giovedì 2 aprile 2020

Panada di carciofi

La Panada è una torta rustica sarda, conosciuto in sardo come Sa Panada, originaria di Assemini in provincia di Cagliari, ma diffusa in altre parti della Sardegna.
La base della pasta chiamata in sardo “su croxiu”, è di pasta violata, vale a dire composta di farina di semola di grano duro e farina, alle quali si aggiunge lo strutto, olio extra vergine di oliva ed acqua tiepida. 
Il ripieno può essere di anguille, carne di agnello o carne di maiale, verdure; ma hanno tutte in comune le patate, i pomodori secchi, il prezzemolo e l’aglio. 
I due dischi di pasta che formano il contenitore sono uniti pizzicandoli con le dita la cosiddetta cucitura “sa considura” che serve a sigillare il ripieno, nel mio caso non è venuta benissimo… 
Io ho scelto di farla solo di carciofi e gli immancabili: patate, pomodori secchi, prezzemolo ed aglio.



Panada di carciofi


Ingredienti:


Per la pasta

160 g di semola rimacinata di grano duro
40 g di farina 
130 ml circa di acqua tiepida
1 cucchiaio di strutto
1 cucchiaino di olio extra vergine di oliva
sale


Per il ripieno

3 carciofi violetti
1 patata media
4 filetti si pomodori secchi 
2 spicchi di aglio
prezzemolo
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

In una capiente ciotola si uniscono le due farine e si mescola. In un po’ di acqua tiepida si fa sciogliere lo strutto ed il sale, poi si versano sulle farine, si aggiunge l’olio extra vergine di oliva e pian piano l’acqua tiepida. Si lavora la pasta finché non si avrà ottenuto un impasto liscio ed elastico. Si lascia riposare coperta minimo 30 minuti.

Nel frattempo si mondano i carciofi, si tagliano a spicchi, si fanno saltare un po’ in padella con  aglio tagliato a pezzetti ed olio extra vergine di oliva.
Una volta scottati si mettono da parte, nella stessa padella si fanno saltare le patate tagliate a tocchetti (In realtà gli ingredienti andrebbero a crudo, ma ho preferito dargli una scottata).

Si prende il panetto e si divide in due parti, una più grande. Si stende un disco si mette in una teglia dai bordi alti; nel fondo si mette un po’ di prezzemolo e aglio tagliati, pomodori secchi tagliati a listarelle, parte delle patate, gli spicchi di carciofi. Poi altro trito di prezzemolo aglio, pomodori secchi, le restanti patate e carciofi; si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva, sale e pepe nero. 
Si stende un altro disco di pasta più piccolo si mette sopra il ripieno, si arrotolano i bordi dei due dischi per sigillare. Con la pasta rimanente io ho fatto delle decorazioni. 
Si mette in forno caldo a a 180° C - 200°C per circa 35-40 minuti. 
Una volta cotta si sforna e si copre con un canovaccio. Si lascia intiepidire, prima di aprirla.






lunedì 30 marzo 2020

Spaghetti con agretti, limone, acciughe e pangrattato

Come ho scritto più volte ho una passione per gli agretti o barba di frate che sono disponibili solo in questo periodo dell'anno. 
Così li ho utilizzati per condire gli spaghetti, insieme al succo di limone, la sapidità delle acciughe e la nota croccante del pangrattato.


Spaghetti con agretti, limone, acciughe e pangrattato



Ingredienti:

400 g di spaghetti
1 mazzo di agretti, o barba di frate (300 g circa)
3-4 filetti di acciughe sott'olio
1 spicchio di aglio
pangrattato
succo di 1 limone
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero


Preparazione:

Si puliscono gli agretti eliminando le radici, si lavano bene. Si fanno bollire in acqua calda per alcuni minuti. Si scolano e si mettono da parte.
In un pentolino si fa tostare il pangrattato. 
Si porta ad ebollizione l’acqua, si cuociono gli spaghetti. 
In una larga padella si mette un filo di olio extra vergine di oliva, l'aglio e le acciughe. Si fa imbiondire l'aglio, si aggiunge il succo di limone, si fa insaporire un po', si aggiunge il pepe nero ed un mestolo di acqua di cottura della pasta. Si scola la pasta al dente, si versa nella padella si aggiungono gli agretti, si fa saltare. S’impiatta si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva ed il pangrattato tostato.





giovedì 26 marzo 2020

Crostone con Salame Cremoso di Norcia e misticanza romana

Questo Crostone è con il cremoso di Norcia che è un salame spalmabile tipo Ciauscolo marchigiano e la  misticanza o mesticanza che nel territorio laziale indica un insieme di erbe spontanee di questo periodo quale:  cicoria di campo,  borragine, crespigno,  dente di leone,  pimpinella ed altre, ripassete in padella con aglio olio e peperoncino. 


