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lunedì 23 febbraio 2026

Vellutata di sedano rapa e mela

 Ho scoperto da poco il sedano rapa e me ne sono innamorata; mi piace quella nota nocciolata  e terrosa che ben si associa con le mela varietà Fuji. Questi sono gli ingredienti di questa vellutata con una spolverata finale di timo, maggiorana e gherigli di noci sbriciolati. 


Vellutata di sedano rapa e mela



Ingredienti:

1 sedano rapa medio
1 mela Fuji 
500 ml di acqua 
30 g di burro
mezzo bicchiere di latte
timo
maggiorana
3-4 gherigli di noci
olio extra vergine di oliva 
sale,
pepe nero

Preparazione:

Si sbuccia il sedano rapa e la mela, si taglia a cubetti.
Si versano in un tegame, con olio extravergine di oliva, si fanno rosolare, si aggiunge acqua a coprire. Si fa cuocere fino a che saranno morbide, si aggiunge il latte caldo ed il burro, si frulla il tutto con un mixer ad immersione.
Si serve caldo con un giro d’olio extra vergine di oliva, una spolverata di pepe nero, timo, maggiorana ed i gherigli di noci sbriciolati.



lunedì 20 novembre 2023

Vellutata di zucca aromatizzata all’aceto balsamico, con granella di castagne

E’ una vellutata di zucca butternut addensata alla fine con un composto di burro sciolto, farina,   brodo caldo e un goccio di aceto balsamico. Infine si aggiunge una granella di castagne cotte.


Vellutata di zucca aromatizzata all’aceto balsamico, con granella di castagne




Ingredienti:

600 g circa di polpa di zucca butternut
1 carota
1 cipolla dorata
rosmarino 
2 cucchiai di farina 0
500-600 ml circa di brodo vegetale
30 g di burro
mezzo cucchiaino di aceto balsamico
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero

40 g circa di granella di castagne cotte in precedenza


Preparazione:

Si taglia a tocchetti la polpa della zucca. In una pentola si fa imbiondire la cipolla in olio extra vergine di oliva con gli aghi di rosmarino, si aggiunge la carota tagliata a pezzettini e la zucca, si fanno cuocere per alcuni minuti coperte; poi si stempera con un cucchiaio di farina, si fa tostare per alcuni minuti. Si aggiunge parte del brodo vegetale caldo, si lascia cuocere coperto, a fuoco moderato per 30-35 minuti, finché la zucca sarà morbida. Si passa il tutto al mixer ad immersione fino a renderla una crema, si sale, si pepa.
Nel frattempo in un tegame si scioglie il burro, si aggiunge la farina, si fa tostare, si gira, si aggiunge un mestolo di brodo caldo, si fa addensare per alcuni minuti, si aggiunge l'aceto balsamico. Si aggiunge il tutto alla crema di zucca, se occorre si ripassa il tutto al mixer ad immersione.

Si toglie dal fuoco, si lascia riposare per alcuni minuti, si serve e si aggiungendo la granella di castagne.  





lunedì 30 ottobre 2017

Vellutata di zucca e ceci

Adoro le vellutate, soprattutto in questo periodo. Alla mia amata zucca ho aggiunto dei ceci.




Vellutata di zucca e ceci




Ingredienti:

600 g circa di polpa di zucca butternut
200 g di ceci già cotti in precedenza
1 carota
1 cipolla dorata
rosmarino 
1 cucchiaio di farina 0
500 ml circa di brodo vegetale
50 ml di latte intero
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

Si taglia a tocchetti la polpa della zucca. In una pentola si fa imbiondire la cipolla in olio extra vergine di oliva con gli aghi di rosmarino, si aggiunge la carota tagliata a pezzettini e la zucca, si fanno cuocere per alcuni minuti coperte; poi si stempera con la farina, si fa tostare per alcuni minuti. Si aggiunge il brodo vegetale caldo, si lascia cuocere coperto, a fuoco moderato per 30-35 minuti, finché la zucca sarà morbida. Si aggiungono parte dei ceci, si passa il tutto al mixer ad immersione fino a renderla una crema, si sale, si pepa, si aggiunge il latte, si lascia cuocere per alcuni minuti. Si toglie dal fuoco, si lascia riposare per alcuni minuti, si serve e si aggiungono i restanti ceci ripassati precedentemente in padella con olio extra vergine di oliva e pepe. 







