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lunedì 20 luglio 2026

Spaghetti con friggitelli, pomodorini e ricotta dura

Sono degli spaghetti conditi con dei friggitelli tagliati a strisce, scottati in padella ed insaporiti con cipolla e pomodorini. Per finire una spolverata di ricotta dura. Semplicemente sapore d’estate.



Spaghetti con friggitelli, pomodorini e ricotta dura





Ingredienti:

380 g di spaghetti
250 g di peperoni friggitelli
200 g  di pomodorini ciliegino
60-80 g di ricotta dura
1 cipolla dorata
1 peperoncino
origano fresco
basilico
olio extra vergine di oliva
sale


Preparazione:

Si lavano bene i friggitelli, si aprono, si toglie il picciolo con i semi interni, si tagliano a strisce.
In un’ampia padella si mette l’olio extra vergine di oliva ed il peperoncino, si  aggiungono i friggitelli e si fanno scottare per alcuni minuti, si aggiunge la cipolla tagliata a fette, si continua la cottura, fino a che la cipolla si sarà appassita. Poi si aggiungono i pomodorini tagliati a metà, si sala e si  fa cuocere per 5-8 minuti. Si spegne e si aggiunge l’origano fresco ed il basilico.

Si cuoce la pasta al dente, si scola e si aggiunge al condimento con un po’ di acqua di cottura della pasta, si fa saltare per alcuni minuti. 
S’impiatta e si aggiunge la ricotta dura grattata.




lunedì 22 giugno 2026

Pasta con Sauza ca' coscia

Sauza ca' coscia è un condimento tipico Lucano, precisamente di Roccanova in provincia di Potenza, tanto da essere inserito dal 2022 nell'elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Territoriali (PAT).
E’ un condimento composto da pomodori secchi sott’olio, peperoni secchi cruschi, peperoncino, prezzemolo, basilico, un po’ di sedano ed aglio; si trita tutto al coltello e si fa insaporire in padella con olio extra vergine di oliva. 
Il termine “ca'coscia” secondo alcuni sembrerebbe derivare dalla forma dei pomodori secchi spaccati che assomigliano alla coscia delle donne. 
Con questo buonissimo condimento si condiscono i Raskatiell, Raschiatelli, Rascatiedd  pasta fresca di acqua e farina di semola rimacinata tipica lucana, vale a dire piccoli pezzi di impasto che vengono cavati con le dita  sulla spianatoia.
La ricetta l’ho tratta da Piacere Lucania


Pasta con Sauza ca' coscia




Ingredienti:

500 g di cavatelli freschi

Per la Sauza ca' coscia
6-7 peperoni cruschi
6-7 pomodori secchi
mezza costa di sedano
prezzemolo
basilico
1 spicchio di aglio
peperoncino
olio extra vergine di oliva
sale


Preparazione:

Si mettono in ammollo i peperoni secchi cruschi in acqua tiepida.
Una volta rinvenuti, si puliscono bene dei semi, si mettono in un tagliere con i pomodori secchi, prezzemolo, basilico, sedano, aglio e peperoncino si trita il tutto a coltello. 
In un’ampia padella si mette olio extra vergine di oliva, si aggiunge il trito e si fa insaporire a fuoco lento, girando in modo di non farla bruciare.
Si cuoce la pasta al dente, si mette nel condimento insieme ad acqua di cottura della pasta e si saltare per alcuni minuti. 



giovedì 4 giugno 2026

Troccoli con fiori di zucca, colatura di alici e mollica di pane croccante

Un primo veloce, semplice e gustoso. Pasta fresca, in questo caso sono dei Troccoli conditi con fiori di zucca tagliati a listarelle, scottati velocemente in padella, colatura di alici e mollica di pane croccante insaporita all’aglio.


Troccoli con fiori di zucca, colatura di alici e mollica di pane croccante



Ingredienti:

500 g di Troccoli freschi
12 fiori di zucca
2 cucchiai di colatura di alici
1 spicchio di aglio
2 fette di pane raffermo
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero

Preparazione:

Si riducono le fettine di pane in briciole. 
In una larga padella si mette olio extra vergine di oliva, lo spicchio di aglio tagliato a pezzetti, si fa imbiondire, si aggiungono le briciole di pane si fanno rosolare e si mettono da parte.
Si lavano velocemente i fiori di zucca, si privano del pistilli, si aprono e si tagliano a striscioline.
Nella stessa padella si mette un filo di olio extra vergine di oliva, si fanno scottare velocemente i fiori di zucca tagliati, si sala e si pepa e una parte si mette da parte.