Crostone con Salame Cremoso di Norcia e misticanza romana




Ingredienti:

4 fette di pane casareccio
650 g circa di misticanza romana (un insieme di erbe spontanee)
6-8 fette di Salame Cremoso di Norcia
1 spicchio di aglio
peperoncino
olio extra vergine di oliva
sale 


Preparazione:

Si pulisce per bene la misticanza romana, si lava e si fa scottare, una volta cotta si scola e si strizza, si ripassa in padella con aglio, olio extra vergine di oliva e peperoncino. 
Nel frattempo si fa tostare leggermente il pane, su ogni fetta  si spalma il Salame Cremoso di Norcia, sopra si aggiunge la misticanza romana ripassata.





lunedì 23 marzo 2020

Rianata

La Rianata è una pizza del trapanese il cui nome deriva da “rianu” origano in dialetto, si può  tradurre in italiano con il termine “origanata”, per la presenza abbondante dell’origano. 
La rianata nasce dalla cucina contadina, dal riutilizzo dell’impasto avanzato dalla preparazione del pane ed il condimento da quello avanzato per la pasta. 
Per alcuni aspetti è molto simile allo Sfincione alla palermitana.
L’impasto viene preparato con farina di grano duro e/o la farina 0, acqua, lievito e sale. Il condimento è formato da sarde o acciughe, pomodori pelati sminuzzati, aglio tritato, abbondante origano, pecorino siciliano ed olio extravergine d’oliva. 
E’ molto gustosa.  



Rianata





Ingredienti:


Per l’impasto

150 g di farina 0
150 g di farina di semola di grano duro rimacinata
20 ml di olio extra vergine di oliva
150-200 ml di acqua tiepida
6 g di lievito di birra
7 g di sale

Per il condimento

250 g di pomodori pelati
10 acciughe o sarde dissalate
1-2 spicchi d’aglio
20 g di formaggio pecorino preferibilmente siciliano, grattugiato
origano abbondante
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

Si versa parte dell’acqua tiepida in un bicchiere, si sbriciola il lievito e si fa attivare.
In un recipiente si mettono le due farine si mescolano, poi  si versa il lievito attivato, pian piano l’acqua restante e  l’olio extra vergine di oliva. Si lavora il tutto, poi si aggiunge il sale. Si continua a lavorare, fino a quando non si ottiene un impasto levigato ed omogeneo.
Si copre e si fa lievitare, fino al raddoppio.

Intanto si prepara il condimento; in una ciotola si spezzettano i pomodori pelati, si aggiungono le acciughe tagliate a pezzetti, l’aglio tagliato a pezzetti, un pizzico di sale, pepe nero, abbondante origano ed un filo di olio extra vergine di oliva.

Si stende l’impasto in un teglia oliata, si condisce con il composto e si lascia riposate per 5 minuti. 
Si mette in forno caldo a  220°C per 25 minuti circa.





giovedì 19 marzo 2020

Finocchi con cavolo cappuccio e yogurt

Sono dei finocchi, cavolo cappuccio e scalogno tagliati a listarelle cotti in padella, poi passati in forno con yogurt bianco e  Grana Padano per fare una leggera crosticina.



Finocchi con cavolo cappuccio e  yogurt



Ingredienti:

4 finocchi medi
150 g circa di cavolo cappuccio
125 g di yogurt bianco
50 g di Grana Padano 
30 g di burro
1 scalogno
semi di finocchio
semi di cumino
sale
pepe nero


Preparazione:

Si mondano i finocchi, si tagliano a fette. Si lava bene il cavolo cappuccio e  si taglia a listarelle. In una grande padella si fa sciogliere il burro, si aggiunge lo scalogno tagliato a fettine, i finocchi e la cavolo cappuccio, si uniscono i semi di finocchio, di cumino si sala e si pepa. Si copre e si fa cuocere a fuoco basso per 8-10 minuti circa, girando ogni tanto.
Si depositano su un pirofila si spolvera con il formaggio e si copre con lo yogurt. Si mette in forno caldo a 180° per 20-30 minuti, il tempo di far formare una leggere crosticina. Poi si sforna e si lascia intiepidire.




lunedì 16 marzo 2020

Strudel salato ripieno di verza e ’nduja

E’ uno strudel salato di pasta sfoglia ripieno di verza stufata in padella con l’aggiunto di ‘nduja.



Strudel salato ripieno di verza e ’nduja



Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare o circolare
600 - 700 g di verza
1 cucchiaio di ‘nduja
1 cucchiaio di vino bianco secco
pangrattato
olio extra vergine di oliva
10 g di burro

Preparazione:

Si monda la verza, si taglia a fettine. In una larga padella con un filo di olio extravergine di oliva, si mette la verza si copre e si lascia cuocere finché perderà gran parte di acqua vegetazione. Si sfuma con il vino bianco secco. Si continua a cuocere finché sarà appassita. Si unisce la ‘nduja, si mescola per farla sciogliere, si lascia raffreddare.
Si srotola la pasta sfoglia, si bucherella il fondo, si sparge un po’ di pangrattato, si versa il composto, si sparge per tutta la superficie lasciano i bordi di 1 cm. Si arrotola dalla parte corta, stringendo bene, si fanno dei tagli obliqui. Si spennella con il burro fuso.
Si mette in forno caldo a 200° C per 30-35 minuti, finché sarà dorato. Si sfornano e si lascia raffreddare. 



giovedì 12 marzo 2020

Carciofi affogati alla Napoletana

Un modo molto gustoso per consumare i carciofi. Sono conditi con olive di Gaeta, capperi, prezzemolo ed aglio. 


