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lunedì 19 ottobre 2026

Fregula con funghi e Taleggio

Profumi e sapori d’autunno con questa Fregula con funghi misti e Taleggio. La fregula l’ho cotta come un risotto utilizzando acqua calda aromatizzata all’alloro, a metà cottura ho aggiunto dei funghi misti scottati in padella, infine ho aggiunto dei tocchetti di Taleggio per la cremosità e l’amato timo per il profumo.



Fregula con funghi e Taleggio



Ingredienti:

500 g di fregula
300 g di funghi misti 
100 g di Taleggio
60 g di Grana padano
1 spicchio di aglio 
3 foglie di alloro
timo
1 litro di acqua
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero


Preparazione:

Si fa scaldare l'acqua salata con una foglia di alloro.

In una padella si mette lo spicchio di aglio, si fa rosolare si aggiungono i funghi misti e si fanno scottare per 10 minuti circa. Si sala e si pepa e si aggiunge il timo fresco. Si mettono da parte.

Nella stessa padella si versa la fregula, si fa tostare per qualche minuto, si unisce l'acqua aromatizzata all'alloro, si aggiunge man mano quando il precedente è assorbito, girando spesso, a metà cottura si uniscono i funghi cotti e si continua fino a cottura della fregula.
Si aggiunge il Taleggio tagliato a tocchetti e si continua a girare fino a farlo sciogliere. 

S’impiatta si aggiunge, il pepe nero, il formaggio grattato ed il timo fresco. 





lunedì 12 ottobre 2026

Pasta con salsicce alla cacciatora

Sono delle mezze maniche condite con delle salsicce in precedenza cotte intere alla cacciatora, con l’aggiunta di olive taggiasche, poi tagliate a pezzettini. 


Pasta con salsicce alla cacciatora


Ingredienti:

380 g di mezze rigatoni
40 g di grana padano

Per le salsicce alla cacciatora

4 salsicce di maiale
40 g di olive di taggiasche
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
2 carote
2 cipolle
2 gambi di sedano
rosmarino
timo
salvia
foglia di alloro
semi di finocchio
bacche di ginepro
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 bicchiere di vino bianco secco
olio extra vergine di oliva 
sale
pepe nero

Preparazione:

In un tegame si mette il trito di carota, cipolla e sedano, si aggiunge la foglia di alloro, il semi di finocchio, le bacche di ginepro schiacciate, il rosmarino, la salvia ed il timo. Si fa imbiondire il tutto, si aggiungono le salsicce intere, si fanno rosolare da tutte le parti, si sfumano con il vino bianco, si aggiunge un bicchiere di acqua calda dove si è disciolto il concentrato di pomodoro. Si copre e si lascia cuocere per 30-40 minuti. A metà cottura si aggiungono le olive taggiasche denocciolate.

Si porta ad ebollizione l’acqua per la pasta. Nel frattempo si tagliano le salsicce cotte a pezzettini e si fanno insaporire con l’intingolo creato. Una volta cotta la pasta si condiscono con le salsicce e si aggiunge il formaggio grattugiato. 



lunedì 5 ottobre 2026

Gnocchetti sardi con salsiccia e crema di ricotta e zafferano

Sono degli gnocchetti sardi conditi con salsiccia rosolata in padella ed una crema di ricotta e zafferano stemperata con un po’ di acqua di cottura della pasta. Per finire una grattata di pecorino romano e alcune foglie di timo fresco.




Gnocchetti sardi con salsiccia e crema di ricotta e zafferano



Ingredienti:

380 g di gnocchetti sardi
3 salsicce di suino al pepe nero
250 g ricotta di pecora
1 bustina di zafferano
1 cipolla bianca
pecorino romano a piacere
timo 
mezzo bicchiere di vino bianco secco
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione: 

Si toglie il budello delle salsicce, si “sgranano” con la forchetta e si fanno rosolare in una padella calda.  Nel frattempo si taglia la cipolla a pezzettini e si aggiunge alla salsiccia rosolata, si fa appassire, si sfuma con il vino, si pepa e si mette da parte.
In una ciotola si mette la ricotta di pecora, si aggiunge lo zafferano e si mescola.

Si fa cuocere la pasta al dente, si scola e si unisce alla salsiccia, si aggiunge la crema di ricotta e zafferano stemperata con un po’ di acqua di cottura della pasta, si fa saltare.
Si impiatta, a piacere si spolvera con il formaggio grattugiato ed il timo.