Si cuoce la pasta al dente, si aggiungono ai fiori di zucca scottati, si unisce l’acqua di cottura si fa saltare, si spegne il fuoco, si aggiunge la colatura di alici, i restanti fiori di zucca e la mollica di pane croccante. 



Troccoli con fiori di zucca, colatura di alici e mollica di pane croccante


lunedì 25 maggio 2026

Casarecce con pesto di olive e capperi

Sono delle casarecce condite con un un trito al coltello di olive di Gaeta, capperi, prezzemolo e finocchietto selvatico unito alla passata di pomodoro.


Casarecce con pesto di olive e capperi


Ingredienti:

380 g di casarecce
200 ml di passata di pomodoro
peperoncino

Pesto di olive e capperi

250 g di olive di Gaeta snocciolate
20 g di capperi dissalati
prezzemolo
finocchietto selvatico
1 spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva


Preparazione:

Su un tagliere si mettono le olive, lo spicchio di aglio, i capperi dissalati, il prezzemolo, il finocchietto. Si taglia a coltello a formare un trito.
In una larga padella si fa scaldare il peperoncino, si aggiunge passata di pomodoro, si fa insaporire per alcuni minuti, si aggiunge il trito di olive e capperi, si fa insaporire.
Si cuoce la pasta al dente, si scola e si versa nella padella con alcuni mestoli di acqua di cottura, si manteca.
Si impiatta e si serve caldo.


Casarecce con pesto di olive e capperi




lunedì 27 aprile 2026

Troccoli con pesto di agretti e burrata

Ho condito la pasta fresca i Troccoli con un pesto di agretti ed ho aggiunta la burrata e gli agretti “croccanti” scottati in padella. Un piatto semplice e per me molto gustoso. 


Troccoli con pesto di agretti e burrata



Ingredienti:

500 g di troccoli freschi o altra tipologia di pasta
600 g di agretti o barba di frate 
1 burratina di 250 g 
60 g di gherigli di noci
1 spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva
pepe nero
sale


Preparazione:

Si mondano gli agretti, si lavano bene e si fanno sbollentare in acqua calda per 2 minuti si scolano.
Una parte di mette nel boccale, si aggiungono le noci, lo spicchio di aglio ed olio extra vergine di oliva, si frulla il tutto fino ad ottener un pesto si sala e si pepa e si metta da parte.
I rimanenti agretti, si fanno insaporire in padella con olio extra vergine di oliva e si mettono da parte.

Si cuoce la pasta al dente si scola e si condisce con il pesto di agretti, si fa saltare alcuni minuti in padella per far amalgamare i sapori, se occorre si aggiunge acqua di cottura della pasta.
S’impiatta, si aggiungono alcuni cucchiaini di burrata e per finire gli agretti scottati in padella.



Troccoli con pesto di agretti e burrata





giovedì 9 aprile 2026

Agretti con ceci ripassati e peperoni cruschi

Questo è il periodo degli agretti che adoro. Dopo averli sbollentati per alcuni minuti li ho conditi con sale, aglio ed olio extra vergine di oliva. Li ho accompagnati con dei ceci ripassati in padella con paprika ed i peperoni cruschi.


Agretti con ceci ripassati e peperoni cruschi



Ingredienti:

600 g di agretti o barba di frate
200 g di ceci cotti in precedenza
2 peperoni cruschi
paprika
aglio in polvere
olio extra vergine di oliva
sale

Preparazione:

Si mondano gli agretti, si lavano bene e si fanno sbollentare in acqua calda per 2 minuti si scolano e si mettono da parte.
Si puliscono con un panno asciutto i peperoni cruschi, si aprono, si privano dei semi.
In una padella si mette dell'olio extra vergine di oliva si fa scaldare, si aggiungono i peperoni  si fanno andare a fuoco vivace per qualche secondo, girandoli spesso. Si scolano e si mettono su un foglio assorbente.
Nella stessa padella di mette dell’olio extra vergine di oliva e la paprika, si fa scaldare e si aggiungono i ceci, si fanno cuocere per due tre minuti, muovendo la padella, per non farli bruciare.  
In un ciotola si mettono gli agretti lessati, si condiscono con sale, aglio in polvere olio extra vergine di oliva. 
Su ogni piatto si mette una parte di agretti conditi, sopra si depositano i ceci conditi e i peperoni cruschi croccanti spezzettati.