Carciofi affogati alla Napoletana


Ingredienti:

6 carciofi
150 g di olive di Gaeta 
2 cucchiai capperi sotto sale
1 spicchio di aglio
ciuffo di prezzemolo
olio extravergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

Si mondano i carciofi delle foglie esterne, si taglia a spicchi grandi si toglie la barba all’interno. 
In una padella si fa imbiondire l’aglio si uniscono i carciofi scolati, si fanno saltare per 2 minuti, poi si aggiunge un mestolo di acqua, si sala, si pepa e si copre. Si lascia cuocere a fuoco lento per 20/30 minuti, fino a quando non ci sarà più liquido. Si aggiungono le olive in precedenza denocciolate e i capperi dissalati. Si lascia insaporire per alcuni minuti, si spegne e si aggiunge il prezzemolo tritato grossolanamente. 




lunedì 9 marzo 2020

Tortellini con crema di gorgonzola e semi di papavero

Sono dei tortellini conditi con una crema di gorgonzola dolce e semi di papavero, il tutto gratinato in forno.


Tortellini con crema di gorgonzola e semi di papavero




Ingredienti:

500 g di tortellini ripieni di prosciutto crudo
200 g di gorgonzola dolce
100 g di Parmigiano Reggiano o Grana Padano
70 ml di latte intero
2 cucchiai di semi di papavero


Preparazione:

In un pentolino si versa il latte ed il gorgonzola tagliato a tocchetti, si mette sul fuoco basso e si mescola in modo da far sciogliere il gorgonzola. Poi si unisce una manciata di formaggio grattugiato, si amalgama il tutto.
Nel frattempo si fanno cuocere per 2 minuti i tortellini in abbondante acqua calda. Si scolano e si versano su una pirofila si condiscono con parte della crema di gorgonzola, si aggiunge un po’ di formaggio grattugiato e si aggiunge la restante crema di gorgonzola. Si spolvera con i semi di papavero e di formaggio.
Si mette in forno caldo a 180° C, fino a formare una crosticina dorata.
Si sforna e si lascia intiepidire.





giovedì 5 marzo 2020

Pollo arrosto con topinambur e limone

Ricetta tratta da Jerusalem di Yottam Ottolenghi e Sami Tamimi. L’abbinamento pollo con tobinambur e limone, mi è piaciuto molto. Ricetta da fare e rifare come è stato per il Pollo arrosto con clementine e finocchi, sempre tratto da  Jerusalem, libro da cui ho tratto altre ricette oltre che ispirazione.


Pollo arrosto con topinambur e limone




Ingredienti: 

450 g di topinambur, pelati e tagliati longitudinalmente in 6 spicchi  1,5 cm di spessore
3 cucchiai di succo di limone appena spremuto
8 cosce di pollo con l'osso pelate o 1 pollo intero medio, in quarti
12 scalogni, dimezzati longitudinalmente
12 spicchi d'aglio grandi, affettati
1 limone medio, dimezzato per il lungo e poi tagliato a fettine sottili
1 cucchiaino di stimmi di zafferano
50 ml di olio d'oliva
150 ml di acqua fredda
1 cucchiaio di pepe rosa in grani, leggermente schiacciato
10 g di foglie di timo fresco
40 g di foglie di dragoncello, tritate (omesso)
2 cucchiaini di sale
mezzo cucchiaino di pepe nero appena macinato


Preparazione:

Si mettono i topinambur tagliati in una casseruola coperti da abbondante acqua,  e  si aggiunge metà del succo di limone. Si porta ad ebollizione, si abbassa il fuoco e si fa cuocere a fuoco lento per 10-20 minuti, finché saranno teneri. Si scola e si lascia raffreddare.
In una capiente ciotola si mettono tutti gli ingredienti tranne il dragoncello ed il succo di limone rimasto. Si mescola, si copre e si mette in frigo per almeno 2 ore.

Passato il tempo si dispongono le cosce di pollo con la pelle rivolta verso l'alto, si distribuiscono il resto degli ingredienti. Si mette in forno caldo a  240 ° C, si fa cuocere per 30 minuti, si copre con un foglio di alluminio e si continua a cuocere per altri 15 minuti, fino a che sarà cotto.  Si toglie da forno e si aggiunge il dragoncello e il succo di limone rimasti. Si serve subito.




lunedì 2 marzo 2020

Spaghetti con cavoli spigarelli ed olive nere

Cavolo spigarello, Broccoli neri napoletani, minestra nera o menesta, sono i  vari nomi con cui è chiamata questa varietà di cavolo. E’ molto antica, a quanto sempre era conosciuta al tempo degli etruschi e dei romani; oggi è molto utilizzata nelle cucina campana, infatti è uno dei protagonisti della  “minestra maritata”. 
Io l'ho utilizzato per condire gli spaghetti. Ho fatto saltare il cavolo spigarello in aglio olio extra vergine di oliva e peperoncino, poi ci ho aggiunto delle olive nere informate.




