di oliva, si aggiunge il trito e si fa insaporire a fuoco lento, girando in modo di non farla bruciare.
Si cuoce la pasta al dente, si mette nel condimento insieme ad acqua di cottura della pasta e si saltare per alcuni minuti. 



giovedì 14 maggio 2026

Fave cocci e scorci

Le fave cocci e scorci, vale a dire fave semi e baccello, sono un contorno tipico della zona dei Nebrodi, in particolare di Galati Mamertino. Si utilizzano tutte le fave semi e baccelli, dopo aver tolto le estremità ed i filamenti, si fanno bollire, poi si ripassano in padella con aglio, olio e peperoncino, con l’aggiunta del finocchietto selvatico e del pangrattato. 
Una ricetta antispreco veramente buonissima. E' stata una vera sorpresa per me, mangiare anche i baccelli delle fave e scoprire la loro bontà.


Fave cocci e scorci





Ingredienti:

700 g circa di fave intere fresche e tenere 
1 mazzetto di finocchietto selvatico
2 spicchi di aglio
1 peperoncino 
pangrattato 
olio extra vergine di oliva
sale e pepe


Preparazione:

Si lavano bene le fave, si eliminano le estremità ed il filamento di ogni baccello.
Si mettono in acqua calda, si fanno cuocere fino a quando le fave saranno morbide.
Si scolano, e si tagliano a losanghe. Si taglia il finocchietto selvatico. 
In una larga padella, si fa scaldare l’olio extra vergine di oliva con aglio e peperoncino, si aggiungono le fave tagliate ed il finocchietto selvatico. Si fa saltare per alcuni minuti, si sala.
Si aggiunge il pangrattato, si fa tostare e insaporire il tutto per alcuni minuti. 



giovedì 19 marzo 2026

Broccoli con mollica ed uvetta

L'ispirazione per questo contorno è una ricetta molisana che si prepara per il 19 marzo la festa di  San Giuseppe: i Broccoli del Convito. Al broccolo lessato, vengono aggiunta una mollica di pane dorata, uvetta, gherigli di noci, aglio e prezzemolo e una grattata di noce moscata. 
Questa particolare “mollica di San Giuseppe”, ho avuto modo di apprezzarla per il condimento della pasta.
Nella ricetta originale dei Broccoli del Convito, il tutto viene gratinato in forno, invece io ho semplicemente scottato in padella le cimette di broccolo lessato, poi ho aggiungo la mollica di pane aromatizzata e croccante
Per la ricetta originaria rimando a Tina del blog Tartetatina.


Broccoli con mollica ed uvetta




Ingredienti:

800 g di cimette di broccoli 
2 fette di mollica di pane casereccio raffermo 
30 g di uvetta passa
20 g di gherigli di noci
1 spicchio di aglio
prezzemolo
noce moscata
olio extravergine di oliva
sale


Preparazione:

Si mette in ammollo l’uvetta.
Dopo aver mondato i broccoli, si dividono a cimette, si cuociono a vapore o bolliti in acqua calda .

Nel frattempo si sbriciola la mollica di pane. 
In una padella si mette l’olio extravergine, l’aglio tagliato pezzetti, il peperoncino, il prezzemolo tagliato ed i gherigli di noci, si fanno dorare leggermente, poi si aggiunge l’uvetta strizzata e la noce moscata. Si fa insaporire. Si travasa il tutto in un piatto.

Nella stessa padella si fanno scottare le cimette di broccoli, si aggiunge la mollica di pane aromatizzata  e croccante.


Broccoli con mollica ed uvetta






lunedì 16 marzo 2026

Cacciucco di ceci

Il Cacciucco di ceci è una zuppa contadina toscana tipica del senese e del pisano a base dei tipici piccoli ceci, bietole e pomodori pelati. L’accomunanza con il più conosciuto Caciucco livornese a base di pesce, è solo per il nome, in quanto nel caciucco di ceci l’unica presenza di pesce sono le acciughe che danno un sapore in più. 
La parola cacciucco deriva dal termine turco "küçük", che significa di piccole dimensioni. In Toscana nel tempo il termine ha assunto il significato di mescolanza, miscuglio di pesci diversi per il  cacciucco alla livornese, mentre in questo caso per la mescolanza di ceci, bietola e pomodoro. 
A parte questo è un piatto povero, ma ricco di sapore.


