lunedì 17 febbraio 2020

Rigatoni con broccoletti siciliani e ‘nduja al forno

Sono dei rigatoni conditi con broccoletti siciliani (in dialetto sparacelli o spareceddi) ripassati in padella con aglio e peperoncino, cotti in forno con l’aggiunta di ‘nduja, fiodilatte e Grana Padano.





Rigatoni con broccoletti siciliani e ‘nduja al forno



Ingredienti:

350 g di rigatoni
500 g circa di broccoletti siciliani (sparacelli o sparaceddi)
100 g di fiordilatte
60 g di Grana Padano
2 cucchiaini di 'nduja
1 spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva
peperoncino
sale


Preparazione:

Si mondano il broccoletti, si lavano per bene e si fanno bollire in acqua calda. Si scolano, si fanno raffreddare. In una larga padella si fa scaldare l’olio extra vergine di oliva con il peperoncino, si uniscono i broccoletti siciliani e si fanno saltare per 5 minuti circa.
Si porta ad ebollizione abbondante acqua per la pasta, si cuoce e si scolano alcuni minuti prima della fine di cottura, si aggiunge ai broccoletti, si fa saltare il tutto. 
In una pirofila si mette un filo di olio extra vergine di oliva, si versa la pasta condita,  si aggiunge qua è là 'nduja, i fiocchetti di fiordilatte e si spolvera con il formaggio. 
Si mette in forno caldo a 200° C per 30 minuti circa, finché sarà tutto gratinato.




giovedì 13 febbraio 2020

Mshat, Frittelle di cavolfiore

Sono delle frittelle di cavolfiore molto comuni in Palestina e Giordania, sono facile e gustose.
La ricetta, con minime varianti, l’ho tratta da Pop Palestine. Viaggio nella cucina popolare palestinese. Salam cuisine tra Gaza e Jenin di Fidaa I A Abuhamdiya, Silvia Chiarantini e Alessandra Cinquemani, già consultato per la ricetta dei Ceci croccanti e i Falafel.



Mshat, Frittelle di cavolfiore


Ingredienti:

1 cavolfiore medio tagliato a cimette e lessato
150 g di farina 0
3 uova
ciuffo di prezzemolo tritato
1 cucchiaino di cumino
pizzico di bicarbonato
sale
pepe
olio di semi arachide per friggere 

Preparazione:

Si tagliano a tocchetti le cimette di cavolfiore lessate. 
In una ciotola si mescolano le uova, la farina, il sale, il pepe, il pizzico di bicarbonato. Si ottiene una pastella liscia e densa, si unisce il prezzemolo, il cumino  infine i pezzettini di cavolfiore. 
Dopo aver riscaldato l’olio di semi di arachide, si versano cucchiaiate di composto, si friggono man mano, si scolano e si mettono su un foglio di carta paglia per eliminare l’olio in eccesso. 




lunedì 10 febbraio 2020

Mezzi rigatoni con cavolo cappuccio, speck e scimudin

Sono dei mezzi rigatoni cotti in forno con cavolo cappuccio stufato in padella  con scalogno, semi di cumino e speck  tagliato a listarelle. Come formaggio ho aggiunto lo  Scimudin,  un formaggio fresco a pasta molle e crosta sottile della Valtellina; infine una spolverata di Parmigiano Reggiano e fiocchetti di burro.
L'abbinamento cavolo cappuccio con salumi, specialmente con lo speck mi piace molto,  come si può vedere nel Cavolo cappuccio in padella con speck e scamorza e nell’Insalata di cavolo cappuccio e speck.



Mezzi rigatoni con cavolo cappuccio, speck e scimudin


Ingredienti:

400 g di mezzi rigatoni
300 g di cavolo cappuccio
100 g di speck 
150 g di Scimudin o altro formaggio a pasta molle
50 g di Parmigiano Reggiano
40 g di burro
1 scalogno
1 cucchiaio di aceto di mele
semi di cumino a piacere
pepe nero
sale


Preparazione:

In una larga padella si fa stufare con una piccola parte del burro lo scalogno tagliata sottilmente, si aggiunge il cavolo cappuccio tagliato sottilmente, si copre e si lascia cuore a fuoco lento per 10-15 minuti; si sfuma con aceto di mele, si aggiunte il sale, il pepe nero e i semi di cumino. Si continua a cuocere per alcuni minuti, poi si aggiunge lo speck tagliato a listarelle, si gira e si lascia intiepidire.
Nel frattempo si fa cuocere la pasta al dente, si scola e si unisce al cavolo cappuccio e lo speck, si fa insaporire, si trasferisce in una pirofila, si aggiunge il formaggio tagliato a tocchetti, si spolvera con il parmigiano, si aggiungono fiocchetti del restante burro.  Si mette in forno caldo a 180° C fino a quando i formaggi saranno sciolti, si sarà formata la crosticina.




giovedì 6 febbraio 2020

Biscotti morbidi al caffè e cacao

Sono dei semplici biscotti morbidi al caffè e cacao amaro. Deliziosi!


Biscotti morbidi al caffè e cacao



Ingredienti:

Per circa 20 biscotti

250 g di farina 00
50 g di cacao amaro
100 g di zucchero Semolato
50 g di olio di Semi di Mais
1 tazzina di caffè 
1 uovo
mezza bustina di lievito per dolci
zucchero a velo 
cacao amaro in polvere


Preparazione:

In una ciotola si versa lo zucchero, l’uovo  e l’olio di semi di mais, si mescola per qualche minuto, poi si aggiunge il caffè, si mescola. Pian piano si aggiunge la farina setacciata con il cacao amaro ed li lievito,  Si amalgama il tutto. Si avrà un composto abbastanza morbido. Con due cucchiaini si formano delle “quenelle” si passano nello zucchero a velo miscelato al cacao amaro; si dispongono su una placca foderata di carta forno.
Si mettono in forno caldo a 180° C per 12-15 minuti, dipende dal forno e da quanto si vogliono morbidi.
Si sfornano e si lasciano raffreddare.



lunedì 3 febbraio 2020

Strudel ripieno di gallina e verza

La carne di gallina lessa utilizzata per il brodo dei passatelli, l’ho unita alle foglie di verza, pecorino romano e granella di pistacchi, per realizzare questo strudel. 



Strudel ripieno di gallina e verza



Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare o circolare
mezza gallina lessa disossata
10-12 foglie di verza
60 g di Pecorino romano
20 g di pistacchi in granella
paprika a piacere
pangrattato
olio extravergine di oliva
latte per spennellare

Preparazione:

In una ciotola si mette la carne di gallina lessa sfilacciata, si unisce la verza tagliata a pezzetti, il pecorino romano grattugiato, la paprika, la granella di pistacchi infine un filo di olio extra vergine di oliva. Si mescola il tutto. 
Si srotola la pasta sfoglia, si bucherella il fondo, si sparge un po’ di pangrattato, si versa il composto, si sparge per tutta la superficie lasciano i bordi di 1 cm. Si arrotola dalla parte corta, stringendo bene, si fanno dei tagli obliqui. Si spennella con il latte.
Si mette in forno caldo a 200° C per 30-35 minuti, finché sarà dorato. Si sfornano e si lascia raffreddare. 




giovedì 30 gennaio 2020

Torta di pane

La Torta di pane è per me una torta dei ricordi della mia giovinezza. La mangiai per la prima volta a casa di una mia amica, mi piacque così tanto che chiesi la ricetta per farla rifare a mia madre. 
Sono quelle torte “povere” nate per riutilizzare il pane raffermo, arricchendolo di frutta secca, canditi e spezie. 



Torta di pane



Ingredienti:

Per uno stampo da 20 cm di diametro

250 g circa di pane raffermo
200 ml circa di latte intero
80 g di zucchero semolato
20 g di canditi
1 uovo intero
2 cucchiai di cacao amaro
gocce di cioccolato
alcune mandorle intere sbriciolate
granella di zucchero
cannella in polvere
noce moscata
alcune gocce di Rum

Pangrattato per spolverare lo stampo


Preparazione:

Si taglia a pezzi il pane, si mette in un'ampia ciotola si copre con il latte caldo. Si lascia per 10 minuti, poi con le mani si sbriciola il tutto, fino a farlo diventare una poltiglia. Si uniscono lo zucchero, l'uovo, il cacao, la cannella, la noce moscata, i canditi ed il Rum. Si mescola il tutto.
Si ricopre uno stampo di carta forno, si mette sul fondo un po' di pangrattato, si verso il composto, si livella, si spolvera con le mandorle sbriciolate grossolanamente, la granella di zucchero, le gocce di cioccolato infine con lo zucchero. Si mette in forno caldo a 180° C per 40-50 minuti circa. 
Una volta cotto si lascia intiepidire e si estrae dallo stampo. Si lascia raffreddare completamente.