Spaghetti con cavoli spigarelli ed olive nere





Ingredienti:

400 g di spaghetti
600 g circa di cavoli spigarello, broccoli neri napoletani 
150 g di olive nere infornate
spicchio di aglio
peperoncino
olio extravergine di oliva
sale

Preparazione:

Si mondano i spigarelli, si lavano per bene e si fanno bollire in acqua calda. Si scolano, si fanno raffreddare. 
In una larga padella si fa scaldare l’olio extra vergine di oliva con il peperoncino e lo spicchio d’aglio, si uniscono i spigarelli e si fanno saltare per 5 minuti circa, si uniscono le olive denocciolate.
Si porta ad ebollizione abbondante acqua per la pasta, si cuoce e si scolano alcuni minuti prima della fine di cottura, si aggiungono ai spigarelli, si fa saltare il tutto. 







giovedì 27 febbraio 2020

Insalata di cavolo cappuccio, radicchio, mela Granny Smith e pane croccante

Dopo i fritti di Carnevale un’insalata di cavolo cappuccio, radicchio, mela  Granny Smith e cubetti di pane tostati in padella.


Insalata di cavolo cappuccio, radicchio, mela Granny Smith e pane croccante


Ingredienti:

300 g di cavolo cappuccio
150 g di radicchio
1 mela Granny Smith con tutta la buccia
3 fette di pane tagliato a cubetti
1 cucchiaino di aceto balsamico
olio extra vergine di oliva
sale


Preparazione:

In una ciotola si mette l’aceto balsamico, l'olio extra vergine di oliva, sale, si emulsiona il tutto e si lascia da parte.
Si fanno tostare in un padella con un filo di olio extra vergine di oliva i cubetti di pane.
Si lava il cavolo cappuccio, si taglia a fettine molto sottili, si mette in un’insalatiera con il sale e si lascia per 10 minuti, girando ogni tanto. Si scola e si mette in una insalatiera, si unisce il radicchio tagliato a listarelle e la mela ben lavata e tagliata a fette sottili. 

Si condisce il tutto con l’emulsione e si unisce i cubetti di pane croccante.




lunedì 24 febbraio 2020

Cassatelle

Le cassatelle cassateddi in siciliano, sono dei ravioli dolci ripieni di ricotta e gocce di cioccolato, poi fritte. Sono tipiche della provincia di Trapani e in gran parte della Sicilia occidentale, sono preparate in occasione di carnevale e di Pasqua. 
Per la ricetta ho preso spunto da lei, diminuendo la dose e con qualche variante.



Cassatelle



Ingredienti:


Per la pasta

200 g di farina 0
50 g di semola rimacinata  di grano duro
50 g zucchero                         
50 ml olio extra vergine di oliva                     
1 cucchiaio di Marsala o Brandy
acqua quanto basta


Per la crema di ricotta

200 g di ricotta  di mucca  sgocciolata               
50 g di zucchero semolato
50 gocce di cioccolato 
1 cucchiaino di Marsala o Brandy
cannella in polvere

Olio di semi di arachide per friggere

Per decorare

Zucchero a velo 

Preparazione: 

In un recipiente si mettono le due farine, lo zucchero,  l’olio extravergine di oliva, ed il liquore. Si lavora un po’, si aggiunge un po’ per volta l’ acqua fino ad avere un impasto omogeneo. Si lascia  riposare minimo 30 minuti.
Si mette la ricotta in un recipiente, si aggiunge lo zucchero, la cannella e le gocce di cioccolato.
Passato il tempo di riposto della pasta, si stende un sfoglia sottile. Con un coppapasta tondo si formano tante dischi, si mette  un cucchiaino di ricotta su un lato del dischi, si chiude la sfoglia pigiando intorno e passando con i rebbi di una forchetta.
Si porta abbondante olio si di semi di arachide a temperatura di 170° C, si friggono le cassatelle, si fanno dorare, si scolano dall’olio in eccesso si mettono su carta assorbente.
Si fanno raffreddare e si spolveratele con zucchero a velo.




Cassatelle






giovedì 20 febbraio 2020

Frittelle al liquore Strega ed uvetta

Ho preso spunto da questa ricetta che faccio in genere per le Castagnole. Ho aggiunto dell’uvetta fatta rinvenire con acqua calda e qualche goccia di liquore Strega. Infine per la rifinitura le ho aromatizzate con zucchero semolato e cannella.


Frittelle al liquore Strega ed uvetta

Ingredienti:

160 g di farina 00
1 uovo
3 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di olio di semi di mais
3 cucchiai di liquore Strega
3 cucchiai di latte intero
1 pizzico di sale
manciata di uvetta
mezza bustina di lievito per dolci

olio di  semi di arachidi per friggere

Per la rifinitura

4-5 cucchiai di zucchero semolato
1 cucchiaino di canella


Preparazione:

In una piccola ciotola si mette l’uvetta in ammollo con acqua e qualche goccia di liquore Strega.
In una ciotola si mescola l’uovo con lo zucchero fino a renderlo spumoso; si aggiunge l’olio di semi di mais, il liquore Strega, il latte, il pizzico di sale. Si mescola il tutto, poi si versare poco per volta la farina ed il lievito setacciati. Si amalgama il tutto fino ad ottenere una pastella liscia ed omogenea. Si aggiunge l’uvetta ben strizzata e si continua ad amalgamare. Si lascia riposare per 15 minuti circa.
Si fa scaldare l’olio per friggere, quando arriverà a temperatura con l’aiuto di un cucchiaino (è meglio prima ungerlo nell’olio per far scivolare il composto) si prende parte del composto e aiutandosi con un altro cucchiaino o con il dito indice, si fa scivolare nell’olio caldo, ma non caldissimo. 
Si fanno cuocere poche per volta a fuoco medio per dare il tempo alle castagnole di gonfiarsi e dorasi da tutte le parti. Si scolano e si fanno asciugare su carta assorbente. 
Ancora tiepide si passano nello zucchero semolato e cannella.




lunedì 17 febbraio 2020

Rigatoni con broccoletti siciliani e ‘nduja al forno

Sono dei rigatoni conditi con broccoletti siciliani (in dialetto sparacelli o spareceddi) ripassati in padella con aglio e peperoncino, cotti in forno con l’aggiunta di ‘nduja, fiodilatte e Grana Padano.





