lunedì 30 marzo 2026

Sovracosce di pollo alla cacciatora con patate in padella

Sono delle sovracosce di pollo alla cacciatora con l’aggiunta dell’acciuga, dei capperi e del concentrato di pomodoro. Accompagnate da delle patate in padella.

Altre varianti:



Sovracosce di pollo alla cacciatora con patate in padella


Ingredienti:

8 sovracosce di pollo
2 cipolle borettane o 1 cipolla piccola
40 g di capperi dissalati
2 filetti di acciuga
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
500 ml di acqua calda
prezzemolo

Marinatura:

rosmarino fresco
salvia fresca
timo fresco
alloro
2 spicchi di aglio
1 peperoncino piccolo
mezzo bicchiere di vino bianco secco
2 cucchiai di aceto bianco
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero


Per le patate in padella

800 g  circa di patate a pasta gialla
1 spicchio di aglio
paprika
aghi di rosmarino
timo fresco
peperoncino
olio extra vergine di oliva
sale


Preparazione:

In una ciotola si mette l’aglio schiacciato, la salvia, il rosmarino, timo, alloro, il vino bianco, l’aceto, il pepe nero. Si mescola il tutto e si lascia riposare minimo 1 ora.

In un’ampia padella si mette un filo di olio extra vergine di oliva, si depositano le sovracosce di pollo dalla parte della pelle. Si copre e si lascia ben rosolare da entrambe le parti, si tolgono dal fuoco e si mettono da parte. 

Nella stessa padella si aggiunge le cipolle tagliate a fettine, si fanno imbiondire, si aggiungono i capperi dissalati ed i filetti di acciuga, si fanno insaporire; poi si aggiunge il concentrato di pomodoro, si fa sciogliere con un po' di acqua calda. 
Si rimettono le sovracosce di pollo, si sfumano con la marinata e si aggiunge una tazza di acqua calda. Si copre e si fa cuocere a fuoco moderato per circa 40-50 minuti, fino a quando il pollo sarà cotto e l'intingolo sarà ristretto.  


Per le patate in padella
Si sbucciano le patate, si tagliano a tocchetti, si lasciano in acqua fredda per 20-30 minuti. Passato il tempo, si scolano, si condiscono con olio extra vergine di oliva, paprika, peperoncino, rosmarino ed timo. 
In un ampia padella che possa contenere le patate senza sovrapporsi, si mette l’olio extra vergine di oliva, l’aglio schiacciato. Si versano le patate condite, si fanno cuocere a fuoco medio alto in modo da formare una crosticina; ogni tanto si smuove la padella avanti e dietro. Si girano delicatamente, una volta che risulteranno dorate da entrambi i lati, si salano e si spegne il fuoco.

Si servono le sovracosce di pollo con il loro intingolo accompagnate dalle patate cotte in padella, a piacere si aggiunge del prezzemolo tritato su entrambi.




giovedì 26 marzo 2026

Polpette di pane, erbe aromatiche e scorza di limone

Quando ho del pane raffermo, sarà impiegato per delle polpette o come ripieno per verdure, o aromatizzato per qualche nota croccante. In questo caso l’ho utilizzato per delle polpette aromatizzate alle erbe aromatiche come maggiorana, timo, rosmarino, scorza di limone infine una spolverata di bottarga di tonno. Poi l’ho cotte in forno, ma vanno benissimo anche fritte.


