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giovedì 11 febbraio 2021

Zambellas di Dorgali

Le zambellas o ciambelle di Dorgali, sono dei piccoli e morbidi fiori di pasta frolla, fatta con lo strutto, con al centro marmellata all'arancia o miele con scorza d’arancia, e sopra è depositato un cordoncino arrotolato. Il tutto cotto in forno.
In origine, erano dei dolci tipici delle feste di carnevale di Dorgali che é una località in provincia di Nuoro, che comprende un vasto e bellissimo territorio che va dalla famosa baia di Cala Gonone alle montagne del Supramonte.



Zambellas di Dorgali



Ingredienti:


Per la frolla

250 g di farina 00
100 g di zucchero 
80 g di strutto
2 uova 
1 limone grattugiato 
mezza bustina di lievito 
1 cucchiaio di Acquavite di Sardegna (filu ‘e ferru) o grappa

Farcitura

300 g circa di marmellata di arance o miele con scorza d’arancia
1 cucchiaio di latte per spennellare
zucchero a velo


Preparazione:

In una ciotola si mette lo zucchero, lo strutto sciolto, il distillato, la grattate di limone; si mescola, si aggiungono le uova una alla volta; poi si aggiunge la farina miscelata con il lievito. Si impasta fino ad ottenere un composto liscio, si lascia riposare per 2 ore in frigorifero. 
Passato il tempo con metà impasto si stende una sfoglia di uno spessore di circa 3-5 mm, con uno stampo si formano dei fiori che si depositano su una placca forno foderata di carta forno. Su ogni fiore si mette un cucchiaino di marmellata di arance o miele con scorza d’arancia.
Con l'altra metà di impasto si formano dei cordoncini lunghi circa 6-7 cm. Si avvolgono su stessi e si depositano sopra la marmellata o il miele. Si spennella la superficie dei cordoncini con il latte. 
Si inforna a forno caldo a 170° C per circa 15-20 minuti, finché saranno leggermente dorati, ma non troppo.
Si sfornato e si lasciano raffreddare. Una volta fredde, si spolverizzano con zucchero a velo.





lunedì 24 febbraio 2020

Cassatelle

Le cassatelle cassateddi in siciliano, sono dei ravioli dolci ripieni di ricotta e gocce di cioccolato, poi fritte. Sono tipiche della provincia di Trapani e in gran parte della Sicilia occidentale, sono preparate in occasione di carnevale e di Pasqua. 
Per la ricetta ho preso spunto da lei, diminuendo la dose e con qualche variante.



Cassatelle



Ingredienti:


Per la pasta

200 g di farina 0
50 g di semola rimacinata  di grano duro
50 g zucchero                         
50 ml olio extra vergine di oliva                     
1 cucchiaio di Marsala o Brandy
acqua quanto basta


Per la crema di ricotta

200 g di ricotta  di mucca  sgocciolata               
50 g di zucchero semolato
50 gocce di cioccolato 
1 cucchiaino di Marsala o Brandy
cannella in polvere

Olio di semi di arachide per friggere

Per decorare

Zucchero a velo 

Preparazione: 

In un recipiente si mettono le due farine, lo zucchero,  l’olio extravergine di oliva, ed il liquore. Si lavora un po’, si aggiunge un po’ per volta l’ acqua fino ad avere un impasto omogeneo. Si lascia  riposare minimo 30 minuti.
Si mette la ricotta in un recipiente, si aggiunge lo zucchero, la cannella e le gocce di cioccolato.
Passato il tempo di riposto della pasta, si stende un sfoglia sottile. Con un coppapasta tondo si formano tante dischi, si mette  un cucchiaino di ricotta su un lato del dischi, si chiude la sfoglia pigiando intorno e passando con i rebbi di una forchetta.
Si porta abbondante olio si di semi di arachide a temperatura di 170° C, si friggono le cassatelle, si fanno dorare, si scolano dall’olio in eccesso si mettono su carta assorbente.
Si fanno raffreddare e si spolveratele con zucchero a velo.




Cassatelle






giovedì 20 febbraio 2020

Frittelle al liquore Strega ed uvetta

Ho preso spunto da questa ricetta che faccio in genere per le Castagnole. Ho aggiunto dell’uvetta fatta rinvenire con acqua calda e qualche goccia di liquore Strega. Infine per la rifinitura le ho aromatizzate con zucchero semolato e cannella.


