giovedì 6 maggio 2021

Fettine di lonza di maiale al pepe rosa e aceto balsamico

 Un modo per cucinare la carne di maiale che mi piace molto; è veloce e molto gustosa. Per gli amanti dell’agrodolce.


Fettine di lonza di maiale al pepe rosa e aceto balsamico




Ingredienti:

300 g di fettine sottile di lonza di maiale
4 cucchiai di aceto balsamico
1 cucchiaio di vino bianco secco
farina quanto basta
olio extra vergine di oliva
sale
pepe rosa
aghi di rosmarino


Preparazione:

Si infarinano le fette di lonza. Si fa scaldare una padella ampia un filo di olio extra vergine di oliva, si fa scottare velocemente la carne da un lato dall’altro, si sfuma con il vino bianco, si sala e si aggiunge il pepe rosa. Si fa cuocere per alcuni minuti. 
Si depositano le fettine di lonza di maiale in un piatto e si coprono. Nella padella in cui si sono cotte, si aggiunge l'aceto balsamico e le bacche di pepe rosa, si fa cuocere a fuoco basso fino a che si ristringe e si caramella un po'
Si depositano le fettine di lonza su un piatto, si aggiunge l’intingolo di aceto balsamico e le bacche di pepe rosa. 



lunedì 3 maggio 2021

Crostata rustica di fragole, limoncello e scaglie di mandorle

 Conosciuta anche come Galette rustica, vale a dire un guscio di pasta brisée che racchiude frutta fresca, in questo caso ho scelto le fragole aromatizzate al limoncello ed ho aggiunto le scaglie di mandorle.



Crostata rustica di fragole, limoncello e scaglie di mandorle




Ingredienti:


Per la base

150 g di farina 0
80 g di burro freddo
30 g di zucchero semolato
3-4 cucchiai di acqua fredda
pizzico di sale

Per il ripieno

250 g di fragole 
40 g di lamelle di mandorle
1 cucchiaio colmo di zucchero
1 cucchiaino di Maizena
1 cucchiaino di limoncello

Rifinitura

noce di burro
zucchero semolato

Preparazione:

In una ciotola si versa la farina, lo zucchero ed il sale, si mescola, poi si unisce il burro tagliato a pezzetti e si lavora fino ad un ottenere delle briciole. Si unisce gradualmente l’acqua fino a ottenere un impasto liscio. Si avvolge nella pellicola e si mette in frigo a riposare per 30 minuti. 

Si tagliano a spicchi le fragole si aggiunge lo zucchero, la Maizena ed il limoncello. Si mescola e si lascia riposare.

Passato il tempo di riposo dell'impasto si stende a forma circolare su un foglio di carta forno, si mettono al centro le fragole e gran parte delle lamelle di mandorle. Si ripiegano i bordi verso l'interno, si spolvera l'impasto con lo zucchero e le lamelle di mandorle. Prima di infornare si mettono, scaglie di burro sulle fragole.
Si deposita su una placca da forno ricoperta di carta forno, si mette nel forno caldo a 180° C per 50-55 minuti, finché sarà dorata.





giovedì 29 aprile 2021

Danubio salato

Il Danubio meglio conosciuto come “danubiana” o “brioche al pizzico” è il famoso lievitato napoletano, formata da una serie di palline farcite dolci o salate.
Secondo alcune fonti sembra che sia nato agli inizi del Novecento nella famosa pasticceria di Napoli, in piazza San Domenico Maggiore, di Giovanni Scaturchio, grazie alle moglie di origini austro-ungarica Katharina Persolija che fece conoscere un dolce boemo, una brioche a palline ripiena di confettura di prugne o albicocche, chiamato Buchteln. Il dolce a Napoli venne rinominato Briochina del Danubio e poi Danubio; in seguito si fece anche nella versione salata con un ripieno di salumi e formaggi. 
Secondo altre fonti, il Danubio nacque nella seconda metà del Settecento grazie a Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, moglie di Ferdinando IV, la quale portò dei cuochi francesi e viennesi nel regno che fusero la cucina di tradizione d’oltralpe con quella napoletana.