Cacciucco di ceci




Ingredienti:

600 g ceci piccoli toscani già cotti
400 g bietole 
400 g di pomodori pelati
1-2 filetti di acciuga
1 cipolla dorata
1 spicchio di aglio
1 peperoncino
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero

8 fette pane tostato
pecorino o parmigiano



Preparazione:

Si taglia la cipolla a fette.
In un tegame si mette la cipolla a fette in olio extra vergine, con aglio tritato e le filetti di acciuga. Si fanno cuocere lentamente per 5 minuti, si aggiungono i pelati schiacciati, si copre e si fa cuocere per 10 minuti circa. Si aggiungono le bietole tagliate a striscioline, si copre e si fa cuocere per altri 10 minuti finché non si ammorbidiscono. Si aggiungono i ceci e si continua a cuocere, per farli insaporire. Si aggiusta di sale e pepe.
Si serve in delle ciotole, si aggiunge a piacere il formaggio grattugiato e le fette di pane tostato condito con olio extravergine d'oliva.






lunedì 2 marzo 2026

Ziti alla genovese senza carne “finta genovese”

Sono degli ziti conditi con una finta Genovese o come direbbero a Napoli “co’ ‘a carne fujiuta”, senza carne, solo con le cipolle, ma sono delle cipolle speciali quelle dorate di Montoro, perfette per questo tipico piatto della cucina napoletana che mi piace molto, essendo un’amante delle cipolle. 
Per chi non la conoscesse la Genovese, è un salsa densa e vellutata ottenuta dalla cottura lentissima di cipolle e carne. 
Nel blog c’è la versione con la carne, mentre per questa versione senza ho preso ispirazione da Teresa De Masi.


Ziti alla genovese senza carne “finta genovese”




Ingredienti:

1,5 Kg circa di cipolle dorate di Montoro.
olio extravergine di oliva 
1 cucchiaino di estratto di pomodoro 
1 foglia di alloro
timo
1 chiodo di garofano
1 bacca di ginepro
sale
pepe nero

400 g di ziti
pecorino o altro formaggio a pasta dura

Preparazione:

Si tagliano le cipolle a fettine sottile, si travasano in un largo tegame, si aggiunge l'olio extra vergine di oliva, la foglia di alloro, il timo, il chiodo di garofano, la bacca di ginepro ed il sale. Si copre e si fa cuocere a fuoco basso per 10 minuti circa, si aggiunge l’estratto di pomodoro, si gira, si copre e si continua a cuocere a fuoco basso, per 3-4 ore circa, girando ogni tanto; se serve si aggiunge un po’ di acqua calda, fino a che le cipolle saranno ridotte in una sorta di crema.

Si porta ad ebollizione l’acqua per la pasta, si spezzano i ziti a mano in tre parti, si cuociono nell’acqua, si scolano al dente; si versano nel sugo e si fanno saltare. 
Si serve ed a piacere si aggiunge il formaggio grattugiato. 


 
Ziti alla genovese senza carne “finta genovese”




giovedì 5 febbraio 2026

Cavolfiore a ghiotta

Cavolfiore a ghiotta o Ghiotta di cavolfiore è un modo di cucinare il cavolfiore in Sicilia, in particolare a Messina. E’ un cavolfiore al pomodoro, a cui si aggiungono patate, capperi ed olive.
Saporito e semplice.



Cavolfiore a ghiotta



Ingredienti:

700 g circa di cavolfiore
4 patate a pasta gialle medie
400 g di polpa di pomodoro 
20 g di capperi sotto sale
15-20 olive verdi denocciolate
2 gambi di sedano
1 cipolla gialla grande
prezzemolo
peperoncino
olio extra vergine di oliva

Preparazione:

Si mettono a bagno i capperi e le olive verdi.
Si monda il cavolfiore si divide a cimette e si passa sotto l’acqua corrente.

