giovedì 18 giugno 2020

Mozzarella in carrozza alla romana

La mozzarella in carrozza è un fritto molto diffuso in Campania e nel Lazio. La differenza sostanziale tra le due è che in quella laziale viene aggiunta un filetto di alici che dona un tocco di sapidità. 
E' nato come piatto di recupero con il pane raffermo e la mozzarelle del giorno prima, il tutto avvolto da un panatura croccante. 
Un fritto che oltre aver varcato i confini regionali, ha ispirato artisti come Gino De Dominicis che nel 1970 da il titolo ad un sua installazione, composta di una vera carrozza al cui interno si trova una mozzarella. Ovviamente come non ricordare la famosa scena del film di Ladri di biciclette capolavoro di Vittorio De Sica, 1948, dove padre e figlio seduti al ristorante mangiano una invitante e filante mozzarella in carrozza.





Mozzarella in carrozza alla romana



Ingredienti:

8 fette di pane casareccio oppure di pane in cassetta 
250 g circa di mozzarella fiordilatte
4 filetti di alice sott’olio
2 uova 
farina 
pan grattato
sale
olio di semi di arachide


Preparazione:

Si taglia la mozzarella a fette e si lascia sgocciolare in un colapasta, per eliminare il latte in eccesso. 
Si sbattono le uova con un pizzico di sale. 
Si tagliano i bordi delle fette del pane; su ogni fetta si mette una fetta di mozzarella, ed un filetto di alice sott’olio. Sopra si mette un’altra fette di pane, si preme bene.  Si passano  nella farina da tutte le parti, compresi i bordi, poi nelle uova sbattute  infine nel pangrattato. Si lasciano riposare per 15-20 minuti.

Si porta l’olio di semi di arachide a temperatura, si friggono le mozzarelle in carrozza fino a quando saranno ben dorate da entrambi le parti.
Una volta dorate, si scolano dall’olio e si mettono su carta pane o assorbente, per eliminare l’olio in eccesso. Si servono calde.










lunedì 15 giugno 2020

Timballo di riso e melanzane

Sono dei piccoli timballi di riso conditi con salsa di pomodoro, basilico e mozzarella avvolti da melanzane fritte ed il tutto cotto in forno.



Timballo di riso e melanzane



Ingredienti:

2 melanzana lunghe medie
300 g circa di passata di pomodoro
200 g di riso Arborio
100 g di mozzarella
80 g di Parmigiano Reggiano
1 spicchio di aglio
basilico
origano
peperoncino
olio extra vergine di oliva
sale

olio di semi di arachide

Preparazione:

Dopo aver lavato le melanzane, si tagliano a fette per la lunghezza. Si friggono in olio di semi di arachide, si scolano dall'olio in eccesso e si mettono su carta assorbente.
In un tegame si fa imbiondire l’aglio in olio extra vergine di oliva e peperoncino, si aggiunge la passata di pomodoro, si sala e si lascia cuocere per 8-10 minuti, si aggiunge l’origano ed il basilico.
Nel frattempo si cuoce il riso in abbondante acqua salata. Si scola e si lascia raffreddare.
Una volta freddo, si aggiunge la salsa di pomodoro, e una manciata di formaggio; si mescola bene.
Si prendono gli stampini di alluminio monoporzione si ungono con l’olio extravergine di oliva, si rivestono con le fette di melanzane fritte facendo in modo che una parte fuoriesca dagli stampini.
Si versa una parte del riso condito, si mette la mozzarella a dadini, si versa altro riso, si ricopre con i lembi delle melanzane (Se occorre si utilizzano altre melanzane in modo da formare un involucro).
S’infornano nel forno caldo a 180° C per 20-30 minuti. Si sfornano, si lasciano riposare per alcuni minuti, si capovolge lo stampino su un piatto di portata e si serve ben caldo.




giovedì 11 giugno 2020

Torta di riso o degli addobbi

E' un dolce tipico della tradizione Bolognese che veniva  preparato in giugno  in occasione del Corpus Domini alla "Festa degli addobbi". La festa degli Addobbi era chiamata così, perché dalle finestre delle case era uso esporre dei drappi di tessuto rosso  bordati di passamaneria dorata (zendali); finita la processione si offriva  la torta di riso con mandorle e cedro candito tagliata a rombi e sormontata dagli stuzzicadenti.
Esiste dal 2005 una ricetta depositata alla Camera di Commercio  dell'Accademia italiana della cucina della delegazione "Bologna dei Bentivoglio", ma come tutte le ricette tradizionali ci sono tante varianti familiari.



Torta di riso o degli addobbi




Ingredienti:

Per uno stampo da 20 cm di diametro

650 ml di latte intero   
150 g di riso  Arborio
50 g di zucchero semolato
1 uovo grande
50 g di mandorle  pelate
50 g di cedro candito  (canditi)
buccia grattata di un limone 
cannella 
pizzico di sale 
2-4 amaretti (non li ho messi)
1 bicchierino di liquore mandorla amara  (io Sambuca)
zucchero a velo

Preparazione:

Si mette il latte in un tegame si aggiungono le bucce di limone, sale, si porta a bollore, si aggiunge il riso. Si fa cuocere per 16 minuti circa, finché il latte sarà assorbito quasi completamente. 
Si fa raffreddare, si aggiunge la cannella, le mandorle tritate, il cedro candito tagliato (per chi usa gli amaretti, si aggiungono frantumati); si mescola. 
Nel frattempo si sbatte l’uovo con lo zucchero, si unisce il riso e si amalgama il tutto. 
Si travasa in uno stampo imburrato, si mette in forno caldo  a 180° C per 20 minuti, poi si abbassa a 150° C e si cuoce per altri 40- 45 minuti, fino a che si sarà formata una crosticina. 
Si sforna e si lascia intiepidire, si fanno dei forellini con uno stuzzicadenti e si spennella con il liquore. Una volta raffreddata, si spolvera con lo zucchero a velo. 
Si taglia a losanghe e si serve con gli stuzzicadenti.