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lunedì 10 marzo 2014

Totani con finocchi, fonduta e polvere di caffè



La ricetta di oggi l’ho tratta dal libro Caffè in cucina a cura di Debora Bionda e Carlo Vischi ricevuto grazie alla vincita del contest di Cinzia ed Elena: Tutti i sapori del caffè, nella sezione ricette salate con i Ravioli di sfoglia al caffè ripieni di zucca.
Il libro Caffè in cucina nasce da un progetto editoriale di Lavazza con l’editore Gribaudo, curato da due esperti di gastronomia Debora Bionda e Carlo Vischi ed ha la prefazione firmata dallo chef catalano Ferran Adrià. Nel libro si possono trovare curiosità sulla scoperta, sull’origine del caffè fino alle quarantotto ricette proposte da ventiquattro chef italiani e non, solo per citare alcuni nomi: Massimo Bottura, Davide Scabin, Igles Corelli, Moreno Cedroni. Le ricette sono corredate dagli abbinamenti dei vini, da pensieri e ricordi legati al caffè, oltre che da belle foto dei piatti. 
Mi sono cimentata - è doveroso dire in punta di piedi - con una ricetta salata di Moreno Cedroni: Totani con finocchi, fonduta e polvere di caffè. Appena l’ho letta mi ha incuriosito l’abbinamento della fonduta e della polvere di caffè ai totani e ai finocchi; provandola, ho constato che hanno dato al piatto oltre a due note di colore anche un sapore e profumo molto gradevole. Non c’erano dubbi!



Totani con finocchi fonduta e polvere di caffè libro Caffè in cucina


Ricetta di Moreno Cedroni tratta da Caffè in cucina  a cura di Debora Bionda e Carlo Vischi, Gribaudo, 2007

Ingredienti:
200 g di totani
300 g di finocchi
5 g di zucchero
5 g di soia
5 g di olio extra vergine di oliva
caffè in polvere
sale

Per la fonduta:
50 g di fontina
1 dl di latte
1 tuorlo

Preparazione:
Si puliscono i totani e si tagliano a julienne. Si lavano i finocchi e si tagliano a fettine, si fanno sbollentarli per 10 secondi, si sgocciolano e si lasciano raffreddare. Si mettono in bicchiere del frullatore 200 g di finocchi con l'acqua, lo zucchero, e un pizzico di sale. Una volta frullato, si passa al setaccio la purea ottenuta. Si condiscono i rimanenti finocchi (100 g) con la soia e l'olio extravergine di oliva.

Per la fonduta si taglia la fontina a dadini e si mette a bagnomaria con il latte. Quando il formaggio sarà sciolto si aggiunge il tuorlo e si amalgama. Si continua la cottura fino a raggiungere la temperatura di 85° C (Io non avendo il termometro, l'ho cotta fino a che non si è addensata un po'). Al termine della cottura si filtra ad un setaccio fine (io non l’ho filtrata) e si lascia raffreddare.

In una padella antiaderente calda si scottano i totani, si salano e si aggiungono ai finocchi.
Su un piatto si fa con un cucchiaio una striscia di fonduta e una striscia di salsa ai finocchi, nel centro si sistemano dei mucchietti di totani e finocchi.  Infine si spolverizza il piatto con caffè in polvere.



Totani con finocchi fonduta polvere di caffè e libro



 

Ringrazio di cuore Cinzia ed Elena.








domenica 11 marzo 2012

Premi e dolci...

Ringrazio Ancutza del blog Matrioska's Adventures per il doppio pensiero, molto gradito. Ogni volta che la leggo mi lascia un sorriso, mi piacciono Le avventure della piccola matrioska. Poi c'è Michi... :)

Dunque, il primo pensiero è il Versatile blogger, per le 7 cose rimando - qui -

Il secondo pensiero è Premio cake blog di qualità che mi ha donato anche Edvige che ho "scoperto" con piacere da poco con il suo interessante blog Memento Solonico e da Giulia del blog La grande abbuffata.

Premessa doverosa. Io non sono una grande golosa di dolci, amo molto di più il salato, non faccio molti dolci, quelli che faccio sono di una semplicità imbarazzante.
Detto ciò, ho scelto i dolci che sono associati o ispirati a delle persone o a dei luoghi o a delle cose.












Al primo posto c’è un dolce del cuore: le Fettuccine dolci. Le faceva mia madre nel periodo di Carnevale. Le sue saranno sempre speciali.















Tra i dolci che preferisco ci sono le crostate, mi hanno sempre ispirato il senso di casa, di calore, e soprattutto le associo a mia madre; era uno dei dolci che faceva spesso.
Questa tipologia di crostata non era tra le sue esecuzioni, ma è tratta da uno dei suoi innumerevoli ricettari.


















Altra crostata molto apprezzata nella mia amata città. Certo quello che si mangia nell'antico forno al ghetto è molto più buona. Ma la ricetta è segreta.















Un dolcino semplice con un "grande" ingrediente: le pere della mia amica.















L’uva fragola che adoro.
















Come ho scritto non sono una grande golosa, ma devo dire che questo dolce al cucchiaio mi ha "rapito".
















Sono legata a questo dolce al cucchiaio, perché è una ricetta ispirata ad una delle scrittrici che preferisco: Virginia Woolf. In modo particolare sono legata al saggio romanzato Una stanza tutta per sé che trovo per le tematiche ancora molto attuale. Un saggio da leggere e far leggere alle nuove generazioni,  soprattutto alle giovani donne.













Ho sempre difficoltà a scegliere i blogger, lascio i testimoni a chi passa di qui e li vuole prendere.