Torta di pane






lunedì 27 gennaio 2020

Passatelli in brodo di gallina

I passatelli in brodo sono tipici dell’Emilia Romagna,  dove vengono chiamati “passadei”, ma si trovano anche nelle Marche. Sono dei cordoncini composti di pangrattato, Grana Padano grattugiato, uova, scorza di limone e noce moscata, realizzati con il “ferro per i passatelli”, oppure, per chi non è provvisto, dallo schiacciapatate. I cordoncini ottenuti, sono cotti in brodo di carne di gallina o cappone o manzo e serviti caldi. Una vera coccola! Per alcuni versi il sapore ricorda la mia amata Stracciatella alla romana.


Passatelli in brodo di gallina




Ingredienti:


Per il brodo di gallina

mezza gallina pulita da eventuali residui di piume
1 carota
1 cipolla dorata
1 costa di sedano
foglia di alloro
2 chiodi di garofano
pepe nero in grani
1 cucchiaio di passata di pomodoro
2-3 litri di acqua fredda


Per i passatelli

3 uova
150 g circa di Grana Padano grattugiato
150 g circa di pangrattato 
scorza grattugiata di un  limone non trattato
noce moscata 
sale 
pepe 



Preparazione:

Per il brodo di gallina. In un’ampia e alta casseruola si mette la gallina, la carota pulita, la cipolla pulita  e tagliata a metà con i chiodi di garofano inseriti, la costa di sedano pulita, la foglia di alloro, i grani di pepe e la passata di pomodoro. Si copre il tutto con l’acqua fredda.
Si mette sul fuoco e si lascia cuocere a fuoco vivo fino al bollore, poi si schiuma per eliminare le impurità, si copre e si abbassa la fiamma, si lascia cuocere per minimo due ore.
Una volta cotto, si toglie la carne e gli odori, si mettono da parte per altre preparazioni.  Si passa il brodo in un colino per eliminare le impurità. Si conserva fino al suo utilizzo in casseruola o in bottiglie di vetro. Meglio preparare il brodo il giorno prima.

Per i passatelli.
In una ciotola si mettono il formaggio grattugiato col pangrattato, la scorza di limone e la noce moscata. In un’altra ciotola si sbattono le uova con il pizzico di sale e di pepe. Si uniscono le uova al formaggio ed al pangrattato, si comincia ad amalgamare con una forchetta, poi con le mani. Bisogna ottenere un impasto uniforme e morbido. Si avvolge in una pellicola trasparente, si lascia riposare per 2 ore in un luogo fresco.
Passato il tempo, si divide l’impasto in parti uguali. Si inserisce parte del composto nello schiacciapatate, su un piano di lavoro ricoperto di carta da forno, si schiaccia fino ad ottenere dei cordoncini:  i passatelli lunghi circa 4 cm, si tagliano con il coltello.

Si porta a bollore il brodo di gallina, si sala e si versano i passattelli, si fanno cuocere per due minuti circa, finché vengono a galla, . Si scolano con una schiumarola, si distribuiscono nei piatti fondi o in delle cocotte, si coprono con il brodo caldo  ed a piacere si può aggiungere altro formaggio.




giovedì 23 gennaio 2020

Polpette di lenticchie speziate e feta

Sono delle polpette di lenticchie speziate con l’aggiunta di feta, cotte in forno. Si possono usare anche nei buffet per farcire dei piccoli panini.



