mercoledì 27 febbraio 2013

Cake al semolino, cocco e marmellata di arancia


Alcuni giorni fa mi sono imbattuta in un articolo che raccontava la storia di due chef uno israeliano di origine italiane e tedesche Yotam Ottolenghi, e uno palestinese Sami Tamimi che hanno aperto una catena di ristoranti e negozi di specialità gastronomiche a Londra; riscuotendo molto successo.
Sono nati entrambi a Gerusalemme e per varie ragioni si sono incontrati a Londra alla fine degli anni Novanta. Dopo una chiacchiera e l’altra hanno cominciato a ricordare i piatti della cucina della loro città e da lì è nata la loro amicizia e il progetto comune che li ha portati al successo. Anni dopo sono tornati a Gerusalemme alla ricerca della loro identità culinaria, in una città “che abbraccia di tutto, dai monaci copti agli ebrei ultraortodossi, dove ognuno cucina le specialità etniche in modo così autentico, dove «tutto è ripieno»”. Da qui è nato Jerusalem un libro di ricette israeliane e palestinesi (sia autentiche che «rivisitate»).
Mi aveva molto colpito la loro storia, perché dimostra quanto la cucina possa essere oltre che un terreno di scambi anche un terreno di unione e di pace.
Il giorno dopo scorrendo tra i blog leggo il post di Patty che riprendeva un dolce dal libro di Yotam Ottolenghi e Sami Tamimi: una torta di semolino con cocco e marmellata di arance. La ricetta mi ha subito conquistato, per la facilità e per come si presentava, ma sicuramente ha influito anche la storia dei due chef che mi aveva colpito il giorno prima. Così ho pensato di provare il dolce riducendo le dosi. Mi è piaciuto molto il profumo, il sapore dell’arancia e del cocco, ho apprezzato anche la consistenza morbida e umida che caratterizza il dolce.











Semolina, Coconut & Marmalade Cakes da Jerusalem di Yotam Ottolenghi e Sami Tamimi.
Per la ricetta rimando al blog Andante con gusto.
Questa è la versione ridotta.

Ingredienti per uno stampo da plum cake 26x11 (se più piccolo è meglio)
120 ml di succo d'arancia                 
80 g di marmellata di arance fine o senza scorze 
la scorza grattugiata di un'arancia
40 ml di olio di girasole                    
2 uova medie                                       
90 g di semolino                                
45 g di farina 00                                 
35 g di farina di cocco disidratato       
35 g di zucchero semolato                   
1 cucchiaio di farina di mandorle                
1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci    


Per lo sciroppo
100 g di zucchero semolato              
70 ml di acqua                                 
mezzo cucchiaio di estratto naturale di fiori d'arancio


Preparazione:
Si preriscalda il forno 180° C. In una grande ciotola si versa il succo d’arancia, l’olio, la marmellata, le uova, la scorza d’arancia si mescola fino a far sciogliere la marmellata.
In un'altra ciotola si versano lo zucchero, il semolino, la farina 00, la farina di cocco, di mandorle, e il lievito, si mescolano e si uniscono agli ingredienti umidi. Si mescola il tutto per bene; il composto deve risultare liquido.
S’imburra e si ricopre lo stampo con la carta da forno si versa il composto. Si mette in forno  e si fa cuocere per 45/60 minuti fino a che la superficie sarà di colore arancio.

Quasi a termine della cottura, si prepara lo sciroppo, mettendo lo zucchero e l’acqua in una casseruola e si porta ad ebollizione.

Appena il dolce esce dal forno, si cominciate a spennellare la superficie con lo sciroppo usando un pennello di silicone. Si ripete l’operazione più volte aspettando che lo sciroppa penetri del dolce fino al completamento dello sciroppo, perché questo determina la riuscita del dolce.
Una volta che il dolce si è raffreddato si toglie dallo stampo, e lasciate raffreddare completamente.