Gnocchetti sardi con salsiccia e crema di ricotta e zafferano


giovedì 2 luglio 2026

Zucchine cacio e uova - Cocozzielle cas’ e ova

Le zucchine cacio e uova o meglio Cocozzielle cas’ e ova, è un piatto di origine contadina campana. 
Le zucchine in genere sono della varietà San Pasquale, tagliate a tocchetti, fritte e alla fine si aggiungono le uova fresche sbattute con formaggi grattugiati come il parmigiano, il pecorino o altri formaggi semiduri e pepe nero. Si mescola il tutto il tempo di far leggermente rapprendere le uova.
Semplice e veloce.
La ricetta l’ho conosciuta grazie al Blog  Comm'è amaro stu ppane


Zucchine cacio e uova - Cocozzielle cas’ e ova





Ingredienti: 

4-5 zucchine medie – piccole
2 uova fresche 
30 g di parmigiano reggiano 
30 g di pecorino romano 
prezzemolo
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

Si tagliano le zucchine a pezzi, si scottano in padella in olio extra vergine di oliva fino a che saranno dorate. Si mettono da parte.
In una ciotola si  sbattono le uova con i formaggi grattugiati ed il pepe nero.
In una padella grande si mette un filo di olio extra vergine di oliva, si rimettono le zucchine cotte, si fanno riscaldare, si versare sopra la cremina d’uovo e formaggi, si mescola a fiamma bassa facendo leggermente raffreddare le uova.
Si serve subito, a piacere si aggiunge una spolverata di pepe nero e prezzemolo tritato.





lunedì 29 giugno 2026

Pasta alla Checca

Un classico primo estivo romano, per quando fa molto caldo, come in questo periodo. 
Pasta in genere corta, ma vanno bene anche gli spaghetti, conditi con pomodori freschi, fiordilatte e caciotta romana tutto tagliati a dadini. Poi conditi con olio extravergine di oliva, sale, pepe nero e abbondante basilico. 
Si pensa che l'origine del nome derivi dal nome di una cuoca romana "Sora Checca" che avevo una trattoria a Trastevere, molto conosciuta negli anni Sessanta e Settanta.

Altre idee di paste fresche:



Pasta alla Checca







Ingredienti:

380 g  di mezzi rigatoni o altra tipologia di pasta 
500 g di pomodori piccadilly
200 g di fiordilatte
150  g di caciotta mista romana 
basilico
olio extravergine di oliva 
sale
pepe nero

Preparazione:

Si lavano bene i pomodori, si tagliano a dadini. Si mettono in una ciotola capiente. 
Si taglia a dadini la caciotta romana ed il fiordilatta e si aggiunge ai pomodori. Si condisce con olio extravergine di oliva, sale, pepe nero e abbondante basilico spezzata a mano. Si mecola il tutto e si lascia riposare a temperatura ambiente per almeno 15 minuti.
Si cuoce la pasta al dente, si scola bene e si versa nei pomodori conditi, si mescola bene il tutto.
Si puoò mangiare subito, oppure fredda.




lunedì 8 giugno 2026

Pasta e zucchine

Pasta, in questo caso dei ditalini rigati all’uovo, con zucchine tagliate a piccoli dadini, uno scalogno prima leggermente scottati, poi cotto tutto in una pentola. Per finire parmigiano e basilico fresco. 
Semplice e veloce.


Pasta e zucchine



Ingredienti:

380 g di ditalini rigati all'uovo o altra pasta corta 
4 zucchine romanesche
60 g di Parmigiano Reggiano
1 scalogno
basilico fresco
olio extravergine di oliva
sale
pepe nero

Preparazione:

Dopo aver la lavato le zucchine, si tagliano a piccoli tocchetti.
In un tegame si mette lo scalogno tagliato a pezzettini in olio extra vergine di oliva, si fa imbiondire, si aggiungono i tocchetti di zucchina, si sala e si pepa si fanno cuocere per 5 minuti a fuoco vivo. Si aggiunge 2-3 bicchieri di acqua calda, si continua a cuocere fino a che le zucchine si saranno in parte ammorbidite, si aggiunge la pasta e se occorre altra acqua calda, si gira e si porta a cottura della pasta girando spesso. Si spegne e si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva, il basilico spezzettato ed il formaggio grattugiato e si continua a girare.
Si serve, aggiungendo un filo di olio extra vergine di oliva, a piacere il pepe nero ed altro formaggio.