Agretti con ceci ripassati e peperoni cruschi


lunedì 23 marzo 2026

Fregula con carciofi e polvere di bottarga di tonno

Amo molto i carciofi e questo è il loro periodo d’oro per la mia città. Ho utilizzato la varietà mammole, con le foglie più dure ho realizzare un brodo con il quale ho cotto la fregula come un risotto. Il resto come condimento unito a prezzemolo, maggiorana e per finire una spolverata di bottarga di tonno.



Fregula con carciofi e polvere di bottarga di tonno


Ingredienti:

500 g di fregula
5 carciofi mammole o violetti
polvere di bottarga di tonno
1 spicchio di aglio 
prezzemolo
maggiorana
1litro di brodo di bucce di carciofo
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero

Preparazione:

Si mondano i carciofi, si conservano la parte più tenera delle foglie. Si rifilano i gambi, e si tagliano a pezzetti. Si lasciano i cuori dei carciofi ed i gambi immersi in acqua acidulata, in modo da non farli annerire. 

Le foglie dei carciofi si mettono in un tegame con i gambi di prezzemolo, un litro di acqua e un pizzico di sale. Si fa bollire ottenendo un brodo.

Si tagliano i carciofi a fette, si fanno scottare in padella con olio extravergine di oliva ed aglio tagliato a pezzetti, si condiscono con pepe nero, maggiorana e prezzemolo tritato. Una parte si mette da parte.

Nella stessa padella si unisce la fregula, tostandola per qualche minuti, si unisce il brodo di foglie di carciofi filtrato e si aggiunge man mano quando il precedente è assorbito, girando spesso fino a fine cottura.

S’impiatta e si aggiungono i carciofi lasciati da parte, la polvere di bottarga di tonno, un filo di olio extra vergine di oliva e prezzemolo tritato. 


Fregula con carciofi e polvere di bottarga di tonno



lunedì 2 marzo 2026

Ziti alla genovese senza carne “finta genovese”

Sono degli ziti conditi con una finta Genovese o come direbbero a Napoli “co’ ‘a carne fujiuta”, senza carne, solo con le cipolle, ma sono delle cipolle speciali quelle dorate di Montoro, perfette per questo tipico piatto della cucina napoletana che mi piace molto, essendo un’amante delle cipolle. 
Per chi non la conoscesse la Genovese, è un salsa densa e vellutata ottenuta dalla cottura lentissima di cipolle e carne. 
Nel blog c’è la versione con la carne, mentre per questa versione senza ho preso ispirazione da Teresa De Masi.


Ziti alla genovese senza carne “finta genovese”




Ingredienti:

1,5 Kg circa di cipolle dorate di Montoro.
olio extravergine di oliva 
1 cucchiaino di estratto di pomodoro 
1 foglia di alloro
timo
1 chiodo di garofano
1 bacca di ginepro
sale
pepe nero

400 g di ziti
pecorino o altro formaggio a pasta dura

Preparazione:

Si tagliano le cipolle a fettine sottile, si travasano in un largo tegame, si aggiunge l'olio extra vergine di oliva, la foglia di alloro, il timo, il chiodo di garofano, la bacca di ginepro ed il sale. Si copre e si fa cuocere a fuoco basso per 10 minuti circa, si aggiunge l’estratto di pomodoro, si gira, si copre e si continua a cuocere a fuoco basso, per 3-4 ore circa, girando ogni tanto; se serve si aggiunge un po’ di acqua calda, fino a che le cipolle saranno ridotte in una sorta di crema.

