giovedì 26 febbraio 2026

Insalata di radicchio, soncino, pere e semi di zucca

E’ un’insalata di radicchio di Verona e soncino con l’aggiunta delle pere kaiser; il tutto condito con un’emulsione di olio extra vergine di oliva, aceto di mele, miele di acacia e una puntina di senape di Digione. Per finire dei semi di zucca. 


Insalata di radicchio, soncino, pere e semi di zucca



Ingredienti:

300 g circa di radicchio di Verona
200 g di soncino o valeriana
2 pere kaiser
semi di zucca

Condimento

2 cucchiai di aceto di mele
2 cucchiaini di miele di acacia
mezzo cucchiaiono di senape di Digione
olio extra vergine di oliva
sale


Preparazione:

In una scodella si mette l'aceto di mele, il miele, il sale, la senape di Digione ed infine l'olio extra vergine di oliva; si emulsiona il tutto e si lascia riposare.
Dopo aver lavato bene il soncino ed il radicchio, ques’ultimo si taglia a pezzi, si mettono in un'insalatiera, si aggiungono le pere tagliate a tocchetti. Si condisce con l'emulsione, si gira ed infine si aggiungono i semi di zucca. 



lunedì 23 febbraio 2026

Vellutata di sedano rapa e mela

 Ho scoperto da poco il sedano rapa e me ne sono innamorata; mi piace quella nota nocciolata  e terrosa che ben si associa con le mela varietà Fuji. Questi sono gli ingredienti di questa vellutata con una spolverata finale di timo, maggiorana e gherigli di noci sbriciolati. 


Vellutata di sedano rapa e mela



Ingredienti:

1 sedano rapa medio
1 mela Fuji 
500 ml di acqua 
30 g di burro
mezzo bicchiere di latte
timo
maggiorana
3-4 gherigli di noci
olio extra vergine di oliva 
sale,
pepe nero

Preparazione:

Si sbuccia il sedano rapa e la mela, si taglia a cubetti.
Si versano in un tegame, con olio extravergine di oliva, si fanno rosolare, si aggiunge acqua a coprire. Si fa cuocere fino a che saranno morbide, si aggiunge il latte caldo ed il burro, si frulla il tutto con un mixer ad immersione.
Si serve caldo con un giro d’olio extra vergine di oliva, una spolverata di pepe nero, timo, maggiorana ed i gherigli di noci sbriciolati.



giovedì 19 febbraio 2026

Insalata di cavolo viola, pere, noci e succo di arancia

E’ un’insalata di cavolo cappuccio viola con pere Kaiser, noci, semi di cumino e finocchietto selvatico, condita con un’emulsione di succo di arance, senape ed olio extra vergine di oliva.  
E’ un’insalata invernale ottima da sola o per farcire dei tramezzini con l’aggiunta di formaggio spalmabile.



Insalata di cavolo viola, pere, noci e succo di arancia


Ingredienti:

500 g di cavolo viola
2 pere Kaiser
50 g  di noci sgusciate
semi di cumino
finocchietto selvatico

Condimento

2 arance il succo
mezzo cucchiaino di senape 
olio extravergine d’oliva
sale
pepe nero 

Per i tramezzini

4 fette di pane per tramezzini o 8 fette di pancarré o pane in cassetta senza crosta
160 g di formaggio spalmabile

Preparazione:

Si lava bene e si taglia il cavolo viola a striscioline. Si mette in un ciotola con del sale e si stringe tra le mani. Si lascia riposare per 10-15 minuti circa.
Nel frattempo si mondano le pere e si tagliano a tocchetti piccoli e si uniscono al cavolo viola, si aggiungono anche i gherigli di noci tagliati grossolanamente, il finocchietto selvatico tagliato e i semi di cumino.
In una ciotola si mette il succo dell’arancia, la senape l’olio extra vergine di oliva, il sale il pepe e si emulsiona. Si condisce il cavolo viola e si lascia riposare per 10 minuti.



Tramezzini con insalata di cavolo viola, pere, noci e succo di arancia



Per i tramezzini. Si spalma il formaggio spalmabile sul pane, si aggiungono il cavolo cappuccio viola e le pere. Si copre con un altra fetta di pane, anch’essa spalmata con il formaggio spalmabile si pressa leggermente, si mette su un vassoio; si procede così con il resto degli ingredienti. Si copre il tutto con la pellicola per alimenti e si mette in frigorifero per almeno 10 minuti.
Passato il tempo si toglie la pellicola, si taglia a metà o in diagonale a formare la tipica forma a triangoli e si serve.


Tramezzini con insalata di cavolo viola, pere, noci e succo di arancia





lunedì 16 febbraio 2026

Panino con burger di maiale, cipolle rosse sott'aceto, Jalapeño in salamoia e salsa di yogurt e senape

Ho una passione per i panini, questo è con carne di maiale tritata condita con finocchietto selvatico,   cipolla, jalapeño in salamoia, paprika affumicata, senape e un po’ di aceto di mele. Accompagnato dall’adorate cipolle rosse sott’aceto, Jalapeño in salamoia e una salsa di yougurt bianco e senape.