 

giovedì 28 maggio 2026

Frittata di pane raffermo e menta

 Di ricette per riutilizzare il pane raffermo in cucina, ne sono presenti in tutte le regione italiane sia dolci che salate. Nel blog ci sono molto ricette dove ho utilizzato il pane raffermo, per polpette, gnocchi, per riempire verdure, come nota croccante sulla pasta, per una “Focaccia” o come in un buonissimo dolce. 
Questa volta il pane raffermo è utilizzato insieme alle uova, il formaggio è la menta per una frittata  di origine contadine molto comune nel Salento. Semplicemente buona.


Frittata di pane raffermo e menta



Ingredienti:

200 g circa di pane raffermo
60 g di grana padana
2 uova
1 spicchio di aglio
menta fresca
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero

Preparazione:

Si taglia a pezzi il pane raffermo, si mette in un ciotola si copre con dell’acqua e si lascia riposare fino a che diventa morbido.

In un’altra ciotola si rompono le uova, si aggiunge il formaggio, il pepe, il sale, l’aglio tritato e la menta. Si sbatte leggermente e si aggiunge il pane ammollato ben strizzato, si amalgama il tutto. 
Si olia un padella antiaderente si versa il composto, si appiattisce bene,
Si mette sul fornello si cuoce a fuoco moderato per circa 8-10 minuti per lato.

Si può servire sia calda che a temperatura ambiente. 





lunedì 11 maggio 2026

Assoluto di piselli

Un piatto dello Chef vicano Peppe Guida nato per utilizzare tutto dei piselli anche i baccelli. Interessante anche per le consistenze dei piselli cotti e quelli crudi aggiunti alla fine.
Nella ricetta originaria c'è il guanciale, io l'ho omesso.
La ricetta è tratta dal libro Le ricette di casa mia. 100 ricette a spreco zero per onnivori, vegetariani, ma soprattutto veri buongustai.





Assoluto di piselli


Ingredienti:

1 kg di piselli con il baccello
280 g di pasta mista
2 cipolline novelle
Pecorino Romano
olio extravergine d’oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

Si sgusciano i piselli e si tengono da parte.
Si lavano bene i baccelli e si fanno lessare in acqua calda salata finché non si sono ben inteneriti. Si frullano con il frullatore ad immersione, si passano su un passino.

In un tegame si fanno rosolare in olio extra vergine di oliva le cipolline novelle tagliate a fettine, si aggiungono i piselli sgusciati tenendone un po' da parte crudi.
Si aggiunge un mestolo di brodo di baccelli e si fa cuocere a fuoco basso, aggiungendo altro brodo di baccelli man mano.

Quando sono cotti, si frulla velocemente una parte dei piselli direttamente nel tegame. Si unisce la pasta, si porta a cottura aggiungendo man mano il brodo caldo.
Si toglie il tegame dal fuoco si sala, si pepa e si unisce il pecorino romano grattugiato, si manteca.

Si impiatta, si aggiungono i piselli crudi tenuti da parte, si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva e del pepe nero. 



Assoluto di piselli




lunedì 16 marzo 2026

Cacciucco di ceci

Il Cacciucco di ceci è una zuppa contadina toscana tipica del senese e del pisano a base dei tipici piccoli ceci, bietole e pomodori pelati. L’accomunanza con il più conosciuto Caciucco livornese a base di pesce, è solo per il nome, in quanto nel caciucco di ceci l’unica presenza di pesce sono le acciughe che danno un sapore in più. 
La parola cacciucco deriva dal termine turco "küçük", che significa di piccole dimensioni. In Toscana nel tempo il termine ha assunto il significato di mescolanza, miscuglio di pesci diversi per il  cacciucco alla livornese, mentre in questo caso per la mescolanza di ceci, bietola e pomodoro. 
A parte questo è un piatto povero, ma ricco di sapore.