Rigatoni con broccoletti siciliani e ‘nduja al forno



Ingredienti:

350 g di rigatoni
500 g circa di broccoletti siciliani (sparacelli o sparaceddi)
100 g di fiordilatte
60 g di Grana Padano
2 cucchiaini di 'nduja
1 spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva
peperoncino
sale


Preparazione:

Si mondano il broccoletti, si lavano per bene e si fanno bollire in acqua calda. Si scolano, si fanno raffreddare. In una larga padella si fa scaldare l’olio extra vergine di oliva con il peperoncino, si uniscono i broccoletti siciliani e si fanno saltare per 5 minuti circa.
Si porta ad ebollizione abbondante acqua per la pasta, si cuoce e si scolano alcuni minuti prima della fine di cottura, si aggiunge ai broccoletti, si fa saltare il tutto. 
In una pirofila si mette un filo di olio extra vergine di oliva, si versa la pasta condita,  si aggiunge qua è là 'nduja, i fiocchetti di fiordilatte e si spolvera con il formaggio. 
Si mette in forno caldo a 200° C per 30 minuti circa, finché sarà tutto gratinato.




giovedì 13 febbraio 2020

Mshat, Frittelle di cavolfiore

Sono delle frittelle di cavolfiore molto comuni in Palestina e Giordania, sono facile e gustose.
La ricetta, con minime varianti, l’ho tratta da Pop Palestine. Viaggio nella cucina popolare palestinese. Salam cuisine tra Gaza e Jenin di Fidaa I A Abuhamdiya, Silvia Chiarantini e Alessandra Cinquemani, già consultato per la ricetta dei Ceci croccanti e i Falafel.



Mshat, Frittelle di cavolfiore


Ingredienti:

1 cavolfiore medio tagliato a cimette e lessato
150 g di farina 0
3 uova
ciuffo di prezzemolo tritato
1 cucchiaino di cumino
pizzico di bicarbonato
sale
pepe
olio di semi arachide per friggere 

Preparazione:

Si tagliano a tocchetti le cimette di cavolfiore lessate. 
In una ciotola si mescolano le uova, la farina, il sale, il pepe, il pizzico di bicarbonato. Si ottiene una pastella liscia e densa, si unisce il prezzemolo, il cumino  infine i pezzettini di cavolfiore. 
Dopo aver riscaldato l’olio di semi di arachide, si versano cucchiaiate di composto, si friggono man mano, si scolano e si mettono su un foglio di carta paglia per eliminare l’olio in eccesso. 




lunedì 10 febbraio 2020

Mezzi rigatoni con cavolo cappuccio, speck e scimudin

Sono dei mezzi rigatoni cotti in forno con cavolo cappuccio stufato in padella  con scalogno, semi di cumino e speck  tagliato a listarelle. Come formaggio ho aggiunto lo  Scimudin,  un formaggio fresco a pasta molle e crosta sottile della Valtellina; infine una spolverata di Parmigiano Reggiano e fiocchetti di burro.
L'abbinamento cavolo cappuccio con salumi, specialmente con lo speck mi piace molto,  come si può vedere nel Cavolo cappuccio in padella con speck e scamorza e nell’Insalata di cavolo cappuccio e speck.



Mezzi rigatoni con cavolo cappuccio, speck e scimudin


Ingredienti:

400 g di mezzi rigatoni
300 g di cavolo cappuccio
100 g di speck 
150 g di Scimudin o altro formaggio a pasta molle
50 g di Parmigiano Reggiano
40 g di burro
1 scalogno
1 cucchiaio di aceto di mele
semi di cumino a piacere
pepe nero
sale


Preparazione:

In una larga padella si fa stufare con una piccola parte del burro lo scalogno tagliata sottilmente, si aggiunge il cavolo cappuccio tagliato sottilmente, si copre e si lascia cuore a fuoco lento per 10-15 minuti; si sfuma con aceto di mele, si aggiunte il sale, il pepe nero e i semi di cumino. Si continua a cuocere per alcuni minuti, poi si aggiunge lo speck tagliato a listarelle, si gira e si lascia intiepidire.
Nel frattempo si fa cuocere la pasta al dente, si scola e si unisce al cavolo cappuccio e lo speck, si fa insaporire, si trasferisce in una pirofila, si aggiunge il formaggio tagliato a tocchetti, si spolvera con il parmigiano, si aggiungono fiocchetti del restante burro.  Si mette in forno caldo a 180° C fino a quando i formaggi saranno sciolti, si sarà formata la crosticina.




giovedì 6 febbraio 2020

Biscotti morbidi al caffè e cacao

Sono dei semplici biscotti morbidi al caffè e cacao amaro. Deliziosi!