Panino con burger di maiale, cipolle rosse sott'aceto, Jalapeño in salamoia e salsa di yogurt e senape


Ingredienti:

3-4 panini con semi di sesamo

Per i burger di maiale

500 g circa di carne di maiale trita
mezza cipolla 
1 jalapeño in salamoia
1 cucchiaino di aceto di mele
1 cucchiaino di senape
paprika affumicata
finocchietto selvatico
sale
olio extra vergine di oliva

Per la Salsa di yogurt, senape e finocchietto selvatico

125 g di yogurt bianco o greco
2 cucchiaini di senape 
finocchietto selvatico
aglio in polvere
sale


Condimenti

Senape
Jalapeño in salamoia 

Preparazione:

In una ciotola si mette la carne trita si aggiunge il finocchietto selvatico tagliato a pezzetti, la cipolla tagliata a pezzetti, lo jalapeño in salamoia tagliato a pezzetti,  la paprika affumicatala, la senape, l’aceto di mele, un filo di olio extra vergine di oliva, ed il sale. Si amalgama il tutto si copre e si mette in frigo, minimo per 1 ora.

Nel frattempo in una ciotola si mette lo yogurt, si aggiunge l’aglio in polvere, la senape, il finocchietto selvatico ed il sale. Si amalgama il tutto, si copre e si mette in frigo.

Passato il tempo di riposo si formano i burger con l’aiuto di un coppapasta si adagiano su un piatto, si coprono si mettono in frigo per altri 15-30 minuti.
Passato il tempo si cuociono in una padella con un filo di olio extra vergine di oliva, su ciascun lato  per circa 6 minuti.


Si tagliano i panini, si fanno scaldare in una piastra o in una padella calda. Una volta scaldati, si mette la senape, il burger di maiale, le cipolle sott’aceto, le rondelle di Jalapeño in salamoia e la  Salsa alla yogurt e finocchietto; si copre con la parte superiore del panino e si serve.




 

giovedì 12 febbraio 2026

Salsicce piccanti e fagioli borlotti

Un classico rustico e corposo, in questo caso anche piccante, perfetto per quando fa freddo.


Salsicce piccanti e fagioli borlotti




Ingredienti:

400 g di fagioli borlotti secchi
400 g di polpa di pomodoro
100 g di cotenna di maiale
4 salsicce fresche di suino piccanti
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
1 peperoncino
1 spicchio di aglio
1 foglia di alloro
rosmarino
mezzo bicchiere di vino rosso
olio extra vergine di oliva
sale

Preparazione:

La sera prima si mettono i fagioli borlotti in una ciotola con abbondante acqua fredda ed un cucchiaino di bicarbonato di sodio.
Il giorno dopo si lavano bene e si trasferiscono in un tegame alto e si riempie con acqua fredda. Si portano ad ebollizione, si fanno cuocere per circa un’ora, fino a che i fagioli saranno morbidi. 

Si lava bene la cotenna, si mette in una pentola con acqua calda e si fa cuocere, finché sarà morbida.

In un tegame, si mette l’olio extra vergine di oliva, il peperoncino, l’aglio bene tritato, la foglia di alloro ed il rosmarino ed una salsiccia sgranata. Si fa rosolare bene il tutto, si sfuma con il vino rosso, si aggiunge la polpa di pomodoro, il concentrato di pomodoro, si aggiunge un po’ di acqua e si sala. Si fa cuocere per almeno 10 minuti, poi si aggiungono le altre salsicce. Si lascia cuocere  minimo per trenta minuti. Poi si aggiungono i fagioli cotti e scolati, si mescola. Si copre e si lascia cuocere per almeno venti minuti, se occorre si aggiunge altra acqua calda.
A piacere si tagliano a rocchetti le salsicce e si servono in scodelline con i fagioli borlotti.



Salsicce piccanti e fagioli borlotti






martedì 10 febbraio 2026

Zuppa di roveja decorticata

La roveja è un legume molto antico è una sorta di varietà del pisello, dal colore verde scuro al marrone grigio, dal sapore particolare tra le fave ed i piselli. E’ un ottima fonte di fosforo e potassio ed è ricca di fibre.
Si coltivava sull’Appennino umbro-marchigiano, in particolare sui Monti Sibillini. Dopo tanti anni è ritornato ad essere coltivato nelle stesse zone in particolare in Umbria nella zona di Cascia tanto che dal 2006 la roveja di Civita di Cascia è diventato un presidio Slow Food.
Proprio oggi 10 febbraio si celebra la Giornata Mondiale dei Legumi, ricorrenza promossa dalla FAO, che ha come obiettivo aumentare la consapevolezza sulle proprietà nutrizionali dei legumi, oltre alla loro valorizzazione come ruolo di sistemi alimentari sostenibili. 
Il tema scelto dalla FAO per la Giornata mondiale dei legumi 2026 è “Pulses of the world: from modesty to excellence” (Legumi del mondo: da cibo umile ad eccellenza). La roveja ne è un eccellente testimone. 
Per questa zuppa ho utilizzato la roveja decorticata che priva della buccia assume il colore giallo.   