Cacciucco di ceci




Ingredienti:

600 g ceci piccoli toscani già cotti
400 g bietole 
400 g di pomodori pelati
1-2 filetti di acciuga
1 cipolla dorata
1 spicchio di aglio
1 peperoncino
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero

8 fette pane tostato
pecorino o parmigiano



Preparazione:

Si taglia la cipolla a fette.
In un tegame si mette la cipolla a fette in olio extra vergine, con aglio tritato e le filetti di acciuga. Si fanno cuocere lentamente per 5 minuti, si aggiungono i pelati schiacciati, si copre e si fa cuocere per 10 minuti circa. Si aggiungono le bietole tagliate a striscioline, si copre e si fa cuocere per altri 10 minuti finché non si ammorbidiscono. Si aggiungono i ceci e si continua a cuocere, per farli insaporire. Si aggiusta di sale e pepe.
Si serve in delle ciotole, si aggiunge a piacere il formaggio grattugiato e le fette di pane tostato condito con olio extravergine d'oliva.






lunedì 2 marzo 2026

Ziti alla genovese senza carne “finta genovese”

Sono degli ziti conditi con una finta Genovese o come direbbero a Napoli “co’ ‘a carne fujiuta”, senza carne, solo con le cipolle, ma sono delle cipolle speciali quelle dorate di Montoro, perfette per questo tipico piatto della cucina napoletana che mi piace molto, essendo un’amante delle cipolle. 
Per chi non la conoscesse la Genovese, è un salsa densa e vellutata ottenuta dalla cottura lentissima di cipolle e carne. 
Nel blog c’è la versione con la carne, mentre per questa versione senza ho preso ispirazione da Teresa De Masi.


Ziti alla genovese senza carne “finta genovese”




Ingredienti:

1,5 Kg circa di cipolle dorate di Montoro.
olio extravergine di oliva 
1 cucchiaino di estratto di pomodoro 
1 foglia di alloro
timo
1 chiodo di garofano
1 bacca di ginepro
sale
pepe nero

400 g di ziti
pecorino o altro formaggio a pasta dura

Preparazione:

Si tagliano le cipolle a fettine sottile, si travasano in un largo tegame, si aggiunge l'olio extra vergine di oliva, la foglia di alloro, il timo, il chiodo di garofano, la bacca di ginepro ed il sale. Si copre e si fa cuocere a fuoco basso per 10 minuti circa, si aggiunge l’estratto di pomodoro, si gira, si copre e si continua a cuocere a fuoco basso, per 3-4 ore circa, girando ogni tanto; se serve si aggiunge un po’ di acqua calda, fino a che le cipolle saranno ridotte in una sorta di crema.

Si porta ad ebollizione l’acqua per la pasta, si spezzano i ziti a mano in tre parti, si cuociono nell’acqua, si scolano al dente; si versano nel sugo e si fanno saltare. 
Si serve ed a piacere si aggiunge il formaggio grattugiato. 


 
Ziti alla genovese senza carne “finta genovese”




martedì 30 dicembre 2025

Cotechino con lenticchie e purè di patate

Con il classico piatto del 31 dicembre, un augurio per la fine e l’inizio di un Nuovo Anno.


Cotechino con lenticchie e purè di patate



Ingredienti:


Per le lenticchie

300 g di lenticchie secche 
200 g di passata di pomodoro
1 carota
1 cipolla dorata
1 costa di sedano
aghi di rosmarino
timo
alloro
peperoncino
mezzo bicchiere di vino rosso
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Per il purè di patate

600 g di patate a pasta bianca
30 g di burro
30 g di parmigiano Reggiano o Grana Padano
mezzo bicchiere di latte
noce moscata
pepe nero

1 cotechino di 400 g circa



Preparazione:

Dopo aver pulito e lavato le lenticchie, si mettono in tegame ricoperte di acqua fredda ed una foglia di alloro, si fanno cuocere per 20-25 minuti circa. Si scolano e si mettono da parte.
Si prepara un battuto di carote, cipolle, sedano, peperoncino, rosmarino e timo, si mette in un ampio tegame con olio extra vergine di oliva, si fa cuocere per alcuni minuti. Si sfuma con in vino, si aggiunge la passata di pomodoro, un pizzico di sale e pepe e si lascia cuocere per 15 minuti circa. Si aggiungono le lenticchie e due mestoli di acqua calda, si continua a cuocere per 10-15 minuti per farle insaporire.

Nel frattempo si fa cuocere il cotechino come indicato nella confezione.
Un volta cotto e intiepidito, si taglia a fette.

