lunedì 25 maggio 2015

Spaghetti all'Ungaretti

Il porto sepolto
Mariano il 29 giugno 1916


Vi arriva il poeta
E poi torna alla luce con i suoi canti
E li disperde

Di questa poesia
Mi resta
Quel nulla
Di inesauribile segreto.

Giuseppe Ungaretti, Il porto sepolto




 Nella rivista La cucina italiana c'è una rubrica chiamata “Ieri e Oggi” che rivisita e mette a confronto ricette tratte da vecchi numeri del mensile. Nel numero di ottobre del 2014, si faceva riferimento ad una rubrica chiamata "Personaggi nella loro casa" del 1963, dove l’intervistatore Marin San Sile dialogava con il grande poeta Ungaretti allora settantenne. Nell’intervista emerge che il poeta amava il vino ed il cibo semplice e si fa riferimento a questa ricetta di sua creazione, dove si evidenzia per l’appunto la semplicità, l’essenzialità e l’intensità, caratteristiche della sua arte. Sono degli spaghetti conditi con burro, parmigiano e profumati da un pizzico di noce moscata e cumino ed insaporiti dall’aggiunta di pangrattato.
La ricetta di Ungaretti è stata messa a confronto con una rivisitazione attuale eseguita nella cucina della redazione; io ho seguito parzialmente la grammatura della ricetta originale del poeta, ma nell’esecuzione ho seguito i consigli della ricetta rivisitata, anche se, ho preferito tostare una parte di semi di cumino con il pangrattato.



Spaghetti all'Ungaretti




Ingredienti:

400 g di spaghetti
80 g di burro
40 g di parmigiano grattugiato
un cucchiaio di pangrattato (3 cucchiai di pangrattato)
pizzico di cumino (1 cucchiaio raso di semi di cumino)
pizzico di noce moscata
sale
pepe nero (aggiunta)


Preparazione:

Si fa tostare il pangrattato in un padellino, si aggiungono mezzo cucchiaio di semi di cumino, una volta tostati si mette da parte. Si fanno cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, nel frattempo si fa sciogliere il burro lentamente, si aggiunge un mestolo di acqua di cottura della pasta e piano si spolvera con il parmigiano, si aggiunge il restante cumino, la noce moscata ed il pepe (mia aggiunta), si mescola a formare una cremina. Si trasferiscono gli spaghetti nella padella con la cremina, si gira energicamente, se occorre si aggiunge altra acqua di cottura. S’impiattano e si aggiunge su ogni porzione il pangrattato tostato con il cumino. 




17 commenti:

  1. semplici da preparare ma molto appetitosi questi spaghetti, un abbraccio SILVIA

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  2. Semplicissimi!!! ma buoni! :-) baciotti

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  3. Di questi piatti semplici e gustosi ci vogliono nel giorno d'oggi, quando le giornate sembrano volare ! Felice lunedì !

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  4. semplici e gustosi, mi piacciono!!!!Baci Sabry

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  5. Semplicemente inebriante. Un piatto che si mangia con gli occhi!

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  6. Ungaretti è sempre stato uno dei miei poeti preferiti quando andavo a scuola ma non sapevo si dilettasse anche di cucina. mi solletica un sacco questa ricettina, semplice veloce e profumata :)
    baci, buona settimana

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  7. Invitantissimo questo piatto, stuzzicante e saporito, ottima ricetta! Bacioni

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  8. un piatto semplice ma tanto invitante!! Complimenti.

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  9. Deliziosi questi spaghetti, assolutamente da rifare..... adoro il cumino!

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  10. Un piatto semplice e ricco di sapore, grazie per avermi fatto conoscere questa ricetta. Un abbraccio, Daniela.

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  11. Ma che spettacolo questi spaghetti! sei bravissima Francesca! E' proprio dai piatti semplici che si vede la bravura!

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  12. Ungaretti era un buongustaio, un piatto semplice ma sempre ottimo, bella l'idea di riproporre la ricetta! brava!

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  13. Questi spaghetti sembrano proprio una sua poesia, semplici ed essenziali. Francesca ammiro molto la scelta dei piatti che ci presenti! :-)

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  14. Non li conoscevo e poi che strani sapori insieme. Non riesco nemmeno a immaginarlo, pensa un po'. Ma sai che mi incuriosisce tantissimo? Bacioni Fra!

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  15. E' una bellissima ricetta Francesca...semplice e straordinariamente deliziosa!! Bravissima!! Bacio grande, Mary

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  16. Una ricetta che profuma di storia! Da provare ;)

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Grazie per i commenti e consigli, sono sempre ben accetti.

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