Zuppa di roveja decorticata





Ingredienti:

350 g di roveja decorticata 
300 g di passata di pomodoro
1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
1 spicchio di aglio
alloro
rosmarino
timo
peperoncino
olio extravergine di oliva

Fettine di pane bruscate

Preparazione:

Si lava bene la roveja decorticata. Si versa in acqua calda e si fa cuocere per 20 minuti circa.
In un tegame si mette dell’olio extra vergine di oliva, si aggiunge un trito di carote, cipolla, sedano, aglio e peperoncino, si fa appassire, si aggiunge l’alloro, gli aghi di rosmarino ed il timo. Si mescola il tutto si aggiunge la passata di pomodoro, si fa insaporire per alcuni minuti, si aggiunge dell’acqua calda. Si fa cuocere per 10-15 minuti.

Passato il tempo di cottura della roveja decorticata si scola e si aggiunge al sugo, si copre e si lascia cuocere per altri 15-20 minuti. Si spegne e si lascia riposare per alcuni minuti.
Si serve con delle fettine di pane bruscate. 



giovedì 5 febbraio 2026

Cavolfiore a ghiotta

Cavolfiore a ghiotta o Ghiotta di cavolfiore è un modo di cucinare il cavolfiore in Sicilia, in particolare a Messina. E’ un cavolfiore al pomodoro, a cui si aggiungono patate, capperi ed olive.
Saporito e semplice.



Cavolfiore a ghiotta



Ingredienti:

700 g circa di cavolfiore
4 patate a pasta gialle medie
400 g di polpa di pomodoro 
20 g di capperi sotto sale
15-20 olive verdi denocciolate
2 gambi di sedano
1 cipolla gialla grande
prezzemolo
peperoncino
olio extra vergine di oliva

Preparazione:

Si mettono a bagno i capperi e le olive verdi.
Si monda il cavolfiore si divide a cimette e si passa sotto l’acqua corrente.

In una tegame, si mette il trito di cipolla e sedano in olio extra vergine di oliva con peperoncino e si fa imbiondire. Si unisce la polpa di pomodoro, i capperi e le olive verdi. Si fa insaporire, si aggiungono le cimette di cavolfiore e le patate a pezzi. Si unisce mezzo bicchiere d’acqua, si copre e si fa cuocere a fuoco medio fino a che il cavolfiore e le patate saranno cotte.
Si lascia riposare coperto per circa 30 minuti, poi si aggiunge a piacere il prezzemolo tritato e si serve.




lunedì 2 febbraio 2026

Pasta con fagioli borlotti e ‘nduja

Ho un debole per la pasta e fagioli cotta tutto in una pentola, avvolgente e calda. Questa volta ci ho aggiunto ‘nduja, per avere quel piccante in più. 


Pasta con fagioli borlotti e ‘nduja


Ingredienti:

380 g di pasta corta io gnocchetti
300 g di fagioli borlotti secchi
100 g di 'nduja 
1 cucchiaio di estratto di pomodoro
1 cipolla rossa di Tropea
timo fresco
rosmarino fresco
semi di finocchio
peperoncino
olio extra vergine di oliva
sale

prezzemolo a guarnire

Preparazione:

La sera prima si mettano a bagno i fagioli in acqua fredda. Il giorno seguente si trasferiscono in una pentola, meglio di terracotta, si ricopre con l’acqua fredda, si aggiunge una foglia di alloro, si portano a bollore e si fanno cuocere a fuoco vivo per 10 minuti, poi si abbassa la fiamma e si lasciano cuocere per 1-2 ore finché saranno morbidi. Una volta cotti, si lasciano nell’acqua di cottura.

In un tegame si fa imbiondire la cipolla tagliata a pezzetti, si aggiunge timo, rosmarino ed i semi di finocchio, una volta imbiondita la cipolla si aggiunge un cucchiaio di 'nduja, si fa sciogliere dolcemente, si uniscono tre mestoli di acqua tiepida dove si è disciolto l'estratto di pomodoro. Poi si aggiungono i fagioli borlotti precedentemente cotti, si fa cuocere a fuoco basso per 30 circa.  Si aggiunge altra acqua calda, quanto basta da far cuocere la pasta; si aggiunge la pasta e si lascia cuocere finché sarà cotta.
S'impiatta, si aggiunge a piacere altra 'nduja, un filo di olio extra vergine di oliva e il prezzemolo tritato.