Per il purè. Si lessano le patate con la buccia per 30 minuti dal bollore, si sbucciano e si passano allo schiacciapatate. Si trasferisce il passato di patate in un tegame, si unisce il burro a tocchetti, il parmigiano grattugiato, il latte, si fa cuocere a fuoco medio mescolando fino ad ottenere un composto omogeneo e soffice; infine si aggiunge una grattata di noce moscata ed una grattata di pepe nero.

Su ogni piatto si mette il purè di patate, sopra le lenticchie, infine si sistemano al di sopra le fette di cotechino.  




giovedì 23 ottobre 2025

Polpette di pollo con carote agrodolci

Sono delle polpette di carne di pollo lessa aromatizzate da timo, rosmarino, salvia e provolone piccante. Dopo esser cotte sono ripassate in una salsina formata dal brodo di pollo, a cui e stato unito un composto di butto e farina, preparato precedentemente, aromatizzato da noce moscata e pepe nero.
Le polpette sono accompagnata da carote agrodolci. 


Polpette di pollo con carote agrodolci




Ingredienti:

300 g di pollo lesso
40 g di provolone piccante
1 fetta di pane raffermo
1 uovo grande
salvia fresca
rosmarino fresco
timo fresco
aglio in polvere
peperoncino in polvere
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Per la salsa

400 ml di brodo di pollo
30 g di burro
1 cucchiaio di farina 
noce moscata
pepe nero


Per le carote agrodolci

250 g circa di carote
50-60 ml di aceto di mele
1 cucchiaio scarso di miele millefiori
sale



Preparazione:

In una ciotola si mette il pane raffermo con l'acqua per farlo ammorbidire.
In un'altra ciotola si mette la carne di pollo lessa tagliata a pezzettini, si unisce il pane ammollato e ben strizzato, l'aglio in polvere, il pepe nero, il peperoncino, il timo, il rosmarino e la salvia tritati; si aggiunge il provolone piccante grattato, il sale e l'uovo. 
Si lavora il tutto,  si lascia il composto a riposare in frigorifero per mezz'ora circa. Passato il tempo, si formano delle polpettine medie più o meno tonde e si mettono a riposare in frigorifero (questo passaggio si può anche omettere). 
In una piccola ciotola si mette il burro ammorbidito e la farina e si impastano con la punta della dita si forma un composto (beurre manié) e si mette da parte.

Per le carote agrodolci. Si pelano le carote, si tagliano a fettine sottili con il pelapatate. Su mettono in un recipiente, si aggiunge il miele, il sale e l’aceto di mele, si gira il tutto, si chiude e si mette in frigorifero, minimo per 1 ora

In una larga padella si mette un filo di olio extra vergine di oliva, si dispongono le polpette  e si cuociono per tutta la superficie per 5-6 minuti. Una volta cotte, si scolano bene dall'olio in eccesso e si mettono da parte al caldo. 
Nella stessa padella, tolto l'olio di cottura delle polpette, si mette il brodo di pollo caldo, il pepe nero e la noce moscata, si mescola, si fa ridurre un po’, poi  si unisce il composto di burro e farina, si gira fino a che si sarà formata una salsina, si uniscono le polpette e si fanno insaporire.
Si servono con le carote agrodolci, a piacere si aggiunge del timo fresco. 



Polpette di pollo con carote agrodolci


lunedì 20 ottobre 2025

Orecchiette con sugo di funghi, olive taggiasche e pistacchi con pane croccante e ricotta salata

Sono delle orecchiette condite con un sugo composto da un trito di funghi champignon, olive taggiasche e granella di pistacchi. Per finire mollica di pane croccante e ricotta salata.



Orecchiette con sugo di funghi, olive taggiasche e pistacchi con pane croccante e ricotta salata





Ingredienti:

380 g di orecchiette fresche
250 g di pomodori pelati
250 g di funghi champignon
40 g di olive taggiasche denocciolate
20 g di granella di pistacchi
1 spicchio di aglio
peperoncino
prezzemolo
olio extra vergine di oliva
sale

ricotta salata

Mollica di pane croccante

2 fette di pane
prezzemolo


Preparazione:

Si taglia a pezzetti la mollica di pane ed il prezzemolo. 
In una padella si mette un filo di olio extra vergine di oliva, si versa la mollica di pane ed il prezzemolo si fa tostare. Si mette da parte.