Frittelle al liquore Strega ed uvetta

Ingredienti:

160 g di farina 00
1 uovo
3 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di olio di semi di mais
3 cucchiai di liquore Strega
3 cucchiai di latte intero
1 pizzico di sale
manciata di uvetta
mezza bustina di lievito per dolci

olio di  semi di arachidi per friggere

Per la rifinitura

4-5 cucchiai di zucchero semolato
1 cucchiaino di canella


Preparazione:

In una piccola ciotola si mette l’uvetta in ammollo con acqua e qualche goccia di liquore Strega.
In una ciotola si mescola l’uovo con lo zucchero fino a renderlo spumoso; si aggiunge l’olio di semi di mais, il liquore Strega, il latte, il pizzico di sale. Si mescola il tutto, poi si versare poco per volta la farina ed il lievito setacciati. Si amalgama il tutto fino ad ottenere una pastella liscia ed omogenea. Si aggiunge l’uvetta ben strizzata e si continua ad amalgamare. Si lascia riposare per 15 minuti circa.
Si fa scaldare l’olio per friggere, quando arriverà a temperatura con l’aiuto di un cucchiaino (è meglio prima ungerlo nell’olio per far scivolare il composto) si prende parte del composto e aiutandosi con un altro cucchiaino o con il dito indice, si fa scivolare nell’olio caldo, ma non caldissimo. 
Si fanno cuocere poche per volta a fuoco medio per dare il tempo alle castagnole di gonfiarsi e dorasi da tutte le parti. Si scolano e si fanno asciugare su carta assorbente. 
Ancora tiepide si passano nello zucchero semolato e cannella.




lunedì 27 febbraio 2017

Migliaccio dolce

La voglia di questo dolce tipicamente campano, mi è tornata vedendo il post di Fausta. Così ho rispolverato una vecchia agenda dove avevo una ricetta che è molto simile a quella proposta da Fausta.  Come ogni ricetta tradizionale, ci sono tante versioni quante sono le famiglie. Ma cos’è il Migliaccio? 
Per chi non lo conoscesse, in Campania indica una torta bassa di semolino ed è generalmente proposta  per il Martedì Grasso sia nella versione dolce con ricotta, latte, scorza di limone, che in quella salata con ciccioli di maiale, provola di bufala e pezzetti di provolone.
Il termine deriva dal latino miliaceus che indicava la farina di miglio, che al tempo dei romani era l’ingrediente principale per un pane dei poveri, una sorta di schiacciata, chiamata miliaccium
Negli anni in varie regioni italiane come in Toscana, Emilia e Marche il Migliaccio indicò una torta contadina composto di farina di miglio e sangue di maiale, realizzata nel periodo di macellazione dell’animale. 
Sembra che anche in Campania in origine fosse una torta di sangue di maiale e miglio, sostituito quest'ultimo dal semolino nel XVIII.   




Migliaccio dolce




Ingredienti:

125 g  di semolino  
150 g di ricotta di pecora  
130 g di zucchero
125  ml di latte intero
125 ml di acqua
20 g di burro     
2 uova                  
la scorza grattata di un limone
scorze candita di limone o cedro a piacere
pizzico di cannella
zucchero a velo per guarnire


Preparazione:

In un tegame si mette il latte, l’acqua, il burro e parte della scorza del limone. Si porta a bollore e si versa a pioggia il semolino, si mescola continuamente fino a quando il composto si stacca dalle pareti del tegame.
Si setaccia la ricotta, si aggiungono le uova, lo zucchero, la cannella, la restante scorza grattata del limone, le scorze candite a piacere.
Si unisce il semolino con la ricotta formando un impasto cremoso. Si verso il tutto in una stampo  e si cuoce  in forno caldo a 200° C per circa 40-45 minuti fino a quando la superficie sarà cotta.
Si toglie dal forno e si fa raffreddare, infine si  spolverare con lo zucchero a velo.





Migliaccio dolce





lunedì 16 febbraio 2015

Frappe al Maraschino

Dalle mie parti si chiamano frappe, ma in altre regioni hanno nomi diversi: cenci, bugie, chiacchiere solo per citarne alcuni. Questa è una delle tante ricette che conosco per questo famoso fritto carnevalesco; come liquore ho scelto il Maraschino, ma possono essere utilizzati altri liquori.
Con questo post chiudo, per quest’anno, con i fritti di Carnevale.



Frappe al Maraschino




Ingredienti:

250 g di farina 00
25 g di zucchero
25 g di burro fuso
50 ml di Maraschino
1 rosso d’uovo
pizzico di cannella
pizzico di sale

olio di arachide per friggere
zucchero a velo

Preparazione:

Si setaccia la farina si aggiunge il tuorlo, lo zucchero, il sale, la cannella, il burro fuso ed il Maraschino; s’impasta il tutto, minimo per 10 di minuti, fino ad avere composto liscio ed omogeneo. Si avvolge nella pellicola e si fa riposare per 30 minuti.
Passato il tempo di riposo, si stende una sfoglia molto sottile, con la rotella si tagliano tanti rettangoli; su alcuni si formano dei tagli centrali.