Biscotti morbidi al caffè e cacao



Ingredienti:

Per circa 20 biscotti

250 g di farina 00
50 g di cacao amaro
100 g di zucchero Semolato
50 g di olio di Semi di Mais
1 tazzina di caffè 
1 uovo
mezza bustina di lievito per dolci
zucchero a velo 
cacao amaro in polvere


Preparazione:

In una ciotola si versa lo zucchero, l’uovo  e l’olio di semi di mais, si mescola per qualche minuto, poi si aggiunge il caffè, si mescola. Pian piano si aggiunge la farina setacciata con il cacao amaro ed li lievito,  Si amalgama il tutto. Si avrà un composto abbastanza morbido. Con due cucchiaini si formano delle “quenelle” si passano nello zucchero a velo miscelato al cacao amaro; si dispongono su una placca foderata di carta forno.
Si mettono in forno caldo a 180° C per 12-15 minuti, dipende dal forno e da quanto si vogliono morbidi.
Si sfornano e si lasciano raffreddare.



lunedì 3 febbraio 2020

Strudel ripieno di gallina e verza

La carne di gallina lessa utilizzata per il brodo dei passatelli, l’ho unita alle foglie di verza, pecorino romano e granella di pistacchi, per realizzare questo strudel. 



Strudel ripieno di gallina e verza



Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare o circolare
mezza gallina lessa disossata
10-12 foglie di verza
60 g di Pecorino romano
20 g di pistacchi in granella
paprika a piacere
pangrattato
olio extravergine di oliva
latte per spennellare

Preparazione:

In una ciotola si mette la carne di gallina lessa sfilacciata, si unisce la verza tagliata a pezzetti, il pecorino romano grattugiato, la paprika, la granella di pistacchi infine un filo di olio extra vergine di oliva. Si mescola il tutto. 
Si srotola la pasta sfoglia, si bucherella il fondo, si sparge un po’ di pangrattato, si versa il composto, si sparge per tutta la superficie lasciano i bordi di 1 cm. Si arrotola dalla parte corta, stringendo bene, si fanno dei tagli obliqui. Si spennella con il latte.
Si mette in forno caldo a 200° C per 30-35 minuti, finché sarà dorato. Si sfornano e si lascia raffreddare. 




giovedì 30 gennaio 2020

Torta di pane

La Torta di pane è per me una torta dei ricordi della mia giovinezza. La mangiai per la prima volta a casa di una mia amica, mi piacque così tanto che chiesi la ricetta per farla rifare a mia madre. 
Sono quelle torte “povere” nate per riutilizzare il pane raffermo, arricchendolo di frutta secca, canditi e spezie. 



Torta di pane



Ingredienti:

Per uno stampo da 20 cm di diametro

250 g circa di pane raffermo
200 ml circa di latte intero
80 g di zucchero semolato
20 g di canditi
1 uovo intero
2 cucchiai di cacao amaro
gocce di cioccolato
alcune mandorle intere sbriciolate
granella di zucchero
cannella in polvere
noce moscata
alcune gocce di Rum

Pangrattato per spolverare lo stampo


Preparazione:

Si taglia a pezzi il pane, si mette in un'ampia ciotola si copre con il latte caldo. Si lascia per 10 minuti, poi con le mani si sbriciola il tutto, fino a farlo diventare una poltiglia. Si uniscono lo zucchero, l'uovo, il cacao, la cannella, la noce moscata, i canditi ed il Rum. Si mescola il tutto.
Si ricopre uno stampo di carta forno, si mette sul fondo un po' di pangrattato, si verso il composto, si livella, si spolvera con le mandorle sbriciolate grossolanamente, la granella di zucchero, le gocce di cioccolato infine con lo zucchero. Si mette in forno caldo a 180° C per 40-50 minuti circa. 
Una volta cotto si lascia intiepidire e si estrae dallo stampo. Si lascia raffreddare completamente.




Torta di pane






lunedì 27 gennaio 2020

Passatelli in brodo di gallina

I passatelli in brodo sono tipici dell’Emilia Romagna,  dove vengono chiamati “passadei”, ma si trovano anche nelle Marche. Sono dei cordoncini composti di pangrattato, Grana Padano grattugiato, uova, scorza di limone e noce moscata, realizzati con il “ferro per i passatelli”, oppure, per chi non è provvisto, dallo schiacciapatate. I cordoncini ottenuti, sono cotti in brodo di carne di gallina o cappone o manzo e serviti caldi. Una vera coccola! Per alcuni versi il sapore ricorda la mia amata Stracciatella alla romana.


Passatelli in brodo di gallina




Ingredienti:


Per il brodo di gallina

mezza gallina pulita da eventuali residui di piume
1 carota
1 cipolla dorata
1 costa di sedano
foglia di alloro
2 chiodi di garofano
pepe nero in grani
1 cucchiaio di passata di pomodoro
2-3 litri di acqua fredda


Per i passatelli

3 uova
150 g circa di Grana Padano grattugiato
150 g circa di pangrattato 
scorza grattugiata di un  limone non trattato
noce moscata 
sale 
pepe 



Preparazione:

Per il brodo di gallina. In un’ampia e alta casseruola si mette la gallina, la carota pulita, la cipolla pulita  e tagliata a metà con i chiodi di garofano inseriti, la costa di sedano pulita, la foglia di alloro, i grani di pepe e la passata di pomodoro. Si copre il tutto con l’acqua fredda.
Si mette sul fuoco e si lascia cuocere a fuoco vivo fino al bollore, poi si schiuma per eliminare le impurità, si copre e si abbassa la fiamma, si lascia cuocere per minimo due ore.
Una volta cotto, si toglie la carne e gli odori, si mettono da parte per altre preparazioni.  Si passa il brodo in un colino per eliminare le impurità. Si conserva fino al suo utilizzo in casseruola o in bottiglie di vetro. Meglio preparare il brodo il giorno prima.