Dopo aver pulito per bene i funghi eliminando le parti terrose, si tagliano a pezzettini molto piccoli, una sorta di trito. 
In una larga padella si mette un filo di olio extra vergine di oliva, si fa colorare l’aglio con il peperoncino tagliato a pezzetti, si aggiunge il trito di funghi, si fanno cuocere per 5-8 minuti, si aggiungono i pelati schiacciati, la granella di pistacchi e le olive tagliate a pezzetti. Si lascia cuocere a fuoco lento per 8-10 minuti, si sala e si aggiunge il prezzemolo tagliuzzato finemente.
Si cuociono le orecchiette al dente, si scola e si uniscono al sugo di funghi ed olive, si manteca, se occorre si aggiunge un po’ acqua di cottura della pasta. S’impiatta, si aggiunge la mollica di pane croccante, il prezzemolo tritato e la ricotta salata grattata.




Orecchiette con sugo di funghi, olive taggiasche e pistacchi con pane croccante e ricotta salata


lunedì 22 settembre 2025

Cavatelli al sugo vedovo

I cavatelli al sugo vedovo sono un piatto tipico del Molise, in particolare di Montenero di Bisaccia.  Il sugo è chiamato vedovo per la mancanza di carne, ma ha la sola presenza di un battuto di lardo di maiale, aglio e prezzemolo a cui si aggiungono i pomodori,
In genere con il sugo vedovo si condiscono i cavatelli accompagnati da pecorino grattugiato.

Cavatelli al sugo vedovo


Ingredienti:

400 g di cavatelli freschi
1 kg di pomodori maturi
150 g di lardo di maiale
40 g di Pecorino 
1 spicchio d’aglio
prezzemolo 
basilico
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero 

Preparazione:

Si taglia a pezzettini il lardo con lo spicchio di aglio ed il prezzemolo.
In un tegame si mette un filo di olio extra vergine di oliva, si versa il battuto di lardo, aglio e prezzemolo. Si fa cuocere dolcemente per alcuni minuti. Si aggiungono i pomodori tagliati a pezzetti. Si fanno cuocere per 10-15 minuti, si aggiusta di sala e di pepe. 
Si cuociono i cavatelli, si scolano al dente e si fanno saltare nel sugo, si aggiunge il prezzemolo ed il basilico tritati.
S’impiatta si aggiunge il pecorino grattugiato.
 


lunedì 2 giugno 2025

Spaghettoni con zucchine romanesche, pesto di fiori di zucchina, mentuccia e provolone piccante

Sono degli spaghettoni conditi con un pesto di zucchine romanesche scottate in padella con i loro fiori un cipollotto, poi frullato il tutto aggiungendo mentuccia e per finire una spolverata di provolone piccante.

Spaghettoni con zucchine romanesche, pesto di fiori di zucchina, mentuccia e provolone piccante



Ingredienti:

380 g di spaghettoni
4 zucchine romanesche medie
30 g di mentuccia
10 fiori di zucchina
40 g di provolone piccante
1 cipollotto
burro
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero



Preparazione:

Si lavano bene le zucchine si tagliano a tocchetti. Si lavano velocemente i fiori di zucca, si privano del pistilli, si aprono e si tagliano a striscioline.
In una larga padella in un filo di olio extra vergine di oliva, si fanno scottare velocemente le zucchine tagliate a tocchetti, si aggiunge il cipollotto tagliato a fettine ed i fiori di zucca tagliati. Si scotta il tutto, si sala e si pepa.
In un boccale si mettono le foglie ben lavate della mentuccia, i fiori di zucchina e parte delle zucchine, si sala, si pepa e si aggiunge a filo olio extra vergine di oliva e con il minipimer si riduce tutto in un pesto.
Si cuoce la pasta al dente, si scola e si versa nella padella con le zucchine, si aggiunge un mestolo di acqua calda e una noce di burro, si fa sciogliere girando; si aggiunge il pesto di mentuccia, si amalgama il tutto. S’impiatta e si spolvera con il provolone piccante grattato. 



Spaghettoni con zucchine romanesche, pesto di fiori di zucchina, mentuccia e provolone piccante




Spaghettoni con zucchine romanesche, pesto di fiori di zucchina, mentuccia e provolone piccante





lunedì 28 aprile 2025

Gnocchetti sardi con purea di asparagi e pecorino romano

Gli asparagi in questo periodo sono i protagonisti della mia tavola. In questo caso li ho ridotti in purea per condire la pasta, formato degli gnocchetti sardi.
Il tutto con l’aggiunta di una bella spolverato di pecorino romano.


