martedì 10 febbraio 2026

Zuppa di roveja decorticata

La roveja è un legume molto antico è una sorta di varietà del pisello, dal colore verde scuro al marrone grigio, dal sapore particolare tra le fave ed i piselli. E’ un ottima fonte di fosforo e potassio ed è ricca di fibre.
Si coltivava sull’Appennino umbro-marchigiano, in particolare sui Monti Sibillini. Dopo tanti anni è ritornato ad essere coltivato nelle stesse zone in particolare in Umbria nella zona di Cascia tanto che dal 2006 la roveja di Civita di Cascia è diventato un presidio Slow Food.
Proprio oggi 10 febbraio si celebra la Giornata Mondiale dei Legumi, ricorrenza promossa dalla FAO, che ha come obiettivo aumentare la consapevolezza sulle proprietà nutrizionali dei legumi, oltre alla loro valorizzazione come ruolo di sistemi alimentari sostenibili. 
Il tema scelto dalla FAO per la Giornata mondiale dei legumi 2026 è “Pulses of the world: from modesty to excellence” (Legumi del mondo: da cibo umile ad eccellenza). La roveja ne è un eccellente testimone. 
Per questa zuppa ho utilizzato la roveja decorticata che priva della buccia assume il colore giallo.   




Zuppa di roveja decorticata





Ingredienti:

350 g di roveja decorticata 
300 g di passata di pomodoro
1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
1 spicchio di aglio
alloro
rosmarino
timo
peperoncino
olio extravergine di oliva

Fettine di pane bruscate

Preparazione:

Si lava bene la roveja decorticata. Si versa in acqua calda e si fa cuocere per 20 minuti circa.
In un tegame si mette dell’olio extra vergine di oliva, si aggiunge un trito di carote, cipolla, sedano, aglio e peperoncino, si fa appassire, si aggiunge l’alloro, gli aghi di rosmarino ed il timo. Si mescola il tutto si aggiunge la passata di pomodoro, si fa insaporire per alcuni minuti, si aggiunge dell’acqua calda. Si fa cuocere per 10-15 minuti.

Passato il tempo di cottura della roveja decorticata si scola e si aggiunge al sugo, si copre e si lascia cuocere per altri 15-20 minuti. Si spegne e si lascia riposare per alcuni minuti.
Si serve con delle fettine di pane bruscate. 



giovedì 5 febbraio 2026

Cavolfiore a ghiotta

Cavolfiore a ghiotta o Ghiotta di cavolfiore è un modo di cucinare il cavolfiore in Sicilia, in particolare a Messina. E’ un cavolfiore al pomodoro, a cui si aggiungono patate, capperi ed olive.
Saporito e semplice.



Cavolfiore a ghiotta



Ingredienti:

700 g circa di cavolfiore
4 patate a pasta gialle medie
400 g di polpa di pomodoro 
20 g di capperi sotto sale
15-20 olive verdi denocciolate
2 gambi di sedano
1 cipolla gialla grande
prezzemolo
peperoncino
olio extra vergine di oliva

Preparazione:

Si mettono a bagno i capperi e le olive verdi.
Si monda il cavolfiore si divide a cimette e si passa sotto l’acqua corrente.

In una tegame, si mette il trito di cipolla e sedano in olio extra vergine di oliva con peperoncino e si fa imbiondire. Si unisce la polpa di pomodoro, i capperi e le olive verdi. Si fa insaporire, si aggiungono le cimette di cavolfiore e le patate a pezzi. Si unisce mezzo bicchiere d’acqua, si copre e si fa cuocere a fuoco medio fino a che il cavolfiore e le patate saranno cotte.
Si lascia riposare coperto per circa 30 minuti, poi si aggiunge a piacere il prezzemolo tritato e si serve.




lunedì 2 febbraio 2026

Pasta con fagioli borlotti e ‘nduja

Ho un debole per la pasta e fagioli cotta tutto in una pentola, avvolgente e calda. Questa volta ci ho aggiunto ‘nduja, per avere quel piccante in più. 


Pasta con fagioli borlotti e ‘nduja


Ingredienti:

380 g di pasta corta io gnocchetti
300 g di fagioli borlotti secchi
100 g di 'nduja 
1 cucchiaio di estratto di pomodoro
1 cipolla rossa di Tropea
timo fresco
rosmarino fresco
semi di finocchio
peperoncino
olio extra vergine di oliva
sale

prezzemolo a guarnire

Preparazione:

La sera prima si mettano a bagno i fagioli in acqua fredda. Il giorno seguente si trasferiscono in una pentola, meglio di terracotta, si ricopre con l’acqua fredda, si aggiunge una foglia di alloro, si portano a bollore e si fanno cuocere a fuoco vivo per 10 minuti, poi si abbassa la fiamma e si lasciano cuocere per 1-2 ore finché saranno morbidi. Una volta cotti, si lasciano nell’acqua di cottura.

In un tegame si fa imbiondire la cipolla tagliata a pezzetti, si aggiunge timo, rosmarino ed i semi di finocchio, una volta imbiondita la cipolla si aggiunge un cucchiaio di 'nduja, si fa sciogliere dolcemente, si uniscono tre mestoli di acqua tiepida dove si è disciolto l'estratto di pomodoro. Poi si aggiungono i fagioli borlotti precedentemente cotti, si fa cuocere a fuoco basso per 30 circa.  Si aggiunge altra acqua calda, quanto basta da far cuocere la pasta; si aggiunge la pasta e si lascia cuocere finché sarà cotta.
S'impiatta, si aggiunge a piacere altra 'nduja, un filo di olio extra vergine di oliva e il prezzemolo tritato.