Si porta ad ebollizione l’acqua per la pasta, si spezzano i ziti a mano in tre parti, si cuociono nell’acqua, si scolano al dente; si versano nel sugo e si fanno saltare. 
Si serve ed a piacere si aggiunge il formaggio grattugiato. 


 
Ziti alla genovese senza carne “finta genovese”




giovedì 26 febbraio 2026

Insalata di radicchio, soncino, pere e semi di zucca

E’ un’insalata di radicchio di Verona e soncino con l’aggiunta delle pere kaiser; il tutto condito con un’emulsione di olio extra vergine di oliva, aceto di mele, miele di acacia e una puntina di senape di Digione. Per finire dei semi di zucca. 


Insalata di radicchio, soncino, pere e semi di zucca



Ingredienti:

300 g circa di radicchio di Verona
200 g di soncino o valeriana
2 pere kaiser
semi di zucca

Condimento

2 cucchiai di aceto di mele
2 cucchiaini di miele di acacia
mezzo cucchiaiono di senape di Digione
olio extra vergine di oliva
sale


Preparazione:

In una scodella si mette l'aceto di mele, il miele, il sale, la senape di Digione ed infine l'olio extra vergine di oliva; si emulsiona il tutto e si lascia riposare.
Dopo aver lavato bene il soncino ed il radicchio, ques’ultimo si taglia a pezzi, si mettono in un'insalatiera, si aggiungono le pere tagliate a tocchetti. Si condisce con l'emulsione, si gira ed infine si aggiungono i semi di zucca. 



martedì 10 febbraio 2026

Zuppa di roveja decorticata

La roveja è un legume molto antico è una sorta di varietà del pisello, dal colore verde scuro al marrone grigio, dal sapore particolare tra le fave ed i piselli. E’ un ottima fonte di fosforo e potassio ed è ricca di fibre.
Si coltivava sull’Appennino umbro-marchigiano, in particolare sui Monti Sibillini. Dopo tanti anni è ritornato ad essere coltivato nelle stesse zone in particolare in Umbria nella zona di Cascia tanto che dal 2006 la roveja di Civita di Cascia è diventato un presidio Slow Food.
Proprio oggi 10 febbraio si celebra la Giornata Mondiale dei Legumi, ricorrenza promossa dalla FAO, che ha come obiettivo aumentare la consapevolezza sulle proprietà nutrizionali dei legumi, oltre alla loro valorizzazione come ruolo di sistemi alimentari sostenibili. 
Il tema scelto dalla FAO per la Giornata mondiale dei legumi 2026 è “Pulses of the world: from modesty to excellence” (Legumi del mondo: da cibo umile ad eccellenza). La roveja ne è un eccellente testimone. 
Per questa zuppa ho utilizzato la roveja decorticata che priva della buccia assume il colore giallo.   




Zuppa di roveja decorticata





Ingredienti:

350 g di roveja decorticata 
300 g di passata di pomodoro
1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
1 spicchio di aglio
alloro
rosmarino
timo
peperoncino
olio extravergine di oliva

Fettine di pane bruscate

Preparazione:

Si lava bene la roveja decorticata. Si versa in acqua calda e si fa cuocere per 20 minuti circa.
In un tegame si mette dell’olio extra vergine di oliva, si aggiunge un trito di carote, cipolla, sedano, aglio e peperoncino, si fa appassire, si aggiunge l’alloro, gli aghi di rosmarino ed il timo. Si mescola il tutto si aggiunge la passata di pomodoro, si fa insaporire per alcuni minuti, si aggiunge dell’acqua calda. Si fa cuocere per 10-15 minuti.

Passato il tempo di cottura della roveja decorticata si scola e si aggiunge al sugo, si copre e si lascia cuocere per altri 15-20 minuti. Si spegne e si lascia riposare per alcuni minuti.
Si serve con delle fettine di pane bruscate. 



lunedì 2 febbraio 2026

Pasta con fagioli borlotti e ‘nduja

Ho un debole per la pasta e fagioli cotta tutto in una pentola, avvolgente e calda. Questa volta ci ho aggiunto ‘nduja, per avere quel piccante in più. 