Gnocchetti sardi con purea di asparagi e pecorino romano


Ingredienti:

380 g di gnocchetti sardi o altra tipologia di pasta
300 g di asparagi
1 cipollotto fresco
80 g di pecorino romano
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero


Preparazione:

Si mondano gli asparagi, si toglie la parte terminale più legnosa e si rifila, si lavano per bene. 
I gambi si tagliano a rondelle e le punte si tengono da parte. 
In una larga padella si fa imbiondire con un filo di olio extra vergine do oliva il cipollotto tagliato a fettine, si aggiungono le rondelle di asparagi, si fanno cuocere coperti con l’aggiunta di un po’ di acqua fino a che saranno tenere. Una volta cotti si mettono in un boccale del minipiner, si aggiunge un po' di sale, pepe nero e  si riduce a purea.
Nella stessa padella si fanno scottare velocemente in olio extra vergine di oliva le punte di asparagi e si mettono da parte.

Nel frattempo si mette a cuocere la pasta.
Nella padella si travasa la purea di asparagi, si allunga con un mestolo di acqua di cottura della pasta, si scola la pasta al dente, si aggiunge alla purea di asparagi e si manteca per alcuni minuti. Si aggiungono le punte di asparagi e uno spolverata di pecorino.
Si impiatta e si aggiunge altro pecorino a piacere.


lunedì 14 aprile 2025

Tagliatelle frastagliate con piselli e salsiccia

Sono delle tagliatelle frastagliate con piselli saltati in padella con cipollotto e salsiccia rosolata in padella. Semplice e gustosa.


Tagliatelle frastagliate con piselli e salsiccia





Ingredienti:

400 g di tagliatelle frastagliate secche o fresche
300 g circa di piselli sgranati
3 salsicce di maiale
1 cipollotto
burro
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero

Grana Padano  a piacere

Preparazione:

Si toglie il budello delle salsicce, si “sgranano” e si fanno rosolare in una padella calda. Una volta rosolate si mettono da parte.
Nella stessa padella si fa cuocere il cipollotto tagliato a pezzetti,  si fa appassire, si aggiungono i piselli ed un po' di acqua calda, si fanno cuocere per 8-10 minuti, si sala e si pepa. Si aggiunge parte della carne di salsiccia rosolate e si fa insaporite.
 
Si fa cuocere la pasta al dente, si scola e si unisce ai piselli e salsiccia,  si aggiunge una noce di burro, si fa saltare.
Si impiatta, si aggiunge la salsiccia rimanente e a piacere si spolvera con il formaggio grattugiato. 



Tagliatelle frastagliate con piselli e salsiccia








lunedì 31 marzo 2025

Tortiglioni mantecate con i carciofi e Toma piemontese

Per questo piatto ho preso spunto da una ricetta letta su La Cucina Italiana. Adoro i carciofi, oltre al cuore ho sempre utilizzo i gambi, ovviamente rifilati, che danno sapore in più, ma le foglie più dure le ho sempre gettate. Invece in questo caso le ho utilizzate per realizzare un brodo con il quale ho cotto la pasta, in questo caso dei tortiglioni, a mo’ di risotto. 
Con il cuore ed i gambi, tagliati sottili, una parte li ho scottati in olio extra vergine di oliva e messi da parte per avere una parte croccante; il resto li ho utilizzati per il condimento. Infine mantecato il tutto con Toma piemontese ed un noce di burro.  
Il risultato è stata una pasta avvolgente e saporita che mi è piaciuta molto.




Tortiglioni mantecate con i carciofi e toma piemontese



Ingredienti:

320 g di tortiglioni
4  carciofi tipo mammole
1 cipollotto
60 g di Grana Padano
40 g di Toma piemontese
20 g di burro
prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale
pepe nero

Preparazione:

Si mondano i carciofi, si conservano la parte più tenera delle foglie. Si rifilano i gambi, e si tagliano a pezzetti. Si lasciano i cuori dei carciofi ed i gambi immersi in acqua acidulata, in modo da non farli annerire. 

Le foglie dei carciofi si mettono in un tegame con i gambi di prezzemolo,  un litro di acqua e un pizzico di sale. Si fa bollire ottenendo un brodo.