Si può servire il dolce con lo yogurt greco aromatizzato con una goccia di essenza di fiori d'arancio.

Il dolce si conserva per almeno 5 giorni se avvolto in una pellicola. Migliora con il tempo.






Ci sono tanti luoghi che vorrei visitare la lista è lunga. Gerusalemme è nella lista, è una città affascinante ricca di storia oltre che di spiritualità.

Con questo desiderio partecipo al Giveaway "Zonzolata da sogno!" del blog Zonzolando









lunedì 25 febbraio 2013

Holubtsi


Ovvero Involtini di cavolo cappuccio ripieni.
Il piatto di oggi è un piatto ucraino, sono degli involtini di cavolo cappuccio con un ripieno di carne e riso, ma possono essere anche senza carne. L’ho conosciuto alcuni anni fa in una cena composta di piatti tipici dell’est europeo cucinati dalla padrona di casa, Moldava di nascita cresciuta in Ucraina e vissuta per alcuni anni a Mosca. Ricordo che rimasi deliziata da questi involtini, la ricetta è pressappoco questa, ma come ogni ricetta tipica ci sono tante varianti da casa a casa.



Holubtsi




Ingredienti per 10 holubtsi:
12 foglie di cavolo cappuccio
150 g di carne di manzo tritata
 80 g di carne di maiale tritata
50 g di riso (io riso Thaibonnet)
100 g di passata di pomodoro
1 tazza d'acqua di cottura del cavolo cappuccio
1 cipolla piccola
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:
Si monda il cavolo cappuccio, si tagliano 12 foglie si fanno lessare in acqua bollente per 3 minuti. Si scolano, lasciando da parte 2 tazze di acqua di cottura. Una volta che le foglie si sono raffreddate si affila il centro di ognuna, in modo da consentire l’arrotolamento.
Si fa cuocere il riso in acqua bollente salata, e si scola alcuni minuti prima.
In una padella si fa imbiondire la cipolla tritata in olio extra vergine di oliva, si unisce la carne di manzo e di maiale e si fa colorire per 10 minuti circa, si sala, si pepa, si uniscono le due foglie di cavolo cappuccio tagliate a listarelle ed il riso. Si fa insaporire il tutto.
Si mette un cucchiaio del composto su ciascuna foglia di cavolo, si piegano verso l’interno ciascun lato e si arrotolano, si depositano uno vicino all’altro in una pentola abbastanza alta.
Si miscela una tazza e mezza di acqua di cottura del cavolo cappuccio con la passata di pomodoro, si sala e si pepa. Si versa sugli involtini, si copre e si fa cuocere a fuoco basso per 1 ora e mezza circa, gli ultimi 10 minuti senza coperchio ed a fuoco abbastanza alto per far asciugare un po’ il sugo.







venerdì 22 febbraio 2013

Polentine con carciofi ripassati


La polenta accompagnata da dei carciofi ripassati in padella, con un’ampia spolverata di parmigiano. Semplice e gustoso.










Ingredienti:
250 g di  farina di mais
6 carciofi violetti
80 g di Parmigiano Reggiano o Grana Padano
2 spicchi di aglio
mentuccia
prezzemolo
olio extra vergine di oliva
sale
peperoncino


Preparazione:
Si mondano i carciofi, si tagliano a spicchi e a listarelle i gambi, si fanno cuocere in una padella con olio extra vergine di oliva, aglio tagliato a pezzetti e peperoncino, coperti per 10-15 minuti il tempo di ammorbidirli. Una volta cotti, si salano e si aggiungono le foglie di menta.
In una pentola si porta 1 litro di acqua circa a bollore; si versa a pioggia la polenta. Si mescola a fuoco basso per il tempo indicato nella confezione.
Una volta cotta si mette la polenta in stampi di carta argentati o altri stampi a piacere, oleati, si capovolgono sul piatto e si aggiungono i carciofi ripassati e una bella spolverata di parmigiano grattugiato.