Pasta con fagioli borlotti e ‘nduja


Ingredienti:

380 g di pasta corta io gnocchetti
300 g di fagioli borlotti secchi
100 g di 'nduja 
1 cucchiaio di estratto di pomodoro
1 cipolla rossa di Tropea
timo fresco
rosmarino fresco
semi di finocchio
peperoncino
olio extra vergine di oliva
sale

prezzemolo a guarnire

Preparazione:

La sera prima si mettano a bagno i fagioli in acqua fredda. Il giorno seguente si trasferiscono in una pentola, meglio di terracotta, si ricopre con l’acqua fredda, si aggiunge una foglia di alloro, si portano a bollore e si fanno cuocere a fuoco vivo per 10 minuti, poi si abbassa la fiamma e si lasciano cuocere per 1-2 ore finché saranno morbidi. Una volta cotti, si lasciano nell’acqua di cottura.

In un tegame si fa imbiondire la cipolla tagliata a pezzetti, si aggiunge timo, rosmarino ed i semi di finocchio, una volta imbiondita la cipolla si aggiunge un cucchiaio di 'nduja, si fa sciogliere dolcemente, si uniscono tre mestoli di acqua tiepida dove si è disciolto l'estratto di pomodoro. Poi si aggiungono i fagioli borlotti precedentemente cotti, si fa cuocere a fuoco basso per 30 circa.  Si aggiunge altra acqua calda, quanto basta da far cuocere la pasta; si aggiunge la pasta e si lascia cuocere finché sarà cotta.
S'impiatta, si aggiunge a piacere altra 'nduja, un filo di olio extra vergine di oliva e il prezzemolo tritato. 




lunedì 26 gennaio 2026

Crema di lenticchie rosse, patate dolci e curcuma

E’ una crema di lenticchie rosse e patate dolci a polpa arancione speziata con semi di cumino, coriandolo, paprika affumicata e profumata dallo zenzero fresco e la curcuma fresca messi alla fine, per beneficiare delle loro proprietà. Ho aggiunto anche un cucchiaio di Kefir bianco a guarnizione.


Crema di lenticchie rosse, patate dolci e curcuma



Ingredienti:

300 g di lenticchie rosse decorticate
500 g di patate dolci a polpa arancione
200 g di passata di pomodoro
1 carota 
1 gambo di sedano
1 cipolla dorata 
1 spicchio di aglio 
1 cm di radice di zenzero
1 cm di radice di curcuma 
semi di cumino 
semi di coriandolo
paprika affumicata
timo fresco
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero

Per guarnire

i cucchiaio di kefir o yogurt greco
olio extra vergine di oliva
timo fresco
aghi di rosmarino


Preparazione:

In una casseruola si mette il trito di carota, cipolla e sedano in olio extra vergine di oliva, si fanno andare per alcuni minuti, poi si aggiunge l'aglio tritato, i semi di cumino, di coriandolo e la paprika. Si fanno insaporire si aggiungono le patate dolci tagliate a rondelle, si fa insaporire e si aggiungono le lenticchie ben lavate, la passata di pomodoro e l’acqua a coprire. Si lascia cuocere coperto a fuoco basso per 20-30 minuti circa, si sala. Si aggiunge lo zenzero tritato e la curcuma tritata, il pepe nero e si gira. Con un minipimer si riduce in crema.
Si mette in delle scodelle con un filo di olio extra vergine di oliva, aghi di rosmarino tritati e timo fresco. A piacere un filo di kefir o yogurt greco.



giovedì 22 gennaio 2026

Cavolo verza stufato in padella con olive

Il cavolo verza stufato è un contorno facile, buono e di stagione, poi con l’aggiunta delle olive di Gaeta è ancora più buono.



Cavolo verza stufato in padella con olive



Ingredienti:

600 g di verza circa
100 g di olive di Gaeta 
1 spicchio di aglio
pepe nero


Preparazione:

Si monda la verza, si lava e si taglia a striscioline. In una larga padella con un filo di olio extravergine di oliva, si mette lo spicchio di aglio schiacciato, la verza tagliata e si copre. Si lascia cuocere finché sarà appassita. Quasi a fine cottura si aggiungono le olive di Gaeta denocciolate in precedenza, una spolverata di pepe nero e si fa insaporire il tutto.
Sono ottime tiepide e fredde. 



lunedì 6 ottobre 2025

Riso con funghi shiitake e pleurotus

Riso con funghi shiitake e pleurotus entrambi dalla consistenza carnosa, profumati al timo che con i funghi è l’erba aromatica che mi piace di più.


