giovedì 2 aprile 2020

Panada di carciofi

La Panada è una torta rustica sarda, conosciuto in sardo come Sa Panada, originaria di Assemini in provincia di Cagliari, ma diffusa in altre parti della Sardegna.
La base della pasta chiamata in sardo “su croxiu”, è di pasta violata, vale a dire composta di farina di semola di grano duro e farina, alle quali si aggiunge lo strutto, olio extra vergine di oliva ed acqua tiepida. 
Il ripieno può essere di anguille, carne di agnello o carne di maiale, verdure; ma hanno tutte in comune le patate, i pomodori secchi, il prezzemolo e l’aglio. 
I due dischi di pasta che formano il contenitore sono uniti pizzicandoli con le dita la cosiddetta cucitura “sa considura” che serve a sigillare il ripieno, nel mio caso non è venuta benissimo… 
Io ho scelto di farla solo di carciofi e gli immancabili: patate, pomodori secchi, prezzemolo ed aglio.



Panada di carciofi


Ingredienti:


Per la pasta

160 g di semola rimacinata di grano duro
40 g di farina 
130 ml circa di acqua tiepida
1 cucchiaio di strutto
1 cucchiaino di olio extra vergine di oliva
sale


Per il ripieno

3 carciofi violetti
1 patata media
4 filetti si pomodori secchi 
2 spicchi di aglio
prezzemolo
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:

In una capiente ciotola si uniscono le due farine e si mescola. In un po’ di acqua tiepida si fa sciogliere lo strutto ed il sale, poi si versano sulle farine, si aggiunge l’olio extra vergine di oliva e pian piano l’acqua tiepida. Si lavora la pasta finché non si avrà ottenuto un impasto liscio ed elastico. Si lascia riposare coperta minimo 30 minuti.

Nel frattempo si mondano i carciofi, si tagliano a spicchi, si fanno saltare un po’ in padella con  aglio tagliato a pezzetti ed olio extra vergine di oliva.
Una volta scottati si mettono da parte, nella stessa padella si fanno saltare le patate tagliate a tocchetti (In realtà gli ingredienti andrebbero a crudo, ma ho preferito dargli una scottata).

Si prende il panetto e si divide in due parti, una più grande. Si stende un disco si mette in una teglia dai bordi alti; nel fondo si mette un po’ di prezzemolo e aglio tagliati, pomodori secchi tagliati a listarelle, parte delle patate, gli spicchi di carciofi. Poi altro trito di prezzemolo aglio, pomodori secchi, le restanti patate e carciofi; si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva, sale e pepe nero. 
Si stende un altro disco di pasta più piccolo si mette sopra il ripieno, si arrotolano i bordi dei due dischi per sigillare. Con la pasta rimanente io ho fatto delle decorazioni. 
Si mette in forno caldo a a 180° C - 200°C per circa 35-40 minuti. 
Una volta cotta si sforna e si copre con un canovaccio. Si lascia intiepidire, prima di aprirla.






lunedì 30 marzo 2020

Spaghetti con agretti, limone, acciughe e pangrattato

Come ho scritto più volte ho una passione per gli agretti o barba di frate che sono disponibili solo in questo periodo dell'anno. 
Così li ho utilizzati per condire gli spaghetti, insieme al succo di limone, la sapidità delle acciughe e la nota croccante del pangrattato.


Spaghetti con agretti, limone, acciughe e pangrattato



Ingredienti:

400 g di spaghetti
1 mazzo di agretti, o barba di frate (300 g circa)
3-4 filetti di acciughe sott'olio
1 spicchio di aglio
pangrattato
succo di 1 limone
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero


Preparazione:

Si puliscono gli agretti eliminando le radici, si lavano bene. Si fanno bollire in acqua calda per alcuni minuti. Si scolano e si mettono da parte.
In un pentolino si fa tostare il pangrattato. 
Si porta ad ebollizione l’acqua, si cuociono gli spaghetti. 
In una larga padella si mette un filo di olio extra vergine di oliva, l'aglio e le acciughe. Si fa imbiondire l'aglio, si aggiunge il succo di limone, si fa insaporire un po', si aggiunge il pepe nero ed un mestolo di acqua di cottura della pasta. Si scola la pasta al dente, si versa nella padella si aggiungono gli agretti, si fa saltare. S’impiatta si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva ed il pangrattato tostato.





giovedì 26 marzo 2020

Crostone con Salame Cremoso di Norcia e misticanza romana

Questo Crostone è con il cremoso di Norcia che è un salame spalmabile tipo Ciauscolo marchigiano e la  misticanza o mesticanza che nel territorio laziale indica un insieme di erbe spontanee di questo periodo quale:  cicoria di campo,  borragine, crespigno,  dente di leone,  pimpinella ed altre, ripassete in padella con aglio olio e peperoncino. 


Crostone con Salame Cremoso di Norcia e misticanza romana




Ingredienti:

4 fette di pane casareccio
650 g circa di misticanza romana (un insieme di erbe spontanee)
6-8 fette di Salame Cremoso di Norcia
1 spicchio di aglio
peperoncino
olio extra vergine di oliva
sale 


Preparazione:

Si pulisce per bene la misticanza romana, si lava e si fa scottare, una volta cotta si scola e si strizza, si ripassa in padella con aglio, olio extra vergine di oliva e peperoncino. 
Nel frattempo si fa tostare leggermente il pane, su ogni fetta  si spalma il Salame Cremoso di Norcia, sopra si aggiunge la misticanza romana ripassata.





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