Polpette di lenticchie speziate e feta



Ingredienti:

300 g di lenticchie secche
100 g di feta
1 cucchiaio di passata di pomodoro
1 carota
1 cipolla dorata
1 costa di sedano
prezzemolo
aghi di rosmarino
alloro
peperoncino in polvere
curcuma in polvere
semi di cumino
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero
pangrattato


Preparazione:

Si mettono le lenticchie in acqua fredda con le foglie di alloro e si fanno cuocere per 20-25 minuti circa. Si scolano e si mettono da parte.
Nel frattempo si prepara un battuto di carote, cipolle, sedano e rosmarino, si mette in un ampio tegame con olio extra vergine di oliva si fa cuocere per alcuni minuti, si pepa e si accingono la curcuma, il peperoncino ed i semi di cumino; si fanno insaporire per alcuni minuti. Si aggiunge la passata di pomodoro, un pizzico di sale e si lascia cuocere per 15-20 minuti. Una volta cotta si aggiungono le lenticchie e si lasciano insaporire. Si spegne e si lascia intiepidire.
Si versa il tutto in un cutter si aggiunge la feta ed il prezzemolo. Si frulla il tutto ottenendo una purea. Si trasferisce in una ciotola si aggiunge il pangrattato, quanto basta per avere un composto asciutto. Si copre e si lascia riposare in frigorifero per almeno mezz’ora.
Si formano le polpette e si depositano su una teglia ricoperta di carta forno. Si aggiunte un filo di olio extra vergine di oliva. Si mettono in forno caldo a 200° C, per 20 minuti circa.




lunedì 20 gennaio 2020

Fusilli freschi con cavolfiore e trito di pane croccante e bresaola

Sono dei Fusilli freschi conditi con cavolfiore saltato in padella con lo scalogno e alla fine con l’aggiunta del pane croccante e bresaola.



Fusilli freschi con cavolfiore e trito di pane croccante e bresaola



Ingredienti:

350 g di fusilli freschi
1 cavolfiore medio tagliato a cimette e lessato
70 g di bresaola in una sola fetta tagliata a dadini
2 fette di pane 
1 scalogno
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Ingredienti:

Si taglia lo scalogno a pezzetti, si fa imbiondire in padella, si aggiunge le cimette di cavolfiore tagliate a pezzetti si fanno insaporire, si sala e si pepa.
In un cutter si mette, la bresaola e la mollica delle fette di pane ed il prezzemolo. Si ottiene un trito.
In una padellina si mette il trito con un filo di olio, si fa scaldare. Si mette da parte.
Si fa cuocere la pasta al dente, si scola e si fa saltare con le cimette di cavolfiore, si aggiunge anche un po’ di acqua di cottura. Si impiatta e si aggiunge, il prezzemolo ed il trito di pane abbrustolito e bresaola.




giovedì 16 gennaio 2020

Cavolfiore impanato cotto al forno

Il Cavolfiore impanato cotto al forno è una ricetta semplice e gustosa, perfetta in questo periodo. Il cavolfiore tagliato a fette, impanato e cotto al forno ha una marcia in più. 


Cavolfiore impanato cotto al forno




Ingredienti:

1 cavolfiore medio
1 uovo
150 g circa di pangrattato
60 g di Grana Padano
ciuffo di prezzemolo
sale
pepe nero
olio extra vergine di oliva

Preparazione:

Si lava bene il cavolfiore, si taglia a fette di 1 cm circa, si fa cuocere in acqua calda per 10 minuti circa. Si scola e si lascia raffreddare.
In un cutter si mette il pangrattato, prezzemolo ed il parmigiano, si frulla il tutto.
In una scodella si sbatte l’uovo con un po’ di pepe. 
Una volta raffreddato il cavolfiore si passa prima nell’uovo e poi nel pangrattato aromatico. Si depositano le fette impanate su una placca da forno ricoperta di carta forno. Si aggiunge un filo di olio extra vergine sulla superficie. Si mettono in forno caldo a 200° C fino a che saranno dorate.