In una tegame, si mette il trito di cipolla e sedano in olio extra vergine di oliva con peperoncino e si fa imbiondire. Si unisce la polpa di pomodoro, i capperi e le olive verdi. Si fa insaporire, si aggiungono le cimette di cavolfiore e le patate a pezzi. Si unisce mezzo bicchiere d’acqua, si copre e si fa cuocere a fuoco medio fino a che il cavolfiore e le patate saranno cotte.
Si lascia riposare coperto per circa 30 minuti, poi si aggiunge a piacere il prezzemolo tritato e si serve.




giovedì 20 novembre 2025

Fagioli all’uccelletto con salsiccia

I fagioli “all’uccelletto” sono un tipico piatto toscano ed in particolare della campagna fiorentina.
Il nome "all'uccelletto" secondo alcuni è dovuto al fatto che si utilizzano le stesse erbe aromatiche e aromi (olio extravergine di oliva, salvia ed aglio) per la preparazione degli uccelletti arrosto, altro tipico piatto toscano. Altri sostengono dalla consuetudine di servire i fagioli come accompagnamento, sempre, agli uccelletti arrosto.
Insieme alla salsiccia danno vita ad un piatto sostanzioso e confortante, perfetto per questo periodo.


Fagioli all’uccelletto con salsiccia




Ingredienti:

300 g fagioli cannellini secchi
250 g di passata di pomodoro 
4 salsicce di maiale
1 spicchio di aglio
rosmarino 
salvia
sale
pepe nero
olio extravergine di oliva 

Preparazione:

La sera prima si mettano a bagno i fagioli in acqua fredda. Il giorno seguente si trasferiscono in una pentola con l’acqua fredda, si portano a bollore e si fanno cuocere per 10 minuti, poi si abbassa la fiamma e si lasciano cuocere per un’ora. 
In una tegame si fa rosolare l'aglio schiacciato con il rosmarino in olio extra vergine di oliva, si aggiungono le salsicce si fanno rosolare, si aggiunge la passata di pomodoro e un po’ di acqua, si sala e si pepa si fa cuocere coperto per 15 minuti circa, si aggiungo i cannellini cotti e la salvia. Si copre e si lascia cuocere per altri 20-30 minuti. Una volta cotti si lasciano riposare per almeno 10 minuti.
Si servono nelle scodelle o in piatti fondi con un filo di olio extra vergine di oliva, accompagnati da una fetta di pane bruscato.



Fagioli all’uccelletto con salsiccia


giovedì 9 ottobre 2025

Puttanesca dell'entroterra Vesuviano

Amo molto la puttanesca è questa è una versione con l’aggiunta delle noci sgusciate e tritate grossolanamente; tradizione molto in uso nell’entroterra Vesuviano. L’aggiunta mi è piaciuta molto.



Puttanesca dell'entroterra Vesuviano


Ingredienti:

500 g di spaghetti
800 g di pomodorini in barattolo
1 spicchio d'aglio 
2 cucchiai di capperi dissalati 
4 cucchiai di olive nere di Gaeta o Leccine o Taggiasche
4 filetti di alici dissalate
100 g di noci sgusciate e tritate grossolanamente
prezzemolo 
olio extravergine di oliva 


 Preparazione: 

In una padella si mette l’olio extravergine di oliva, si uniscono qualche gambo di prezzemolo, l' aglio tritato i filetti di alici, si lascia rosolare dolcemente. Poi si aggiungono i capperi e le olive, si fanno rosolare e si aggiungono le noci tritate, si mescola il tutto, infine si aggiunge il  pomodoro, si sala e si aggiunge il prezzemolo tritato. Si lascia cuocere per 12-15 minuti a fiamma dolce.
Si cuoce la pasta, si scola al dente e si travasa nel sugo. Si salata per qualche minuti.
S’impiatta e si aggiunge altro prezzemolo tritato. 


lunedì 22 settembre 2025

Cavatelli al sugo vedovo

I cavatelli al sugo vedovo sono un piatto tipico del Molise, in particolare di Montenero di Bisaccia.  Il sugo è chiamato vedovo per la mancanza di carne, ma ha la sola presenza di un battuto di lardo di maiale, aglio e prezzemolo a cui si aggiungono i pomodori,
In genere con il sugo vedovo si condiscono i cavatelli accompagnati da pecorino grattugiato.