Si porta l’olio di semi di arachidi a temperatura (160°-170° C) e si friggono man mano poco per volta, giusto il tempo di farle dorare. Si sgocciolano e si poggiano su carta assorbente, per eliminare l’olio in eccesso. Una volta raffreddate, si spolverano con lo zucchero a velo.






giovedì 12 febbraio 2015

Arancini di Carnevale


Uno dei primi contest che partecipai fu quello indetto da Barbara dal titolo “Mi dai la ricetta?” che riguardava le ricette che si ricevano o si chiedono ai parenti, amici e conoscenti. Io partecipai con una ricetta a me molto cara che ero riuscita a recuperare: le Fettuccine dolci.
Scoprii con Barbara che esisteva una ricetta molto simile caratteristica delle Marche, gli Arancini di Carnevale che prevedeva però, la presenza del lievito di birra e del latte. Per questo Carnevale ho voluto provarli, seguendo i consigli di Barbara di diminuire la quantità di lievito di birra.
La pasta leggermente lievitata si gonfia in frittura e li rende al palato un po’ più morbidi rispetto alle Fettuccine dolci che rimangono più croccanti. Diverse consistenze per dei dolcetti di Carnevale piacevolissimi dal sapore agrumato.



Arancini di Carnevale




Ricetta tratta dal blog Spelucchino

Ingredienti:

650 g di farina 00
250 g di zucchero semolato
100 ml di latte tiepido
50 g di burro oppure 40 g di olio extravergine di oliva delicato
3,5 g di lievito di birra secco o 12 g di lievito di birra fresco
3 uova a temperatura ambiente
3 arance non trattate
2 limoni non trattati

olio di semi di arachide per friggere


Preparazione:

Si scioglie il burro nel latte tiepido, si lascia raffreddare un po’ e si aggiunge il lievito di birra.
Si setaccia la farina e si aggiungono le uova leggermente sbattute, il latte con il burro ed il lievito. Si impasta fino ad avere un impasto consistente, ma allo stesso tempo morbido, se occorre si aggiunge altro latte. Si copre e si lascia riposare minimo per 30 minuti (io di più).

Nel frattempo si gratta la buccia delle arance e dei limoni, si unisce lo zucchero semolato e si mescola.


Arancini di Carnevale, preparazione


Passato il tempo di riposo della pasta, si tira con un mattarello la sfoglia, non deve essere molto sottile, si cosparge con la granella di zucchero e agrumi, si arrotola dalla parte più lunga, poi si taglia come se fossero delle fettuccine o delle tagliatelle di 1 centimetro e mezzo di larghezza.
  
Si porta l’olio a temperatura (170° C) e si friggono tre o quattro alla volta, fino a che diventano dorate e caramellate (Le ultime saranno più caramellate). Si scolano e si fanno asciugare su un foglio di carta paglia o carta di pane, si lasciano raffreddare.







Buon Giovedì grasso!







martedì 10 febbraio 2015

Ravioloni dolci ripieni di ricotta e scaglie di cioccolato


Tra i vari dolci che mia madre faceva per la festa di Carnevale oltre alle immancabili Fettuccine dolci, c’erano i ravioloni fritti ripieni di ricotta con cacao e scaglie di cioccolato, poi cosparsi con lo zucchero a velo. Un tuffo nel passato di bontà.




Ravioloni dolci ripieni di ricotta e scaglie di cioccolato




Ingredienti:

(Per 18-20 ravioloni di circa 10X7 cm)

Per la pasta

400 g di farina 00
130 ml di latte
60 g di burro
80 g di zucchero semolato
2 uova
pizzico di sale

Per il ripieno

500 g di ricotta di mucca
60 g di zucchero semolato
50 g di cioccolato amaro a scaglie
15 g di cacao amaro
mezzo cucchiaino di cannella in polvere

olio di semi di arachide per friggere
zucchero a velo



Preparazione:

Si fa sciogliere il burro nel latte; deve essere tiepido. In un’ampia ciotola si setaccia la farina, si aggiungono le uova sbattute, lo zucchero, il sale, il latte ed il burro fuso. S’impasta il tutto, si passa sulla spianotia e si lavora per una decina di minuti, deve risultare un composto liscio e morbido; si avvolge nella pellicola e si fa riposare per 30 minuti.