Riso con funghi shiitake e pleurotus



Ingredienti:

380 di riso Carnaroli
250 g di funghi misti (shiitake e pleurotus)
30 g di burro
800 ml circa di brodo vegetale caldo
1 scalogno
timo fresco
prezzemolo 
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero

Preparazione:

Si tagliano le estremità terrose dei funghi, si puliscono con carta da cucina inumidita. Si tagliano a pezzi.
In una padella si mette un filo di olio extra vergine di oliva, si fa scottare lo scalogno tagliato a pezzetti, si aggiungono i funghi, si fanno cuocere fino a che saranno morbidi, si mette il timo, il  sala ed il pepe.
Nella stessa padella o in un tegame caldo si fa tostare il riso, si aggiunge un mestolo di brodo vegetale, si prosegue la cottura aggiungendo il brodo ogni volta che il precedente è stato assorbito. A metà cottura si aggiungono i funghi e gradatamente il brodo vegetale. A fine cottura si toglie dal fornello, si manteca con il burro. Si copre e si lascia riposare.
Si serve aggiungendo a piacere prezzemolo tritato.
 

Riso con funghi shiitake e pleurotus




giovedì 4 settembre 2025

Cavatelli con peperoni cruschi e bottarga di tonno

Sono dei cavatelli conditi con i peperoni cruschi e polvere di bottarga di tonno. Semplici e veloci.




Cavatelli con peperoni cruschi e bottarga di tonno





Ingredienti:

400 g di cavatelli freschi
40 g di bottarga di tonno in polvere
8 peperoni cruschi
peperoncino in polvere
1 spicchi di aglio
prezzemolo
olio extra vergine di oliva
sale

Preparazione:

Si puliscono con un panno asciutto i peperoni cruschi, si aprono, si privano dei semi.
In una padella si mette dell'olio extra vergine di oliva si fa scaldare, si aggiungono i peperoni  si fanno andare a fuoco vivace per qualche secondo, girandoli spesso. Si scolano e si mettono su un foglio assorbente.
Nell'olio rimasto, si aggiunge l'aglio tagliato a pezzetti, il peperoncino in polvere ed un po' di prezzemolo, si fa scaldare dolcemente, si aggiungono gran parte dei peperoni cruschi croccanti spezzettati.
Si porta a bollore l'acqua per la pasta, si cuoce al dente si scola grondante nella padella, si aggiungono due mestoli di acqua di cottura, si fa saltare, si aggiunge il prezzemolo tritato e metà della polvere di bottarga di tonno, si continua a mantecare.
Si impiatta, si aggiunge altro peperone crusco croccante, prezzemolo e polvere di bottarga di tonno. 



 

lunedì 28 luglio 2025

Salsa di fagioli rossi al peperoncino di Persepolis

Questa ricetta è tratta dal libro di Sally Butcher, Veganistan: A Vegan Tour of the Middle East. Conosciuto grazie al gruppo  Cook_my_Books.
Sally Butcher gestisce con il marito un noto negozio specializzato in cibi persiani e un ristorante dal nome Persepolis che si trova a Londra precisamente a Peckham, quartiere nell’estremo sud-est londinese. 
Questo libro nasce dalle richieste nel suo ristorante di piatti sempre più vegani, ha pensato ad una sorta di terra immaginaria Veganistan dove esistono ricette che valorizzano la cucina vegetale con spezie e aromi che vanno dal Medio Oriente, all'Asia centrale, India, Nord Africa, proponendole e innovandole.
Sally Butcher come scrive nel libro ha creato questa Salsa di fagioli rossi, pomodorini e pasta di harissa in un pomeriggio frenetico, quando nella cucina del suo ristorante Persepolis non c’era il Baba Ghanousch. 
E’ una salsa molto semplice e deliziosa, perfetta da servire come accompagnamento di verdure o di pane.
 