Cavatelli al sugo vedovo


Ingredienti:

400 g di cavatelli freschi
1 kg di pomodori maturi
150 g di lardo di maiale
40 g di Pecorino 
1 spicchio d’aglio
prezzemolo 
basilico
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero 

Preparazione:

Si taglia a pezzettini il lardo con lo spicchio di aglio ed il prezzemolo.
In un tegame si mette un filo di olio extra vergine di oliva, si versa il battuto di lardo, aglio e prezzemolo. Si fa cuocere dolcemente per alcuni minuti. Si aggiungono i pomodori tagliati a pezzetti. Si fanno cuocere per 10-15 minuti, si aggiusta di sala e di pepe. 
Si cuociono i cavatelli, si scolano al dente e si fanno saltare nel sugo, si aggiunge il prezzemolo ed il basilico tritati.
S’impiatta si aggiunge il pecorino grattugiato.
 


lunedì 15 settembre 2025

Orecchiette alla positanese

Girando nel web ho visto questa ricetta delle Orecchiette alla positanese. Un piatto semplice e buono che mi ha conquistata. E’ caratterizzato da un cremina formata dai pomodorini, burrata e basilico frullati che avvolgono la pasta, le orecchiette fresche, il tutto arricchito da salsiccia croccante.


Orecchiette alla positanese




Ingredienti:

400 g di orecchiette fresche
250 g di pomodorini 
250 g di burrata  
3 salsicce di maiale
1 peperoncino 
1 spicchio di aglio 
basilico 
sale 
pepe nero

Preparazione:

Si priva la salsiccia del suo budello, si sgrana, si fa rosolare con un filo di olio extra vergine di oliva in padella, fino a che sarà croccante. Si travasa su un piatto.
Nella stessa padella si fa imbiondire uno spicchio di aglio e del peperoncino, si aggiungono i  pomodorini tagliati a metà e si fanno cuocere per circa 10 minuti, salandoli e pepandoli.
Si travasano in un frullatore, si unisce il basilico e la burrata, si frulla il tutto e si versa nella padella.
Si lessano le orecchiette, si scolano al dente e si uniscono al sugo e si fanno saltare per alcuni minuti. 
Si impiatta e si aggiunge la salsiccia croccante.  



Orecchiette alla positanese



lunedì 25 agosto 2025

Pasta alla pantesca

Pasta alla pantesca è un piatto semplice e molto gustoso, perfetto in qualsiasi stagione, ma in estate è al suo massimo. 


Pasta alla pantesca



Ingredienti:

380 g di linguine o spaghetti
300 g di pomodori maturi
2 sardine dissalate
1 cipolla di tropea
1 spicchio d’aglio
80 g di olive verdi denocciolate io giaraffa
30 g di capperi dissalati
prezzemolo
pangrattato
origano
olio extravergine d’oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

In un tegame si porta a bollore l’acqua e si mettono a cuocere per 2 minuti i pomodori.
Si scolano, si fanno raffreddare e si toglie la buccia. Si tagliano a pezzetti e si mettono da parte.
In una larga padella si fanno sciogliere i filetti di sardina in olio extra vergine di oliva. Si aggiunge l’aglio e la cipolla tritati, si fanno imbiondire e si aggiungono le olive, i capperi e i pomodori a pezzi.  Si sala e si pepa.