Si setaccia la ricotta, si aggiunge lo zucchero, la cannella, il cacao, e le scaglie di cioccolato. Si lascia amalgamare i sapori.

Passato il tempo di riposo della pasta si tira una sfoglia, si formano i ravioloni di circa 10X7 cm, avendo cura di premere bene i bordi per sigillarli.
Si porta l’olio di semi di arachide a temperatura (170° C) e si friggono 2 o 3 per  volta, devono essere ben dorati. Si sgocciolano e si poggiano su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
Si fanno intiepidire e si spolverano con lo zucchero a velo.






mercoledì 26 febbraio 2014

Castagnole Stregate


Come ho scritto sono alla ricerca di castagnole dalla consistenza morbida e dopo aver provato le Castagnole morbide alla grappa, ho provato questa ricetta che è sempre una pasta al cucchiaio. Ho fatto qualche modifica, più che altro sostituzioni, invece dell’olio di semi ho utilizzato l’olio extra vergine di oliva, al posto della cannella le ho passate in una bagna al liquore Strega. Anche in questo caso il risultato mi è piaciuto molto.



Castagnole per carnevale con liquore Strega





Per la ricetta originaria rimando qui   

Ingredienti:
160 g di farina 00
1 uovo
3 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
3 cucchiai di liquore Strega
3 cucchiai di latte
1 pizzico di sale
buccia grattugiata di un limone
½ bustina di lievito per dolci

olio di  semi di arachidi per friggere

Per la rifinitura
3 cucchiai di liquore Strega
4-5 cucchiai di zucchero semolato



Preparazione:
In una ciotola si mescola l’uovo con lo zucchero fino a renderlo spumoso; si aggiunge l’olio extra vergine di oliva, il liquore Strega, il latte, il pizzico di sale e la buccia di limone grattugiata. Si mescola il tutto, poi si inizia a versare poco per volta la farina a cui è stato aggiunto il lievito. Si amalgama il tutto fino ad ottenere una pastella liscia ed omogenea. Si lascia riposare per 15 minuti.
Si fa scaldare l’olio per friggere, quando arriverà a temperatura con l’aiuto di un cucchiaino (è meglio prima ungerlo nell’olio per far scivolare il composto) si prende parte del composto e aiutandosi con un altro cucchiaino o con il dito indice, si fa scivolare nell’olio caldo, ma non caldissimo. Si fanno cuocere poche per volta a fuoco medio per dare il tempo alle castagnole di gonfiarsi e dorasi da tutte le parti. Si scolano e si fanno asciugare su carta assorbente. Ancora tiepide si passano prima nel liquore Strega allungato con un po’ di acqua e poi nello zucchero semolato.




Castagnole con liquore Strega






lunedì 17 febbraio 2014

Castagnole morbide alla grappa


Da tempo sono alla ricerca di castagnole dalla consistenza morbida che non abbiano all’interno ricotta,  panna o altro ingrediente. Ho voluto provare questa ricetta; il risultato si avvicina a quello che sto cercando. Come alcolico ho utilizzato la grappa.



Castagnole morbide alla grappa Carnevale




Per la ricetta originale rimando al blog La Cucina di Verdiana
Ingredienti:
370 g di farina 0   
3 uova intere
1 tuorlo   
4 cucchiai di zucchero 
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva 
4 cucchiai di grappa
semini di una bacca di vaniglia o mezza fialetta o una bustina di aroma di vaniglia
1 bustina di lievito vanigliato
1 pizzico di sale
1 l di olio di semi di arachidi

Per la rifinitura:
3 cucchiai di grappa
7-8 cucchiai di zucchero semolato   



Preparazione:
In una ciotola grande si mescolano delicatamente con la frusta le uova intere, il tuorlo, lo zucchero ed il sale. Poi si unisce l’olio extra vergine di oliva, la vaniglia ed la grappa. Si mescola il tutto, e si comincia ad unire a pioggia poco per volta la farina a cui è stata aggiunta il lievito; si mescola bene fino ad ottenere un composto denso e vellutato.

Si fa scaldare l’olio per friggere, quando arriverà a temperatura si prende un cucchiaino di impasto (è meglio prima ungerlo nell’olio per far scivolare il composto) e aiutandosi con un altro cucchiaino o con il dito si fa cadere nell’olio caldo, si ripete l’operazione man mano per tutto il composto. Si fanno dorare bene le castagnole da tutte le parti, si scolano e si mettono su una carta assorbente.
Quando le castagnole saranno tiepide si passano prima nella grappa a cui è stato aggiunto due cucchiai di acqua, poi si passano nello zucchero semolato.