Polpette di pane, erbe aromatiche e scorza di limone




Ingredienti:

300 g di pane raffermo
1 uovo
1 spicchio di aglio
scorza di 1 limone biologico
bottarga di tonno in polvere
maggiorana
timo
rosmarino
olio extravergine di oliva
sale
pepe nero



Preparazione:

Si taglia il pane  a pezzi si mette in una bacinella, si aggiunge l’acqua per ammollarlo. Si strizza bene e si mette in un ciotola, si aggiunge l'uovo, il sale, il pepe, la spolverata di bottarga di tonno, l’aglio tritato, il timo, la maggiorana, aghi di rosmarino tritati e le scorze di limone. Si lavora il composto, deve avere la consistenza morbida ed omogenea. 
Con le mani bagnate si formano le polpette, si depositano su un piatto e si fanno riposare in frigo per 10-15 minuti. 
Passato il tempo si trasferiscono in una teglia ricoperta da carta forno, si passa sopra un filo di olio extra vergine di oliva e s’infornano a 200° C per 15-20 minuti, finché non si sarà formata la crosticina.



lunedì 23 marzo 2026

Fregula con carciofi e polvere di bottarga di tonno

Amo molto i carciofi e questo è il loro periodo d’oro per la mia città. Ho utilizzato la varietà mammole, con le foglie più dure ho realizzare un brodo con il quale ho cotto la fregula come un risotto. Il resto come condimento unito a prezzemolo, maggiorana e per finire una spolverata di bottarga di tonno.



Fregula con carciofi e polvere di bottarga di tonno


Ingredienti:

500 g di fregula
5 carciofi mammole o violetti
polvere di bottarga di tonno
1 spicchio di aglio 
prezzemolo
maggiorana
1litro di brodo di bucce di carciofo
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero

Preparazione:

Si mondano i carciofi, si conservano la parte più tenera delle foglie. Si rifilano i gambi, e si tagliano a pezzetti. Si lasciano i cuori dei carciofi ed i gambi immersi in acqua acidulata, in modo da non farli annerire. 

Le foglie dei carciofi si mettono in un tegame con i gambi di prezzemolo, un litro di acqua e un pizzico di sale. Si fa bollire ottenendo un brodo.

Si tagliano i carciofi a fette, si fanno scottare in padella con olio extravergine di oliva ed aglio tagliato a pezzetti, si condiscono con pepe nero, maggiorana e prezzemolo tritato. Una parte si mette da parte.

Nella stessa padella si unisce la fregula, tostandola per qualche minuti, si unisce il brodo di foglie di carciofi filtrato e si aggiunge man mano quando il precedente è assorbito, girando spesso fino a fine cottura.

S’impiatta e si aggiungono i carciofi lasciati da parte, la polvere di bottarga di tonno, un filo di olio extra vergine di oliva e prezzemolo tritato. 


Fregula con carciofi e polvere di bottarga di tonno



giovedì 19 marzo 2026

Broccoli con mollica ed uvetta

L'ispirazione per questo contorno è una ricetta molisana che si prepara per il 19 marzo la festa di  San Giuseppe: i Broccoli del Convito. Al broccolo lessato, vengono aggiunta una mollica di pane dorata, uvetta, gherigli di noci, aglio e prezzemolo e una grattata di noce moscata. 
Questa particolare “mollica di San Giuseppe”, ho avuto modo di apprezzarla per il condimento della pasta.
Nella ricetta originale dei Broccoli del Convito, il tutto viene gratinato in forno, invece io ho semplicemente scottato in padella le cimette di broccolo lessato, poi ho aggiungo la mollica di pane aromatizzata e croccante
Per la ricetta originaria rimando a Tina del blog Tartetatina.


Broccoli con mollica ed uvetta




Ingredienti:

800 g di cimette di broccoli 
2 fette di mollica di pane casereccio raffermo 
30 g di uvetta passa
20 g di gherigli di noci
1 spicchio di aglio
prezzemolo
noce moscata
olio extravergine di oliva
sale


Preparazione:

Si mette in ammollo l’uvetta.
Dopo aver mondato i broccoli, si dividono a cimette, si cuociono a vapore o bolliti in acqua calda .

Nel frattempo si sbriciola la mollica di pane. 
In una padella si mette l’olio extravergine, l’aglio tagliato pezzetti, il peperoncino, il prezzemolo tagliato ed i gherigli di noci, si fanno dorare leggermente, poi si aggiunge l’uvetta strizzata e la noce moscata. Si fa insaporire. Si travasa il tutto in un piatto.