Si cuoce la pasta al dente, si scola lasciano acqua di cottura della pasta. La pasta si versa nel sugo, si aggiungono 2 mestoli di acqua di cottura, si manteca si aggiunge il prezzemolo e l’origano. 
Si impiatta e si aggiunge il pangrattato tostato e un filo d’olio d’oliva. 




lunedì 4 agosto 2025

Insalata pantesca

In questo periodo è uno dei mie piatti preferiti insieme all’insalata eoliana. Semplice, buona ed abbastanza veloce.



Insalata pantesca




Ingredienti:

4 patate medie bollite
250 g di pomodorini
100 g di olive 
40 g di capperi dissalati
1 cipollotto di Tropea 
origano 
olio extra vergine di oliva
sale 

Preparazione:

Si tagliano le patate a tocchetti, si mettono in una ciotola, si aggiunge il cipollotto di Tropea tagliato a fettine, i pomodorini tagliati a metà, le olive in precedenza denocciolate, i capperi dissalati. Si condisce con origano, sale ed olio extra vergine di oliva. 




giovedì 17 luglio 2025

Mozzarella di bufala in foglie di limone

La mozzarella in foglia di limone è una ricette tipica sorrentina. L’aroma delle foglie di limone con le fette di mozzarella  appena scottate è un’armonia meravigliosa, fresca e profumata.



Mozzarella di bufala in foglie di limone





Ingredienti:

2 mozzarelle di bufala 
12 foglie di limone non trattate
scorza di un limone non trattato 
olio extravergine d'oliva 
sale 
pepe nero



Preparazione:

Si lavano bene le foglie di limone e si tamponano per asciugarle.

Si tagli a la mozzarella a fette di circa 1 cm e si depositano su un piatto per eliminare il liquido in eccesso.
In una ciotola si mette l’olio extra vergine di oliva, il pepe nero e la scorza di limone. Si emulsiona e si mette da parte.

Nel frattempo si scalda una piastra o una padella antiaderente, si mette un filo di olio etra vergine di oliva si depositano le foglie di limone sopra le fette di mozzarella ed un altra foglia di limone a coprire. 
Si fanno scottare per circa 1 minuto per lato, in modo di farle sciogliere leggermente.

Si depositano su un piatto, si scopre la foglia di limone superiore e si condiscono con l’emulsione di olio extra vergine di oliva e si aggiunge altra scorza di limone. 



Mozzarella di bufala in foglie di limone


lunedì 14 luglio 2025

Spaghettoni alla colatura di alici

Per questi spaghettoni alla colatura di alici ho seguito la ricetta dello chef di Vico Equense Peppe Guida del libro Le ricette di casa mia. 100 ricette a spreco zero per onnivori, vegetariani, ma soprattutto veri buongustai
Lo chef aggiunge anche la scorza di limone, ovviamente non trattato. Semplicemente buono.



Spaghettoni alla colatura di alici




Ingredienti:

380 g di spaghettoni
4 cucchiaini  di colatura di alici
scorza di 1 limone non trattato
1 spicchio di aglio
1 peperoncino piccolo
prezzemolo 
peroncino
olio extra vergine di oliva

Preparazione:

Si taglia lo spicchio di aglio a pezzettini. Si trita il prezzemolo e si mette da parte.
In un ampia padella si mette l’olio extra vergine di oliva, l’aglio a pezzettini ed il peperoncino. Si fa insaporire. Si toglie dal fuoco e si aggiungono due cucchiaini di colatura di alici e parte del prezzemolo tritato.
Si cuoce la pasta in acqua calda senza sale, per metà del tempo indicato nella confezione.
Si prendono gli spaghetti grondanti e si versano nella padella, si rimette nel fuoco con un mestolo di acqua di cottura della pasta, si continua la cottura girandola ed aggiungendo acqua di cottura fino a fine cottura.
Si impiatta e si aggiunge un filo di colatura di alici, il prezzemolo tagliato a pezzettini e la scorza di limone.




lunedì 23 giugno 2025

Vermicelli alla Sangiuannìidde

Vermicelli alla Sangiuannìidde per la precisione Vermecìidde alla Sangiuannìidde o San Giuannid è un piatto tipico pugliese della vigilia della festa di San Giovanni. Secondo la tradizione il 23 giugno alla Vigilia della festa di San Giovanni i contadini pugliesi preparavano questo piatto, per dare il benvenuto all’estate e come buon auspicio per abbondanti raccolti. 
Un condimento semplice e gustoso composto di pomodorini, acciughe e capperi.