Per i passatelli.
In una ciotola si mettono il formaggio grattugiato col pangrattato, la scorza di limone e la noce moscata. In un’altra ciotola si sbattono le uova con il pizzico di sale e di pepe. Si uniscono le uova al formaggio ed al pangrattato, si comincia ad amalgamare con una forchetta, poi con le mani. Bisogna ottenere un impasto uniforme e morbido. Si avvolge in una pellicola trasparente, si lascia riposare per 2 ore in un luogo fresco.
Passato il tempo, si divide l’impasto in parti uguali. Si inserisce parte del composto nello schiacciapatate, su un piano di lavoro ricoperto di carta da forno, si schiaccia fino ad ottenere dei cordoncini:  i passatelli lunghi circa 4 cm, si tagliano con il coltello.

Si porta a bollore il brodo di gallina, si sala e si versano i passattelli, si fanno cuocere per due minuti circa, finché vengono a galla, . Si scolano con una schiumarola, si distribuiscono nei piatti fondi o in delle cocotte, si coprono con il brodo caldo  ed a piacere si può aggiungere altro formaggio.




giovedì 23 gennaio 2020

Polpette di lenticchie speziate e feta

Sono delle polpette di lenticchie speziate con l’aggiunta di feta, cotte in forno. Si possono usare anche nei buffet per farcire dei piccoli panini.



Polpette di lenticchie speziate e feta



Ingredienti:

300 g di lenticchie secche
100 g di feta
1 cucchiaio di passata di pomodoro
1 carota
1 cipolla dorata
1 costa di sedano
prezzemolo
aghi di rosmarino
alloro
peperoncino in polvere
curcuma in polvere
semi di cumino
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero
pangrattato


Preparazione:

Si mettono le lenticchie in acqua fredda con le foglie di alloro e si fanno cuocere per 20-25 minuti circa. Si scolano e si mettono da parte.
Nel frattempo si prepara un battuto di carote, cipolle, sedano e rosmarino, si mette in un ampio tegame con olio extra vergine di oliva si fa cuocere per alcuni minuti, si pepa e si accingono la curcuma, il peperoncino ed i semi di cumino; si fanno insaporire per alcuni minuti. Si aggiunge la passata di pomodoro, un pizzico di sale e si lascia cuocere per 15-20 minuti. Una volta cotta si aggiungono le lenticchie e si lasciano insaporire. Si spegne e si lascia intiepidire.
Si versa il tutto in un cutter si aggiunge la feta ed il prezzemolo. Si frulla il tutto ottenendo una purea. Si trasferisce in una ciotola si aggiunge il pangrattato, quanto basta per avere un composto asciutto. Si copre e si lascia riposare in frigorifero per almeno mezz’ora.
Si formano le polpette e si depositano su una teglia ricoperta di carta forno. Si aggiunte un filo di olio extra vergine di oliva. Si mettono in forno caldo a 200° C, per 20 minuti circa.




lunedì 20 gennaio 2020

Fusilli freschi con cavolfiore e trito di pane croccante e bresaola

Sono dei Fusilli freschi conditi con cavolfiore saltato in padella con lo scalogno e alla fine con l’aggiunta del pane croccante e bresaola.



Fusilli freschi con cavolfiore e trito di pane croccante e bresaola



Ingredienti:

350 g di fusilli freschi
1 cavolfiore medio tagliato a cimette e lessato
70 g di bresaola in una sola fetta tagliata a dadini
2 fette di pane 
1 scalogno
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Ingredienti:

Si taglia lo scalogno a pezzetti, si fa imbiondire in padella, si aggiunge le cimette di cavolfiore tagliate a pezzetti si fanno insaporire, si sala e si pepa.
In un cutter si mette, la bresaola e la mollica delle fette di pane ed il prezzemolo. Si ottiene un trito.
In una padellina si mette il trito con un filo di olio, si fa scaldare. Si mette da parte.
Si fa cuocere la pasta al dente, si scola e si fa saltare con le cimette di cavolfiore, si aggiunge anche un po’ di acqua di cottura. Si impiatta e si aggiunge, il prezzemolo ed il trito di pane abbrustolito e bresaola.




giovedì 16 gennaio 2020

Cavolfiore impanato cotto al forno

Il Cavolfiore impanato cotto al forno è una ricetta semplice e gustosa, perfetta in questo periodo. Il cavolfiore tagliato a fette, impanato e cotto al forno ha una marcia in più. 