Nella stessa padella si fanno scottare le cimette di broccoli, si aggiunge la mollica di pane aromatizzata  e croccante.


Broccoli con mollica ed uvetta






lunedì 16 marzo 2026

Cacciucco di ceci

Il Cacciucco di ceci è una zuppa contadina toscana tipica del senese e del pisano a base dei tipici piccoli ceci, bietole e pomodori pelati. L’accomunanza con il più conosciuto Caciucco livornese a base di pesce, è solo per il nome, in quanto nel caciucco di ceci l’unica presenza di pesce sono le acciughe che danno un sapore in più. 
La parola cacciucco deriva dal termine turco "küçük", che significa di piccole dimensioni. In Toscana nel tempo il termine ha assunto il significato di mescolanza, miscuglio di pesci diversi per il  cacciucco alla livornese, mentre in questo caso per la mescolanza di ceci, bietola e pomodoro. 
A parte questo è un piatto povero, ma ricco di sapore.


Cacciucco di ceci




Ingredienti:

600 g ceci piccoli toscani già cotti
400 g bietole 
400 g di pomodori pelati
1-2 filetti di acciuga
1 cipolla dorata
1 spicchio di aglio
1 peperoncino
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero

8 fette pane tostato
pecorino o parmigiano



Preparazione:

Si taglia la cipolla a fette.
In un tegame si mette la cipolla a fette in olio extra vergine, con aglio tritato e le filetti di acciuga. Si fanno cuocere lentamente per 5 minuti, si aggiungono i pelati schiacciati, si copre e si fa cuocere per 10 minuti circa. Si aggiungono le bietole tagliate a striscioline, si copre e si fa cuocere per altri 10 minuti finché non si ammorbidiscono. Si aggiungono i ceci e si continua a cuocere, per farli insaporire. Si aggiusta di sale e pepe.
Si serve in delle ciotole, si aggiunge a piacere il formaggio grattugiato e le fette di pane tostato condito con olio extravergine d'oliva.






giovedì 12 marzo 2026

Coste di bieta con alici, capperi ed olive

Sono delle coste di bieta insaporite con acciughe, capperi ed olive, per un contorno saporito.


Coste di bieta con alici, capperi ed olive



Ingredienti:

500 g circa coste di bieta lessate
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1-2 filetti di alici sott'olio
30 g di olive di Gaeta 
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di capperi sotto sale
1 ciuffo di prezzemolo
olio extravergine di oliva
sale 
peperoncino


Preparazione:

Si tagliano le coste di bieta a quadratini
In una larga padella si fa imbiondire nell’olio extravergine di oliva e nel peperoncino l'aglio tagliato a pezzetti, si aggiungono le alici e i capperi dissalati, si fanno sciogliere le alici, si aggiunge il concentrato di pomodoro; si fa insaporire per alcuni minuti e si aggiungono le coste di bieta e le olive denocciolate, si lascia insaporire il tutto.




lunedì 9 marzo 2026

Casarecce con purea di finocchi e fagioli cannellini

Sono delle casarecce condite con una purea di finocchi scottati in padella con scalogno e zenzero, con l’aggiunta di fagioli cannellini. Per finire l’aggiunta del finocchietto selvatico.


Casarecce con purea di finocchi e fagioli cannellini


Ingredienti:

380 g di casarecce o altra tipologia di pasta
2 finocchi medi
100 g di fagioli cannellini cotti
1 scalogno
1 cm di radice di zenzero
finocchietto selvatico
olio extra vergine di oliva
sale 
pepe nero


Preparazione:

Si mondano i finocchi, si tagliano a fette. 
In una padella si fa riscaldare olio extra vergine di oliva con lo scalogno e lo zenzero tagliato a pezzettini, si aggiungono le fette di finocchi, si fanno scottare da una parte e dall’altra fino a che saranno cotte, si sala e si pepa.
Una volta cotti si mettono in un boccale di un mixer, si aggiungono i fagioli cannellini cotti, si frulla fino ad ottenere una purea. Si versa la purea nella padella.
Si cuoce la pasta al dente, si scola e si versa nella purea di finocchi e fagioli cannellini, si stempera con un po’ di acqua di cottura della pasta e si manteca.
Si rimpiatta, si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva e il finocchietto selvatico. 



giovedì 5 marzo 2026

Farifrittata con broccolo

La frittata con farina di ceci o meglio conosciuta come farifrittata è un’ottima alternativa alla frittata di uova. Questa è con le cimette di broccolo cotte al vapore, ripassate in padella con aglio olio e peperoncino, leggermente schiacciate.



Farifrittata con broccolo




Ingredienti:


Per la Pastella

140 g circa di farina di ceci 
280 g di acqua 
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero

Per il broccolo

250 g di cimette di broccolo cotte al vapore
1 spicchio di aglio
peperoncino
olio d'oliva extra vergine
sale 




Preparazione:

In una ciotola si stempera la farina di ceci, si aggiunge acqua poco per volta, olio extra vergine di oliva, sale e pepe nero. Si mescola con una frusta fino ad avere una pastella liscia. Si copre e si mette in frigorifero per almeno per 1 ora.

In una padella di fa scaldare l’aglio tagliato a pezzetti con il peperoncino ed olio extra vergine di oliva, si mettono le cimette di broccolo, si fanno scottare, si salano. 

Passato il tempo di riposo della pastella, si aggiungono le cimette di broccolo scottate, leggermente schiacciate; si mescola il tutto.

In una padella antiaderente si mette un filo di di olio extra vergine di oliva, si fa scaldare e si aggiunge la pastella con il broccolo. Si copre e si lascia cuocere a fuoco basso per 8-10 minuti.
Poi si gira e si lascia cuocere per altri 8 minuti circa, finché sarà dorata.



Farifrittata con broccolo




Farifrittata con broccolo






lunedì 2 marzo 2026

Ziti alla genovese senza carne “finta genovese”

Sono degli ziti conditi con una finta Genovese o come direbbero a Napoli “co’ ‘a carne fujiuta”, senza carne, solo con le cipolle, ma sono delle cipolle speciali quelle dorate di Montoro, perfette per questo tipico piatto della cucina napoletana che mi piace molto, essendo un’amante delle cipolle. 
Per chi non la conoscesse la Genovese, è un salsa densa e vellutata ottenuta dalla cottura lentissima di cipolle e carne. 
Nel blog c’è la versione con la carne, mentre per questa versione senza ho preso ispirazione da Teresa De Masi.


Ziti alla genovese senza carne “finta genovese”




Ingredienti:

1,5 Kg circa di cipolle dorate di Montoro.
olio extravergine di oliva 
1 cucchiaino di estratto di pomodoro 
1 foglia di alloro
timo
1 chiodo di garofano
1 bacca di ginepro
sale
pepe nero

400 g di ziti
pecorino o altro formaggio a pasta dura

Preparazione:

Si tagliano le cipolle a fettine sottile, si travasano in un largo tegame, si aggiunge l'olio extra vergine di oliva, la foglia di alloro, il timo, il chiodo di garofano, la bacca di ginepro ed il sale. Si copre e si fa cuocere a fuoco basso per 10 minuti circa, si aggiunge l’estratto di pomodoro, si gira, si copre e si continua a cuocere a fuoco basso, per 3-4 ore circa, girando ogni tanto; se serve si aggiunge un po’ di acqua calda, fino a che le cipolle saranno ridotte in una sorta di crema.

Si porta ad ebollizione l’acqua per la pasta, si spezzano i ziti a mano in tre parti, si cuociono nell’acqua, si scolano al dente; si versano nel sugo e si fanno saltare. 
Si serve ed a piacere si aggiunge il formaggio grattugiato. 


 
Ziti alla genovese senza carne “finta genovese”