Salsa di fagioli rossi al peperoncino di Persepolis




Ingredienti:

400 g di fagioli rossi cotti
400 g di pomodorini 
3 spicchi d'aglio
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 cucchiaino colmo di pasta di harissa
succo di mezzo limone
mezzo cucchiaino raso di cumino macinato
olio extravergine d'oliva
sale 


Preparazione:

In un frullatore si mettono i fagioli rossi cotti, i pomodorini tagliati a pezzi, l’aglio tritato, il concentrato di pomodoro, la pasta di harissa, il succo di limone ed il cumino, si azione e pian piano si aggiunge l’olio extra vergine di oliva. Si sala a piacere.



 

giovedì 17 luglio 2025

Mozzarella di bufala in foglie di limone

La mozzarella in foglia di limone è una ricette tipica sorrentina. L’aroma delle foglie di limone con le fette di mozzarella  appena scottate è un’armonia meravigliosa, fresca e profumata.



Mozzarella di bufala in foglie di limone





Ingredienti:

2 mozzarelle di bufala 
12 foglie di limone non trattate
scorza di un limone non trattato 
olio extravergine d'oliva 
sale 
pepe nero



Preparazione:

Si lavano bene le foglie di limone e si tamponano per asciugarle.

Si tagli a la mozzarella a fette di circa 1 cm e si depositano su un piatto per eliminare il liquido in eccesso.
In una ciotola si mette l’olio extra vergine di oliva, il pepe nero e la scorza di limone. Si emulsiona e si mette da parte.

Nel frattempo si scalda una piastra o una padella antiaderente, si mette un filo di olio etra vergine di oliva si depositano le foglie di limone sopra le fette di mozzarella ed un altra foglia di limone a coprire. 
Si fanno scottare per circa 1 minuto per lato, in modo di farle sciogliere leggermente.

Si depositano su un piatto, si scopre la foglia di limone superiore e si condiscono con l’emulsione di olio extra vergine di oliva e si aggiunge altra scorza di limone. 



Mozzarella di bufala in foglie di limone


lunedì 14 luglio 2025

Spaghettoni alla colatura di alici

Per questi spaghettoni alla colatura di alici ho seguito la ricetta dello chef di Vico Equense Peppe Guida del libro Le ricette di casa mia. 100 ricette a spreco zero per onnivori, vegetariani, ma soprattutto veri buongustai
Lo chef aggiunge anche la scorza di limone, ovviamente non trattato. Semplicemente buono.



Spaghettoni alla colatura di alici




Ingredienti:

380 g di spaghettoni
4 cucchiaini  di colatura di alici
scorza di 1 limone non trattato
1 spicchio di aglio
1 peperoncino piccolo
prezzemolo 
peroncino
olio extra vergine di oliva

Preparazione:

Si taglia lo spicchio di aglio a pezzettini. Si trita il prezzemolo e si mette da parte.
In un ampia padella si mette l’olio extra vergine di oliva, l’aglio a pezzettini ed il peperoncino. Si fa insaporire. Si toglie dal fuoco e si aggiungono due cucchiaini di colatura di alici e parte del prezzemolo tritato.
Si cuoce la pasta in acqua calda senza sale, per metà del tempo indicato nella confezione.
Si prendono gli spaghetti grondanti e si versano nella padella, si rimette nel fuoco con un mestolo di acqua di cottura della pasta, si continua la cottura girandola ed aggiungendo acqua di cottura fino a fine cottura.
Si impiatta e si aggiunge un filo di colatura di alici, il prezzemolo tagliato a pezzettini e la scorza di limone.




lunedì 7 luglio 2025

Pasta con crema di patate, salicornia e bottarga di tonno

Ho un debole per la salicornia o asparago di mare, perché dona al piatto un sapore salino a me molto gradito. L’ho utilizzata con una crema di patate e della bottarga di tonno in polvere per condire degli spaghetti quadrati. 



Pasta con crema di patate, salicornia e bottarga di tonno



Ingredienti:

380 g di spaghetti quadrati 
200 g di salicornia o asparago di mare
40 g di bottarga di tonno in polvere
2 patate medie bollite
1 spicchio di aglio
peperoncino
olio extra vergine di oliva


Preparazione:

Si pulisce la salicornia dalle parti più legnose, si mette in acqua, e si lava bene. Si tolgono gli steli più teneri e si mettono da parte. 
In un grande padella si fa scaldare olio extra vergine di oliva con aglio schiacciato e del peperoncino, si aggiungono gli steli più teneri della salicornia e si fanno saltare per alcuni minuti. Si mettono da parte.