Cavolfiore impanato cotto al forno




Ingredienti:

1 cavolfiore medio
1 uovo
150 g circa di pangrattato
60 g di Grana Padano
ciuffo di prezzemolo
sale
pepe nero
olio extra vergine di oliva

Preparazione:

Si lava bene il cavolfiore, si taglia a fette di 1 cm circa, si fa cuocere in acqua calda per 10 minuti circa. Si scola e si lascia raffreddare.
In un cutter si mette il pangrattato, prezzemolo ed il parmigiano, si frulla il tutto.
In una scodella si sbatte l’uovo con un po’ di pepe. 
Una volta raffreddato il cavolfiore si passa prima nell’uovo e poi nel pangrattato aromatico. Si depositano le fette impanate su una placca da forno ricoperta di carta forno. Si aggiunge un filo di olio extra vergine sulla superficie. Si mettono in forno caldo a 200° C fino a che saranno dorate.






lunedì 13 gennaio 2020

Zuppa di cipolle gratinata

Malgrado il temporale, la notte era calda e le vetrate della grande birreria del boulevard de Clichy erano aperte. I due uomini stavano seduti tra la sala e l'esterno. Da un lato un brulichio caldo e luminoso, l’andirivieni dei camerieri, i gruppi animati che cenavano all’uscita di uno spettacolo; dall'altro i tavoli deserti sotto i tendoni gonfi d’acqua; due ragazze davanti ai bicchieri vuoti; la pioggia che continuava a cadere, ma non più come prima. La Place Blanche e le sue insegne luminose, a fianco di una zona d'ombra dove i taxi pattinavano sull'asfalto bagnato e il riflesso luccicante delle ali del Moulin-Rouge che giravano instancabilmente…
Un alternanza di umidità e di folate d’aria fresca, dell’estate che finiva e dell’autunno parigino…
I due uomini avevano mangiato zuppa di cipolle gratinate e il cameriere, dopo aver posato davanti a loro un abbondantissimo piatto di crauti e salsicce portava già altri due bicchieri di birra. Il vecchio non perdeva un boccone, né un odore, né un secondo di quell'ora unica, e quando il suo sguardo si alzava sul commissario aveva l'aria di scusarsi.
...
 Restava il vecchio, che il commissario aveva portato a mangiare in boulevard de Clichy. La zuppa di cipolle e i crauti gli davano letteralmente le emozioni dell'estasi.

Georges Simenon, Maigret e l'affare Picpus


 La Zuppa di cipolle gratinata “Soupe à l'oignon gratinée”, è citata nel romanzo di Georges Simenon, Maigret e l'affare Picpus. Il romanzo è incentrato sulle indagine dell’omicidio di una chiromante Jeanne. Il commissario Maigret nella casa della vittima trova, chiuso a chiave nella cucina, Octave Le Cloaguen ex medico di bordo di navi transoceaniche in pensione, incapace di fornire spiegazioni. 
Il romanzo si svolge seguendo le due storie: l’omicidio della chiromante e quella del vecchio medico e delle sue vicende umane. 

La Zuppa di cipolla è una famosa ricetta della cucina francese, nasce come piatto povero con pochi ingredienti, poi nel tempo si è arricchita. Essendo amante della cipolla, mi capita spesso di prepararla; nel blog esiste una versione di Zuppa di cipolla potremo dire “classica”, invece questa è  gratinata in forno a formare una leggera una crosticina.


Zuppa di cipolle gratinata



Ingredienti:

500 g di cipolle dorate
800 ml di brodo vegetale
200 g circa di Gruyère
20 g di burro
1 cucchiaio di farina
sale
pepe nero
1 foglia di alloro
noce moscata

4 fette di pane tagliate a pezzi

Preparazione:

Si tagliano le cipolle a fette sottili, si mettono in un tegame con il burro e un po' di acqua, la foglia di alloro, si salano e si pepano si coprono e si lasciano cuocere a fuoco basso fino a quanto non diventano una poltiglia. Si spolvera con la farina, si fa cuocere per due minuti, si aggiunge il brodo un po' alla volta, si lascia cuocere a fuoco basso.
Nel frattempo si fa tostare il pane. Si mette sul fondo di stampi di ceramica, si aggiunge la zuppa di cipolle si copre con il formaggio grattugiato, si aggiungono altre pezzi di pane tostate e si copre con il resto del formaggio grattugiato e un pizzico di noce moscata.
Si mette in forno caldo a 200° C fino che si forma una crosticina. Si sforna, e si serve calda.




giovedì 9 gennaio 2020

Insalata di cavolo cappuccio e speck
Krautsalat


Inizio questo nuovo anno con un’insalata molto comune in Alto Adige: Krautsalat, composta dal cavolo cappuccio e speck condito con aceto di mele e semi di cumino. Io ho aggiunto anche del pane tostato ed insaporito.



Insalata di cavolo cappuccio e speck - Krautsalat



Ingredienti:

1 cappuccio medio piccolo (300 g circa)
4 fette di Speck Alto Adige 
aceto di mele
olio extra vergine di oliva
semi di cumino
sale

Preparazione:

Si taglia sottilmente il cavolo cappuccio, si mette in una insalatiera e si massaggia energicamente con le mani per renderlo più morbido, si condisce con sale, olio extra vergine di oliva, aceto di mele e parte dei semi di cumino, si mescola.  
Si taglia lo speck a strisce sottili, si fa scaldare un padellino si mettono parte dei semi di cumino, si unisce lo speck, si fanno scottare, poi si sfuma con un goccio di aceto di mele. Si aggiunge al cavolo cappuccio e si mescola il tutto. Si lascia riposare minimo per 30 minuti, prima di servire.






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