lunedì 16 febbraio 2026

Panino con burger di maiale, cipolle rosse sott'aceto, Jalapeño in salamoia e salsa di yogurt e senape

Ho una passione per i panini, questo è con carne di maiale tritata condita con finocchietto selvatico,   cipolla, jalapeño in salamoia, paprika affumicata, senape e un po’ di aceto di mele. Accompagnato dall’adorate cipolle rosse sott’aceto, Jalapeño in salamoia e una salsa di yougurt bianco e senape.

Panino con burger di maiale, cipolle rosse sott'aceto, Jalapeño in salamoia e salsa di yogurt e senape


Ingredienti:

3-4 panini con semi di sesamo

Per i burger di maiale

500 g circa di carne di maiale trita
mezza cipolla 
1 jalapeño in salamoia
1 cucchiaino di aceto di mele
1 cucchiaino di senape
paprika affumicata
finocchietto selvatico
sale
olio extra vergine di oliva

Per la Salsa di yogurt, senape e finocchietto selvatico

125 g di yogurt bianco o greco
2 cucchiaini di senape 
finocchietto selvatico
aglio in polvere
sale


Condimenti

Senape
Jalapeño in salamoia 

Preparazione:

In una ciotola si mette la carne trita si aggiunge il finocchietto selvatico tagliato a pezzetti, la cipolla tagliata a pezzetti, lo jalapeño in salamoia tagliato a pezzetti,  la paprika affumicatala, la senape, l’aceto di mele, un filo di olio extra vergine di oliva, ed il sale. Si amalgama il tutto si copre e si mette in frigo, minimo per 1 ora.

Nel frattempo in una ciotola si mette lo yogurt, si aggiunge l’aglio in polvere, la senape, il finocchietto selvatico ed il sale. Si amalgama il tutto, si copre e si mette in frigo.

Passato il tempo di riposo si formano i burger con l’aiuto di un coppapasta si adagiano su un piatto, si coprono si mettono in frigo per altri 15-30 minuti.
Passato il tempo si cuociono in una padella con un filo di olio extra vergine di oliva, su ciascun lato  per circa 6 minuti.


Si tagliano i panini, si fanno scaldare in una piastra o in una padella calda. Una volta scaldati, si mette la senape, il burger di maiale, le cipolle sott’aceto, le rondelle di Jalapeño in salamoia e la  Salsa alla yogurt e finocchietto; si copre con la parte superiore del panino e si serve.




 

giovedì 12 febbraio 2026

Salsicce piccanti e fagioli borlotti

Un classico rustico e corposo, in questo caso anche piccante, perfetto per quando fa freddo.


Salsicce piccanti e fagioli borlotti




Ingredienti:

400 g di fagioli borlotti secchi
400 g di polpa di pomodoro
100 g di cotenna di maiale
4 salsicce fresche di suino piccanti
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
1 peperoncino
1 spicchio di aglio
1 foglia di alloro
rosmarino
mezzo bicchiere di vino rosso
olio extra vergine di oliva
sale

Preparazione:

La sera prima si mettono i fagioli borlotti in una ciotola con abbondante acqua fredda ed un cucchiaino di bicarbonato di sodio.
Il giorno dopo si lavano bene e si trasferiscono in un tegame alto e si riempie con acqua fredda. Si portano ad ebollizione, si fanno cuocere per circa un’ora, fino a che i fagioli saranno morbidi. 

Si lava bene la cotenna, si mette in una pentola con acqua calda e si fa cuocere, finché sarà morbida.

In un tegame, si mette l’olio extra vergine di oliva, il peperoncino, l’aglio bene tritato, la foglia di alloro ed il rosmarino ed una salsiccia sgranata. Si fa rosolare bene il tutto, si sfuma con il vino rosso, si aggiunge la polpa di pomodoro, il concentrato di pomodoro, si aggiunge un po’ di acqua e si sala. Si fa cuocere per almeno 10 minuti, poi si aggiungono le altre salsicce. Si lascia cuocere  minimo per trenta minuti. Poi si aggiungono i fagioli cotti e scolati, si mescola. Si copre e si lascia cuocere per almeno venti minuti, se occorre si aggiunge altra acqua calda.
A piacere si tagliano a rocchetti le salsicce e si servono in scodelline con i fagioli borlotti.



Salsicce piccanti e fagioli borlotti






martedì 10 febbraio 2026

Zuppa di roveja decorticata

La roveja è un legume molto antico è una sorta di varietà del pisello, dal colore verde scuro al marrone grigio, dal sapore particolare tra le fave ed i piselli. E’ un ottima fonte di fosforo e potassio ed è ricca di fibre.
Si coltivava sull’Appennino umbro-marchigiano, in particolare sui Monti Sibillini. Dopo tanti anni è ritornato ad essere coltivato nelle stesse zone in particolare in Umbria nella zona di Cascia tanto che dal 2006 la roveja di Civita di Cascia è diventato un presidio Slow Food.
Proprio oggi 10 febbraio si celebra la Giornata Mondiale dei Legumi, ricorrenza promossa dalla FAO, che ha come obiettivo aumentare la consapevolezza sulle proprietà nutrizionali dei legumi, oltre alla loro valorizzazione come ruolo di sistemi alimentari sostenibili. 
Il tema scelto dalla FAO per la Giornata mondiale dei legumi 2026 è “Pulses of the world: from modesty to excellence” (Legumi del mondo: da cibo umile ad eccellenza). La roveja ne è un eccellente testimone. 
Per questa zuppa ho utilizzato la roveja decorticata che priva della buccia assume il colore giallo.   




Zuppa di roveja decorticata





Ingredienti:

350 g di roveja decorticata 
300 g di passata di pomodoro
1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
1 spicchio di aglio
alloro
rosmarino
timo
peperoncino
olio extravergine di oliva

Fettine di pane bruscate

Preparazione:

Si lava bene la roveja decorticata. Si versa in acqua calda e si fa cuocere per 20 minuti circa.
In un tegame si mette dell’olio extra vergine di oliva, si aggiunge un trito di carote, cipolla, sedano, aglio e peperoncino, si fa appassire, si aggiunge l’alloro, gli aghi di rosmarino ed il timo. Si mescola il tutto si aggiunge la passata di pomodoro, si fa insaporire per alcuni minuti, si aggiunge dell’acqua calda. Si fa cuocere per 10-15 minuti.

Passato il tempo di cottura della roveja decorticata si scola e si aggiunge al sugo, si copre e si lascia cuocere per altri 15-20 minuti. Si spegne e si lascia riposare per alcuni minuti.
Si serve con delle fettine di pane bruscate.