Dalle mie parti si usa condire la
polenta con un sugo di spuntature, salsicce e cotiche di maiale, poi sopra una generosa
spolverata di pecorino romano. Un tempo si usava mangiare la polenta sulla
“spianatora” (spianatoia), ma penso che non fosse una particolarità di Roma e
del Lazio. Si metteva la spianotora
sul tavolo, sopra si stendeva bene la polenta, si versava il sugo di carne di
maiale poi tanto pecorino romano. Tutti si sedevano attorno alla tavola ed
ognuno mangiava la sua parte.
A tal proposito ricordo un bel
film di Luigi Comencini del 1960 Tutti a
casa. Il film è ambientato nel 1943 dopo l’annuncio dell’Armistizio del maresciallo
Pietro Badoglio con le forze anglo-americane avvenuto l’8 settembre; e racconta
il viaggio di ritorno a casa, o meglio le vicissitudini, del sottotenente di
complemento Alberto Innocenzi (Alberto Sordi), del geniere Assunto Ceccarelli (Serge
Reggiani) e del sergente Quintino Fornaciari (Martin Balsam) in un’Italia ferita
dalla guerra e allo sbando.
C’è una scena del film in cui tre
dei protagonisti si ritrovano a casa del sergente Fornaciari a mangiare la
polenta stesa sulla spianatoia, al centro un’unica salsiccia che la potrà
mangiare solo chi arriverà per primo. Alla tavola siede anche un soldato
americano, nascosto dalla famiglia durante l’assenza del sergente.
Ingredienti:
Per la polenta:
500 g di farina gialla di polenta
2 l circa di acqua, dipende dalla farina gialla
Per il sugo:
800 g di spuntature di maiale (costine, puntine)
4 salsicce di maiale
300 g di cotenna di maiale (io del guanciale di Bassiano)
1 l di passata di pomodoro
1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
mezzo bicchiere di vino bianco secco
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero
Pecorino romano quantità a piacere
Preparazione:
Si pulisce la cotenna da
eventuali setole passandola sulla fiamma, si lava e si fa sbollentare in acqua
calda per 10-20 minuti. Si fa raffreddare e si taglia a striscioline.
In un ampio tegame, si mette il
sedano, la carota, la cipolla tritati, si fanno soffriggere in olio extra
vergine di oliva, si uniscono le spuntature di maiale e le striscioline di
cotenna, si lasciano cuocere per alcuni minuti per farle colorire, si sfuma con
il vino bianco si sala e si pepa; si unisce la passata di pomodoro si copre e
si lascia cuocere a fuoco basso per un’ora circa. Poi si uniscono le salsicce e
si continua a cuocere per 40 minuti circa.
Si fa bollire l’acqua, si sala e
si aggiunge un goccio di olio extravergine di oliva, si versa a pioggia la
farina gialla e si gira continuamente fino a quando si addensa (dipende dalla
farina).
Una volta cotta la polenta, si
versa su una spianatoia o su dei taglieri singoli o nei piatti, si condisce con
il sugo si accompagna con le spuntature e la salsiccia; a piacere si cosparge
con una spolverata di formaggio grattugiato
Oggi ricorre la morte di Alberto Sordi, uno dei più grandi attori
italiani che ha saputo rappresentare l’italiano medio con i suoi pregi e
difetti.