Castagnole morbide alla grappa interno







lunedì 6 febbraio 2012

"Quanti modi di fare e rifare..." le Fettuccine dolci

Questo mese per l’iniziativa Quanti modi di fare e rifare... è stata scelta una “mia” ricetta le Fettuccine dolci. Dei “dolcetti” a cui sono particolarmente legata, perché era solita farli mia madre nel periodo di carnevale.


Fettuccine dolci


Ingredienti:

Per la sfoglia
300 g di farina 00
40 g di burro
3 uova
2 cucchiai di zucchero semolato
pizzico di vanillina

Per il ripieno
scorza grattugiata di 3 arance  e 3 limoni possibilmente non trattati
zucchero semolato q. b.


olio di semi di arachidi
zucchero a velo


Preparazione:
In una ciotola si mette la farina setacciata con le uova, lo zucchero, il burro fuso e il pizzico di vanillina. Si impasta fino ad ottenere un composto sodo ed elastico. Si tira la sfoglia abbastanza sottile,  si cosparge di zucchero semolato e di scorza grattugiata di 3 limoni e arance.


Fettuccine dolci, preparazione


Si piegano le estremità della sfoglia verso il centro, poi si cosparge un po’ di zucchero e si ripiega di nuovo le due estremità verso il centro, infine si ripiega (Ho voluto rendere le fettuccine ancora più piccole rispetto alla volta scorsa, facendo una seconda piegatura). Si taglia a fette larghe 1 centimetro circa.
(Volendo si può arrotolare la sfoglia su stessa e si taglia a fette di 1 centimetro circa).


Fettuccine dolci, crude




Fettuccine dolci-1


Le fettuccine così ottenute si friggono in abbondante olio di semi di arachidi, devono essere dorate, si scolano e si lasciano ad asciugare su una carta del pane o una carta assorbente per fritti.
Una volta fredde, si mettono in un vassoio e si spolverano con lo zucchero a velo (questa volta ho utilizzato poco zucchero a velo).


Fettuccine dolci, particolare







Sono particolarmente contenta che questa ricetta, capiti oggi il 6 febbraio giorno in cui ricorre il primo compleanno di Quanti modi di fare e rifare... 
Ringrazio le ideatrici e curatrici e tutte le compagne di viaggio di questa bella iniziativa. 

Auguri!






Quanti modi di fare e rifare…


Quanti modi di fare e rifare



Appuntamento al 6 Marzo con

Cjalsons aromatici di Stefania del blog Nuvole di farina







sabato 5 marzo 2011

Fettuccine dolci

Ogni Carnevale mia madre ci coccolava con i dolci tipici della festa: castagnole, ravioli dolci e le immancabili Fettuccine dolci. Fin da bambina non sono stata una grande amante dei dolci, ma le Fettuccine dolci della mamma erano speciali e irrinunciabili anche per una non gran golosa di dolci come me. Ricordo che le portavo - erano espressamente richieste- alle feste di Carnevale della scuola o casa delle amichette/i, riscuotevano sempre un gran successo.
Ho provato a cercare la ricetta tra i suoi appunti di cucina trascritti in vecchie agende, ma non l’ho trovata. Come immaginavo era una di quelle ricette che ricordava a memoria e non aveva bisogno di consultarla ogni volta.
Quest’anno, proprio parlando con una delle mie zie dei dolci di carnevale, sono riuscita a recuperare le dosi della sua ricetta.
Non sono venute proprio uguali, ma le sue erano speciali…








Ho trascritto la ricetta e la riporto nello stesso modo schematico.


 Ingredienti:
300 g di farina
2 cucchiai di zucchero
40 g di burro
3 uova
la scorza grattugiata di 3 limoni e di 3 arance non trattate
pizzico di vanillina
olio di semi di arachidi
zucchero a velo


Preparazione:
-Impastare la farina con le uova, lo zucchero, il burro fuso e il pizzico di vanillina
-Tirare la sfoglia abbastanza sottile.
-Cospargere la parte centrale della sfoglia di zucchero e la scorza grattugiata dei limoni e arance.
-Piegare la sfoglia prima un lato e poi l’altro e ripiegare di nuovo
-Tagliare a fettuccine larghezza di 1 cm circa.
-Friggerle in abbondante olio di semi – devono essere dorate -
-Scolarle su una carta del pane per evitare che si attacchi.
-Spolverare di zucchero a velo quando sono fredde.


Con questa ricetta partecipo al contest Mi dai la ricetta?  del blog di Barbara Spelucchino.