Vermicelli alla Sangiuannìidde





Ingredienti:

400 g di vermicelli  o spaghetti
500 g di pomodorini ciliegino
4 filetti di acciughe sottolio
40 g di capperi dissalati
2 spicchi d'aglio 
peperoncino piccante secco 
prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale


Preparazione:

In una larga padella si mette l’olio extra vergine l’aglio tagliato a pezzetti, il peperoncino e acciughe dissalate tagliate a pezzetti. Si fa insaporire l’olio si aggiungono i pomodorini tagliati a metà e qualcuno interi che verranno schiacciati con il cucchiaio per avere un po’ di liquidità.
Si lascia cuocere a fuoco dolce per 15-20 minuti, si schiacciano i pomodorini, poi si aggiunge il prezzemolo ed i capperi dissalati, si lascia insaporire per alcuni minuti e si spegne.
Si lessano i vermicelli, si scolano molto al dente, si versano sul sugo e si manteca con un filo di olio extra vergine di oliva. 
Si impiatta e si serve. 



lunedì 16 giugno 2025

Strascinati col peperone crusco e cacio ricotta

 Da tempo che volevo provare questo piatto tradizionale lucano i Strascinati o Raschiatelli o pasta a "tre dita" con il tipico peperone crusco. Appena sono riuscita a trovare i peperoni cruschi l’ho provato.
Gli Strascinati o Raschiatelli o pasta a "tre dita" è una pasta fatta in casa di semola rimacinata di grano duro ed acqua, tagliata a pezzi di 3-4 centimetri, poi con una leggera pressione delle dita: indice, medio e anulare si “strascinano” sulla spianatoia, formando così degli incavi. 
Il peperone crusco o di Senise comune in provincia di Potenza, in dialetto Zafaran, per chi non lo conoscesse è un peperone cornetto tipico della zona essiccato al sole e conservato. Si utilizza scottandolo per pochi secondi in olio caldo, scolato e lasciato raffreddare per ottenere una consistenza croccante, da qui il nome “crusco” zafaran’ crusck. Oppure ridotto in polvere chiamato U’zafaran p'sat.  
Questi sono i piatti che adoro semplici, buoni con ingredienti ottimi.



Strascinati col peperone crusco e cacio ricotta



Ingredienti: 

300 g di semola di grano duro integrale
150-200 ml di acqua tiepida
sale

Condimento:

5-6 peperoni cruschi
2 spicchi d’aglio
1 fetta di pane casereccio raffermo
peperoncino a piacere
prezzemolo fresco
olio extra vergine di oliva

Cacio ricotta a piacere



Preparazione:

In una ciotola si mette la farina, si aggiunge piano piano l’acqua tiepida ed il sale, si impasta, si forma un composto omogeneo che si lavora sulla spianatoia infarinata. Si lascia riposare coperto per almeno 30 minuti.
Passati il tempo si divide impasto in tanti cilindri, si lavorano con i palmi della mano sulla spianatoia per assottigliarli. Si tagliano in tanti pezzi di circa di 3-4 centimetri;  con le dita: indice, medio e anulare si fa una pressione sui pezzi di pasta ‘strascinandoli’ sulla spianatoia, formando così degli incavi. Dopo aver fatto gli strascinati si lasciano riposare. 


Stracinati



Stracinati





Nel frattempo si prepara il condimento. Si puliscono e asciugare i peperoni cruschi, si privano dei semi. Si friggono velocemente in olio extra vergine di oliva, si scolano dall’olio in eccesso e si mettono a raffreddare. 

In una padella si mette dell’olio extra vergine di oliva, del peperoncino, si aggiunge la mollica tagliati a pezzetti, si fa dorare e si mette da parte.