lunedì 11 gennaio 2016

Vellutata di topinambur

Siete mai entrati nella cucina di un ristorante in piena operatività? Si va, si viene, ci si sfiora, come in un autoscontro ma senza la possibilità e il divertimento di rimbalzare uno addosso all'altro: se ti scontri, si sbagascia tutto. È un continuo strappo di brevi urla che portano comande. Quando il servìzio è entrato nel vivo, Attilio ha preso in mano la situazione, come faceva sempre quando non c'era mio padre. Tutti si muovevano rapidi ed efficienti.
Tutti, tranne me. Li guardavo affascinato, appoggiato al mio spicchio di bancone, quando Attilio si è rivolto proprio a me.
«Prepara un soffritto di topinambur.»
Dopo, nei mesi successivi, ho scoperto che i ragazzi della cucina mi chiamavano "Mister Topinambur".
Ho afferrato una padella qualsiasi e l'ho messa su un fornello, rimanendo lì a fissarla come intontito. Ho capito, in quel momento, che non sapevo di cosa parlava, ho compreso l'enormità dell'equivoco.
«Olio, poi fai imbiondire l'aglio, aggiungi lo scalogno...» mi ha sussurrato Attilio, cercando di non far catalizzare l'attenzione della cucina su di me. Ma tutti, ormai, mi stavano guardando.
Ho messo l'olio nella padella e ho cominciato a tagliuzzare l'aglio su un tagliere. La mia velocità di esecuzione doveva essere estremamente ridotta perché una mano, gentilmente, mi ha spinto di mezzo metro più in là.
«Scusi...»
Un cuochetto con lo sguardo imbarazzato mi ha sorriso. Neanche il tempo di meravigliarmi per quanto fosse bravo con il coltello, e aveva già preparato quello che spettava a me.
Il suo intervento, se da un lato è stato umiliante, dall'altro mi ha salvato da una figuraccia ben peggiore.
Non avevo, infatti, la più pallida idea di cosa fosse un topinambur.

Roberto Perrone, La cucina degli amori impossibili, Mondatori, 2013

 Ho preso spunto dal romanzo del giornalista e scrittore Roberto Perrone, La cucina degli amori impossibili, per il post di oggi. Il romanzo è ambientato in Liguria, racconta la rivalità di due famiglie di ristoratori i Cavasso ed i Maggiorasca e la nascita dell’amore dei loro rispettivi figli: Augusto Cavasso giocatore, a fine carriera, di basket in America e di Rossella Maggiorasca chef in un ristorante a Boston. L’incontro e l’attrazione nascono in aereo al rientro in Italia di entrambi: Augusto per la morte del padre e portare avanti l’eredità del ristorante; Rossella richiamata dal padre per affiancarla al ristorante al fine di ottenere la desiderata terza stella.
Come il protagonista del romanzo Augusto Cavasso, fino a pochi anni fa non avevo la più pallida idea di cosa fosse un topinambur, una volta scoperto ho apprezzato il sapore che ricorda il mio amato carciofo. Oggi lo propongo come vellutata ed ho aggiunto, per guarnire alcune foglie arrotolate di cavolo nero ripassato in padella.



Vellutata di topinambur




Ingredienti:

500 g di topinambur
1 patata piccola
1 cipolla dorata media
1 cucchiaio di farina bianca
40 g di formaggio a pasta morbida
30 g di burro
500 ml circa di brodo vegetale
125 ml di latte intero
sale
pepe nero

200 g di cavolo nero ripassato in padella (opzionale)

Preparazione:

Si pela e si taglia il topinambur, si mette in una casseruola con il burro, la cipolla tagliata a fettine e la patata tagliata a tocchetti, si fa cuocere per 2 minuti circa, si stempera la farina si fa tostare leggermente e si aggiunge un mestolo di brodo e si fa cuocere coperto per 10 minuti circa, si aggiunge altro brodo e il formaggio tagliato a tocchetti e si continua la cottura fino a che il topinambur e la patata saranno morbidi e il formaggio si sarà sciolto. Si aggiunge il latte e si fa sobbollire per qualche minuto. Si frulla il tutto ottenendo una crema liscia. Si mette in delle scodelle, si aggiunge a piacere alcune foglie di cavolo nero arrotolate ed un filo di olio extra vergine di oliva.






mercoledì 16 luglio 2014

Vellutata di carote e yogurt con Listarelle di pollo alla curcuma

Le vellutate sono perfette da mangiare in ogni stagione, perché sono ottime sia calde sia a temperatura ambiente. Per questa vellutata di carote ho preso spunto dalla rivista La cucina italiana dello scorso mese di giugno, in una rubrica dedicata alle vellutate di verdure. Nella rivista alla vellutata di carote sono abbinate delle alette di pollo al curry; io ho preferito abbinargli delle listarelle di pollo alla curcuma.