In un boccale di un minipimer si mettono le patate tagliate a pezzi, lo spicchio di aglio, ed un filo di olio extra vergine di oliva e si frulla fino ad ottenere una crema. Si travasa nella padella dove si è scottata la salicornia.
Si fanno cuocere gli spaghetti in abbondante acqua, si aggiunge un mestolo di acqua di cottura della pasta nella crema di patata e si mescola. Si travasano gli spaghetti grondanti nella padella con la crema di patate, si manteca aggiungendo acqua di cottura se necessario. Si spegne e si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva, un po’ di salicornia e la bottarga di tonno in polvere, si continua a mantecare.
S’impiatta si aggiunge la restante salicornia e la bottarga di tonno in polvere. 



lunedì 16 giugno 2025

Strascinati col peperone crusco e cacio ricotta

 Da tempo che volevo provare questo piatto tradizionale lucano i Strascinati o Raschiatelli o pasta a "tre dita" con il tipico peperone crusco. Appena sono riuscita a trovare i peperoni cruschi l’ho provato.
Gli Strascinati o Raschiatelli o pasta a "tre dita" è una pasta fatta in casa di semola rimacinata di grano duro ed acqua, tagliata a pezzi di 3-4 centimetri, poi con una leggera pressione delle dita: indice, medio e anulare si “strascinano” sulla spianatoia, formando così degli incavi. 
Il peperone crusco o di Senise comune in provincia di Potenza, in dialetto Zafaran, per chi non lo conoscesse è un peperone cornetto tipico della zona essiccato al sole e conservato. Si utilizza scottandolo per pochi secondi in olio caldo, scolato e lasciato raffreddare per ottenere una consistenza croccante, da qui il nome “crusco” zafaran’ crusck. Oppure ridotto in polvere chiamato U’zafaran p'sat.  
Questi sono i piatti che adoro semplici, buoni con ingredienti ottimi.



Strascinati col peperone crusco e cacio ricotta



Ingredienti: 

300 g di semola di grano duro integrale
150-200 ml di acqua tiepida
sale

Condimento:

5-6 peperoni cruschi
2 spicchi d’aglio
1 fetta di pane casereccio raffermo
peperoncino a piacere
prezzemolo fresco
olio extra vergine di oliva

Cacio ricotta a piacere



Preparazione:

In una ciotola si mette la farina, si aggiunge piano piano l’acqua tiepida ed il sale, si impasta, si forma un composto omogeneo che si lavora sulla spianatoia infarinata. Si lascia riposare coperto per almeno 30 minuti.
Passati il tempo si divide impasto in tanti cilindri, si lavorano con i palmi della mano sulla spianatoia per assottigliarli. Si tagliano in tanti pezzi di circa di 3-4 centimetri;  con le dita: indice, medio e anulare si fa una pressione sui pezzi di pasta ‘strascinandoli’ sulla spianatoia, formando così degli incavi. Dopo aver fatto gli strascinati si lasciano riposare. 


Stracinati



Stracinati





Nel frattempo si prepara il condimento. Si puliscono e asciugare i peperoni cruschi, si privano dei semi. Si friggono velocemente in olio extra vergine di oliva, si scolano dall’olio in eccesso e si mettono a raffreddare. 

In una padella si mette dell’olio extra vergine di oliva, del peperoncino, si aggiunge la mollica tagliati a pezzetti, si fa dorare e si mette da parte.

Si porta abbondante acqua in ebollizione. Una volta che l’acqua sarà pronta si cuociono i stracinati il tempo di venire a galla.

In una padella più grande si mette dell’olio extra vergine di oliva e uno spicchio di aglio si fa dorare, si aggiungono gli strascinati cotti, un mestolo di acqua di cottura, si aggiunge il prezzemolo tritato in precedenza, alcuni peperoni cruschi fritti sbriciolati, si manteca velocemente il tutto.
Si impiatta si aggiunge il pane croccante ed il cacio ricotta.


Strascinati col peperone crusco e cacio ricotta