Si porta abbondante acqua in ebollizione. Una volta che l’acqua sarà pronta si cuociono i stracinati il tempo di venire a galla.

In una padella più grande si mette dell’olio extra vergine di oliva e uno spicchio di aglio si fa dorare, si aggiungono gli strascinati cotti, un mestolo di acqua di cottura, si aggiunge il prezzemolo tritato in precedenza, alcuni peperoni cruschi fritti sbriciolati, si manteca velocemente il tutto.
Si impiatta si aggiunge il pane croccante ed il cacio ricotta.


Strascinati col peperone crusco e cacio ricotta




lunedì 19 maggio 2025

Pasta al pesto nisseno

La pasta con il pesto nisseno è tipica di Caltanissetta costituito da un condimento di finocchietto selvatico, pomodori secchi, pinoli tostati e acciughe.
Il condimento ha un sapore fresco ed aromatico dato dal finocchietto selvatico.
Ho conosciuto questo condimento buonissimo grazie a @uomosenzatonno



Pasta al pesto nisseno


Ingredienti:

380 g di maccheroncelli rigati
1 mazzetto di finocchietto selvatico
20 pomodori secchi
20 g di pinoli tostati
2-3 acciughe o sarde
1 cipolla
1 spicchio di aglio
pangrattato tostato
olio extravergine d’oliva
sale


Preparazione:

Si pulisce il finocchietto e si fa lessare per 5 minuti. Si conserva l’acqua di cottura per la pasta.
In una padella si mette la cipolla e l’aglio tagliati in olio extra vergine di oliva, si fa imbiondire, si aggiungono le acciughe e successivamente i pinoli tostati, il finocchietto lesso tagliato a pezzetti e i pomodori secchi tagliati a pezzetti. Si fa andare per alcuni minuti, poi si aggiunge l’acqua di cottura del finocchietto.
Si cuoce la pasta nella stessa acqua del finocchietto, si scola e si aggiunge al pesto nisseno, si salta per alcuni minuti e si spolvera con il pangrattato tostato e si finisce con un filo d’olio extra vergine d’oliva. 


Pasta al pesto nisseno


giovedì 20 febbraio 2025

Cavolo strascicato con salsicce

Il Cavolo strascicato, precisamente strasci’ato, è un piatto toscano il cui nome deriva dal fatto che  durante la cottura viene schiacciato con un mestolo sui bordi o sul fondo della padella, in modo da ottenere una sorta di purea molto grossolana.
E’ un piatto nato nel dopoguerra a Livorno, utilizzando il cavolfiore, ma anche il cavolo cappuccio o il cavolo verza, cotto con dei pomodori pelati.  In seguito sono state aggiunte le salsicce intere o a pezzi o/e olive che arricchiscono il piatto.
Io ho optato per la versione con le salsicce di suino.
Semplice e buono.


Cavolo strascicato con salsicce




Ingredienti:

1 cavolfiore medio
4 salsicce di suino
300-400 g di pomodori pelati
1 spicchio di aglio
1 peperoncino
olio extra vergine di oliva 
sale
pepe nero
 

Preparazione:

Si monda il cavolfiore, lasciando le foglie verdi più piccole, si lava bene e si taglia a cimette. 
In un ampia padella si fa imbiondire lo spicchio d’aglio tagliato a pezzetti con il peperoncino, si aggiungono le foglie di cavolfiore, si fanno colorire, si aggiungono le cimette del cavolfiore. 
Si fa cuocere per alcuni minuti, si aggiungono i pelati schiacciati, un po’ di acqua, si sala si pepa, si copre e si fa cuocere. Quando il cavolfiore sarà morbido si  “strascica”, schiacciandolo con un mestolo sui bordi o sul fondo della padella.
Nel frattempo si spellano le salsicce, si tagliano a pezzi e si aggiungono al cavolfiore, si fa cuocere il tutto per altri 15-20 minuti, fino a che le salsicce saranno cotte.
Si impiatta, io ho aggiunto del prezzemolo tagliato finemente.