Vellutata di carote e yogurt Listarelle di pollo alla curcuma






Vellutata di carote e yogurt



Crema di carote yogurt erba cipollina




Ingredienti:
500 g di carote
120 g di yogurt greco
1 scalogno (cipolla media bianca)
noce di burro
mezzo cucchiaino di curcuma (aggiunta)
timo
erba cipollina (aggiunta)
sale
pepe nero (aggiunta)
500 ml di acqua


Preparazione:
Si taglia a pezzetti la cipolla e si mette in una casseruola con una noce di burro e timo ad appassire. Si sbucciano le carote e si tagliano a rondelle, si uniscono alla cipolla si lasciano insaporire, si sala e si pepa, si aggiunge mezzo litro di acqua e si porta a bollore. Si abbassa il fuoco, si copre e si lascia cuocere per 15 minuti (io ho fatto cuocere per altri 15 minuti). Passato il tempo si toglie il timo e si frulla il tutto, fino ad ottenere un purè liscio che si lascia raffreddare.
Prima di servire si incorpora lo yogurt greco e si guarnisce a piacere, io l’ho guarnita con erba cipollina.




Listarelle di pollo alla curcuma



Petto di pollo tagliato a listarelle condito con curcuma erba cipollina



Ingredienti:
6 fettine di petto di pollo
mezza cipolla bianca
1 cucchiaino di curcuma
mezzo bicchiere di vino bianco secco
olio extra vergine di oliva
farina q.b.
sale
erba cipollina


Preparazione:
Si battono con batticarne le fettine di pollo, si tagliano a striscioline, si passano nella farina. Si fa scaldare l’olio in una grande padella, si fa cuocere le listarelle da entrambe le parti, si scolano dall’olio in eccesso, si mettono da parte, si salano e si pepano. Nella stessa padella, si mette la cipolla tagliata a pezzetti con un filo di olio extra vergine di oliva si fa stufare e si bagna con il vino bianco si fa evaporare, si aggiunge la curcuma si gira per farla sciogliere. Si aggiungono le listarelle di pollo e si fanno insaporire nella salsina. Si aggiunge l’erba cipollina.







lunedì 11 marzo 2013

Vellutata di porro e patate


Questa vellutata, per i due ingredienti principali: porro e patate, ricorda la vichyssoise, ma a livello di sapore è un’altra cosa, devo dire dire altrettanto buona. L’ho mangiata calda, con molto piacere.






Ingredienti:
1 porro
2 patate medie
25 g di burro
500 ml di brodo di carne (io di pollo e scottona)
40 g di fontina
noce moscata
sale
pepe nero
olio extra vergine di oliva


Preparazione:
Si lava il porro e si taglia la parte verde e si mette da parte. Si taglia a rondelle. Si scioglie in un tegame il burro, si aggiunge il porro, si sala e si pepa si lascia cuocere per 10 minuti circa a fuoco medio coperto. Si aggiungono le patate taglia a tocchetti, si fanno cuocere per alcuni minuti e si aggiunge il brodo di carne, si lascia cuocere coperto per 20 minuti circa. Si toglie dal fuoco e si riduce in velluta con frullatore ad immersione, si aggiunge la noce moscata grattugiata e la fontina tagliata a piccoli pezzi. Si mette sul fuoco e si lascia far sciogliere la fontina, girando ogni tanto.
Nel frattempo si taglia a piccole strisce la parte verde del porre, si fa riscaldare una padella con olio extra vergine di oliva, si aggiungono le striscioline di porro e si friggono. Si scolano e si lasciano asciugare dall’olio in eccesso.
Si serve la vellutata e si aggiunge un po’ di porro fritto.











lunedì 11 febbraio 2013

Vellutata di verza, con prosciutto crudo e pane croccante


In questi giorni particolarmente freddi, è ideale. Riscalda il corpo e l’anima.