Essendo un’amante del salato ho fatto la versione salata con prosciutto cotto e scamorza affumicata.
Per l’impasto ho seguito la ricetta della “Lady B” con piccole variazioni, di Paoletta del blog Anice e Cannella. Una vera bontà!


Danubio salato




Ingredienti:

per uno stampo da 24-26 cm di diametro

300 g di farina W330 (oppure 180 g di Manitoba e 120 g di farina 0 con 12% di proteine)
120 g di latte a temperatura ambiente
50 g di acqua
45 g di strutto
15 g di zucchero
8 g di lievito di birra
6 g sale
1 uovo medio
1 tuorlo

Ripieno

120 g circa di prosciutto cotto ad un’unica fetta
120 g circa  di provola affumicata

Per la spennellatura 

1 albume
2 cucchiaio di latte
pizzico di sale


Preparazione:

Si prepara il lievitino: nella planetaria si mette tutto il latte, 120 g di  farina (preso dal totale) ed il lievito fatto attivare 10 minuti coperto in un bicchiere con due dita di acqua calda ed un pizzico di zucchero. Si mescola il tutto con la forchetta, fino a formare una pastella; si copre per circa 1 ora e mezza, fino a quando forma delle “fossette”.

Passato il tempo si aggiunge l’acqua (50 g), l'albume ed alcuni cucchiai di farina, per formare una massa morbida, ma legata. Poi si aggiunge parte dei tuorli sbattuti, lo zucchero ed altra  farina. Si impasta, ribaltando ogni tanto l’impasto. Infine si aggiunge il restante tuorlo, il sale ed il resto della farina. Si continua ad impastare, fino a che sarà incordato.

Si aggiunge lo strutto a fiocchi, uno alla volta, in modo da farlo ben incorporare. Si continua ad impastare fino a che sarà incordato. 
Si trasferisce l’impasto in una ciotola si copre e si lascia lievitare fino al raddoppio. 

Passato il tempo, si trasferisce l’impasto in una spianatoia, si danno delle pieghe di forza: si prende un lembo dell’impasto, all'inizio con molta delicatezza, si stende leggermente e lo si porta al centro. Si prende l'angolo che si è formato a destra, si stende leggermente e lo si porta al centro. Si procede allo stesso modo con l'altro angolo che si è formato a destra; si continua fino a chiudere il giro. Poi si ruota via via la pasta su se stessa in modo da formare una palla. A questo punto si capovolge in modo che la chiusura sia sotto, a contatto con il tavolo, e si comincia ad arrotondare la pasta cercando di portare la pasta dalla parte superiore della palla al di sotto, girando sempre la palla su se stessa, e cercando di non strappare la superficie. 
Si copre e si lascia riposare per  20 minuti circa.

Si fanno delle pezzature da 50 g circa (12 circa); si “pizzica” ogni pezzo, portando i lembi in alto senza stringere, poi si mettono con la chiusura in basso, si coprono e si lasciano riposare per 10 minuti. 

Si stende a mano ogni pallina sulla chiusura precedente, si mette il ripieno tagliato a dadini precedentemente, si pizzicano i lembi. Si rovescia la pallina appena formata, si liscia sul piano di lavoro pirlandola. Si depositano le palline con la chiusura verso il basso in una teglia coperta da carta forno. Si coprono e si lasciano lievitare fino al raddoppio (1-2 ore dipende dal temperatura)

Passato il tempo, si spennella la superficie con albume, latte e sale; si inforna a 175° C per 40 minuti circa, dipende dal forno,  fino a doratura. Farà fede la prova stecchino. Se si colora troppo si copre con foglio di alluminio.
Si sforna e si lascia intiepidire in teglia, per  almeno 15 minuti.
Si sforma e si trasferisce su un piano da portata, si lascia raffreddare completamente.

Si conserva a temperatura ambiente per 3 giorni senza perdere fragranza e consistenza, avvolto da una pellicola per alimenti o una busta per alimenti.



Danubio salato