lunedì 13 gennaio 2020

Zuppa di cipolle gratinata

Malgrado il temporale, la notte era calda e le vetrate della grande birreria del boulevard de Clichy erano aperte. I due uomini stavano seduti tra la sala e l'esterno. Da un lato un brulichio caldo e luminoso, l’andirivieni dei camerieri, i gruppi animati che cenavano all’uscita di uno spettacolo; dall'altro i tavoli deserti sotto i tendoni gonfi d’acqua; due ragazze davanti ai bicchieri vuoti; la pioggia che continuava a cadere, ma non più come prima. La Place Blanche e le sue insegne luminose, a fianco di una zona d'ombra dove i taxi pattinavano sull'asfalto bagnato e il riflesso luccicante delle ali del Moulin-Rouge che giravano instancabilmente…
Un alternanza di umidità e di folate d’aria fresca, dell’estate che finiva e dell’autunno parigino…
I due uomini avevano mangiato zuppa di cipolle gratinate e il cameriere, dopo aver posato davanti a loro un abbondantissimo piatto di crauti e salsicce portava già altri due bicchieri di birra. Il vecchio non perdeva un boccone, né un odore, né un secondo di quell'ora unica, e quando il suo sguardo si alzava sul commissario aveva l'aria di scusarsi.
...
 Restava il vecchio, che il commissario aveva portato a mangiare in boulevard de Clichy. La zuppa di cipolle e i crauti gli davano letteralmente le emozioni dell'estasi.

Georges Simenon, Maigret e l'affare Picpus


 La Zuppa di cipolle gratinata “Soupe à l'oignon gratinée”, è citata nel romanzo di Georges Simenon, Maigret e l'affare Picpus. Il romanzo è incentrato sulle indagine dell’omicidio di una chiromante Jeanne. Il commissario Maigret nella casa della vittima trova, chiuso a chiave nella cucina, Octave Le Cloaguen ex medico di bordo di navi transoceaniche in pensione, incapace di fornire spiegazioni. 
Il romanzo si svolge seguendo le due storie: l’omicidio della chiromante e quella del vecchio medico e delle sue vicende umane. 

La Zuppa di cipolla è una famosa ricetta della cucina francese, nasce come piatto povero con pochi ingredienti, poi nel tempo si è arricchita. Essendo amante della cipolla, mi capita spesso di prepararla; nel blog esiste una versione di Zuppa di cipolla potremo dire “classica”, invece questa è  gratinata in forno a formare una leggera una crosticina.


Zuppa di cipolle gratinata



Ingredienti:

500 g di cipolle dorate
800 ml di brodo vegetale
200 g circa di Gruyère
20 g di burro
1 cucchiaio di farina
sale
pepe nero
1 foglia di alloro
noce moscata

4 fette di pane tagliate a pezzi

Preparazione:

Si tagliano le cipolle a fette sottili, si mettono in un tegame con il burro e un po' di acqua, la foglia di alloro, si salano e si pepano si coprono e si lasciano cuocere a fuoco basso fino a quanto non diventano una poltiglia. Si spolvera con la farina, si fa cuocere per due minuti, si aggiunge il brodo un po' alla volta, si lascia cuocere a fuoco basso.
Nel frattempo si fa tostare il pane. Si mette sul fondo di stampi di ceramica, si aggiunge la zuppa di cipolle si copre con il formaggio grattugiato, si aggiungono altre pezzi di pane tostate e si copre con il resto del formaggio grattugiato e un pizzico di noce moscata.
Si mette in forno caldo a 200° C fino che si forma una crosticina. Si sforna, e si serve calda.




giovedì 9 gennaio 2020

Insalata di cavolo cappuccio e speck
Krautsalat


Inizio questo nuovo anno con un’insalata molto comune in Alto Adige: Krautsalat, composta dal cavolo cappuccio e speck condito con aceto di mele e semi di cumino. Io ho aggiunto anche del pane tostato ed insaporito.



Insalata di cavolo cappuccio e speck - Krautsalat



Ingredienti:

1 cappuccio medio piccolo (300 g circa)
4 fette di Speck Alto Adige 
aceto di mele
olio extra vergine di oliva
semi di cumino
sale

Preparazione:

Si taglia sottilmente il cavolo cappuccio, si mette in una insalatiera e si massaggia energicamente con le mani per renderlo più morbido, si condisce con sale, olio extra vergine di oliva, aceto di mele e parte dei semi di cumino, si mescola.  
Si taglia lo speck a strisce sottili, si fa scaldare un padellino si mettono parte dei semi di cumino, si unisce lo speck, si fanno scottare, poi si sfuma con un goccio di aceto di mele. Si aggiunge al cavolo cappuccio e si mescola il tutto. Si lascia riposare minimo per 30 minuti, prima di servire.






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