Ingredienti:
300 g di cavolo verza
1 cipolla dorata
1 patata grande
1 cucchiaio di farina di riso
1 cucchiaino di zenzero
1 spicchio di aglio
maggiorana
500 ml circa di brodo vegetale
80 g di Parmigiano Reggiano
4 fette di prosciutto crudo
2 fette di pane raffermo
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:
Si lava e si taglia a listarelle il cavolo verza, e a tocchetti la patata. In una pentola si fa imbiondire la cipolla in olio extra vergine di oliva, si aggiungono la verza, la patata, la maggiorana, il sale e il pepe; si fa cuocere coperto per alcuni minuti. Si unisce il brodo vegetale caldo e lo zenzero; si lascia cuocere coperto, a fuoco moderato per 20 minuti circa. Passato il tempo si riduce a crema con il mixer ad immersione; si unisce la farina di riso, si mescola e si aggiunge il parmigiano. Si rimette sul fuoco e si mescola per altri 5 minuti, si copre e si lascia riposare per alcuni minuti. Nel frattempo si fa scaldare una pentola antiaderente, si mettono le fette di prosciutto crudo, si fanno sciogliere e rendere leggermente croccanti, poi si tagliano a listarelle.
In un’altra padella si fa imbiondire l’aglio in olio extra vergine di oliva si aggiungono alcune foglie di maggiorana e il pane tagliato a cubetti, si fa dorare.
Si serve la vellutata aggiungendo le listarelle di prosciutto crudo e i cubetti di pane croccante.











lunedì 12 novembre 2012

Vellutata di cavolo cappuccio viola con castagne


Mi piace molto il cavolo cappuccio viola per il sapore, ma soprattutto per il colore. Ho pensato di farci una vellutata arricchita con gorgonzola e castagne. Per me un ottimo piatto.





Ingredienti:
500 g di cavolo cappuccio viola
1 cipolla rossa
1 patata grande
1 cucchiaio di farina di riso
1 l circa di brodo vegetale
80 g di gorgonzola
50 g di Parmigiano Reggiano
10 castagne sbollentate
olio extra vergine di oliva
sale


Preparazione:
Si lava e si taglia a listarelle il cavolo cappuccio viola, e a tocchetti la patata. In una pentola si fa imbiondire la cipolla rossa in olio extra vergine di oliva, si aggiungono il cavolo cappuccio viola, la patata, il sale e il pepe; si fa cuocere coperto per alcuni minuti. Si unisce il brodo vegetale caldo; si lascia cuocere coperto, a fuoco moderato per 20 minuti circa. Passato il tempo si riduce a crema con il mixer ad immersione; si unisce la farina di riso, il parmigiano e il gorgonzola tagliato a pezzetti. Si rimette sul fuoco e si mescola per altri 5 minuti, si copre e si lascia riposare per alcuni minuti. Si serve aggiungendo le castagne in precedenza sbollentate e sbriciolate grossolanamente con le dita.









mercoledì 31 ottobre 2012

Vellutata di zucca


Dopo aver mangiato in un agriturismo una magnifica vellutata di zucca, appagata del piatto mi sono ripromessa che l’avrei rifatta il più presto possibile. Infatti, appena ho avuto l’occasione di andare al mercato, l’ho acquistata; una parte l'ho utilizzata per la vellutata, il restante per altre preparazioni.
Non so quali ingredienti oltre la zucca c'era in quella vellutata, questa è la versione che ho fatto io, per me, altrettanto buona.





Ingredienti:
700 g di polpa di zucca torta o zucca pepona
4 patate medie
4 funghi champignon medi
1 carota
1 cipolla dorata
1 spicchio di aglio
1 ciuffo di prezzemolo
maggiorana (quantità a piacere)
timo (quantità a piacere)
1 l circa di brodo vegetale
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero

80 g di Parmigiano Reggiano
50 g di Asiago

crostini di pane tostato


Preparazione:
Si sbucciano le patate e si tagliano a tocchetti, così come la polpa della zucca. In una pentola si fa imbiondire la cipolla con l’aglio e una carota tagliata a pezzettini in olio extra vergine di oliva, si aggiungono la zucca e le patate e si fanno cuocere per alcuni minuti coperte. Un po’ per volta si aggiunge il brodo vegetale caldo. Si lascia cuocere coperto, a fuoco moderato per 20-25 minuti, poi si uniscono i funghi champignon tagliati a fette, il prezzemolo, la maggiorana e il timo. Si copre e si lascia cuocere per 10-15 minuti, finché la zucca e le patate saranno ben morbide. Si passa il tutto al mixer ad immersione fino a renderla una crema, si sale, si pepa, si aggiunge l’Asiago e il Parmigiano grattugiati, si amalgama il tutto. Si lascia riposare per alcuni minuti, si serve con crostini di pane tostato e a piacere con altro formaggio grattugiato.