Si tagliano i carciofi a fette sottili. Una parte si fanno scottare in  olio extra vergine di oliva e si mettono da parte.
Nella stessa padella si fa scaldare l’olio extra vergine di oliva, si unisce il cipollotto tagliato a fettine, si fa rosolare,  si uniscono i restanti carciofi e si fanno cuocere per cinque minuti circa. 
Si aggiungono i tortiglioni, e si coprono con il brodo delle foglie di carciofi filtrato. 
Si aggiunge man mano il brodo di carciofi, quando il precedente è assorbito, si sala e si pepa.
A fine cottura si aggiunge il burro ed i formaggi grattugiati, si manteca il tutto.
Si impiatta, si aggiungono i carciofi scottati in precedenza, si aggiunge altro formaggio grattugiato e il prezzemolo a piacere.


Tortiglioni mantecate con i carciofi e toma piemontese


lunedì 10 marzo 2025

Pasta con cipolle rosse, formaggio erborinato piccante e mandorle tostate

Una pasta, in questo caso sono dei paccheri rigati, conditi con cipolle rosse profumate al timo cotte lentamente e ridotte a purea; mantecati con un formaggio erborinato piccante  che con il calore della pasta si scioglie fravvolgendoli completamente e per finire delle mandorle tostate tagliate grossolanamente.


Pasta con cipolle rosse, formaggio erborinato piccante e mandorle tostate



Ingredienti:

300 g di gigantoni
5 cipolle rosse
100 g di formaggio erborinato piccante
20 g di mandorle
timo fresco
40 g di burro
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

In una padella si mettono le cipolle rosse tagliate a fettine sottile con il burro, un filo di olio extra vergine di oliva, pepe nero, sale ed acqua. Si copre e si lascia cuocere a fuoco lento finché le cipolle saranno ridotte a purea, se occorre si aggiunge altra acqua. Si aggiunge il timo fresco. 
In un padellino si fanno tostare le mandorle tagliate grossolanamente.

Si cuoce la pasta molto al dente, si scola, lasciando acqua di cottura, e si versa nella padella con la purea di cipolle, si gira facendo assorbire i sapori, si spegne e si aggiunge  gran parte del formaggio erborinato piccante tagliato a pezzettini; si manteca e con il calore della pasta il formaggio si scioglie, se occorre si aggiunge anche un po' di acqua di cottura della pasta. 
Si impiatta, si aggiunge il restante formaggio, il timo fresco e la granella di mandorle tostate grossolanamente.
 

Pasta con cipolle rosse, formaggio erborinato piccante e mandorle tostate


lunedì 3 febbraio 2025

Spaghetti con broccolo romano, provolone piccante e pangrattato alle alici

Sono degli spaghetti conditi con le cimette di broccolo romano non bollite, bensì cotte in padella a crudo, a fuoco lento e coperte con uno spicchio di aglio, peperoncino ed olio extra vergine di oliva. Poi alcune leggermente schiacciate ad avvolgere la pasta ed insaporite con il pangrattato alle alici ed il provolone piccante. Semplice e gustosa.



Spaghetti con broccolo romano, provolone piccante e pangrattato alle alici




Ingredienti:

380 g di spaghetti
700 g circa di broccolo romano pulito
60 g di provolone piccante 
2 peperoncini
1 spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva
sale

Pangrattato alle alici

60 g di pangrattato
2 alici sott'olio

Preparazione:

Si monda il broccolo romano e si divide a cimette, si lava bene.
In una larga padella si mette ad imbiondire lo spicchio di aglio con peperoncino ed olio extra vergine di oliva, si aggiungono le cimette di broccolo, si copre con un coperchio e si lascia cuocere a fuoco lento  per circa 15-20 minuti. A metà cottura, si sala. Alcune cimette si mettono da parte.

Nel frattempo in un padellino si fa tostare il pangrattato con le alici tagliate a pezzetti.

Si cuoce la pasta al dente, si scola e si aggiunge ai broccoli stufati e leggermente schiacciati, si unisce un mestolo di acqua della cottura della pasta, si manteca, si aggiunge parte del formaggio grattato, un filo di olio extra vergine.
S'impiatta, si aggiungono le restanti cimette, il pangrattato alle alici, il formaggio ed un filo di olio extra vergine. 



Spaghetti con broccolo romano, provolone piccante e pangrattato alle alici





Spaghetti con broccolo romano, provolone piccante e pangrattato alle alici