lunedì 28 settembre 2020

Zucchine in carpione

 

Nell'anticamera c'era l'odore degli zucchini in carpione: veniva dalla dispensa, dove erano stai messi a fermentare l'indomani.

Mario Soldati, Vittoria, da Salmace, Adelphi 1993


 Il carpione è una preparazione tipica piemontese composta da una marinatura di aceto, vino, cipolla ed erbe aromatiche in cui si fanno riposare almeno per una notte ortaggi, pesci, o carni. E’ un metodo di conservazione antico derivano dai romani, che si trova nelle varie regioni italiane con nomi diversi e piccole variante, ad esempio in Campania  si chiama “Scapece”. Anche a Roma c’è una preparazione simile che è la Concia di zucchine, o Zucchine in marinata

Le Zucchine in carpione vengono citate anche da Mario Soldati nel racconto Vittoria che fa parte di una  raccolta di racconti dal titolo Salmace, del 1929, che rappresenta l'esordio letterario di Mario Soldati.

L'autore torinese narra che Eugenio, marito di Vittoria, rincasando in anticipo da un viaggio di lavoro, sente, entrando in casa,  l'odore delle zucchine in carpione che provenivano dalla dispensa.


Zucchine in carpione



Ingredienti:


600 g circa di zucchine scure

olio di semi di arachide

 

Marinatura

100 ml di aceto di vino bianco

100 ml di vino bianco

1 cipolla bianca o rossa

foglie di alloro

foglie di salvia

foglie di menta

1 spicchio di aglio

pepe nero in grani

sale


Preparazione:

Si tagliano le zucchine a bastoncini, si friggono in un'ampia padella con olio di semi di girasole. Si scolano e si lasciano asciugare dall'olio in eccesso in un foglio di carta paglia. Una volta asciugate, si mettono in un recipiente o in un barattolo a chiusura ermetica.

Nel frattempo, in un tegame alto si fa imbiondire la cipolla tagliata a fettine sottili, si unisce la salvia, la menta e l'alloro, gli spicchi di aglio ed il peperoncino. Si fa insaporire,  si sale e si aggiunge il vino e l'aceto di vino bianco; si porta ad ebollizione.

Si versa la marinata sulle zucchine fritte; si lascia raffreddare, si copre e si mette in frigorifero per almeno una notte, prima di servire.

Si conservano anche per più di una settimana, nel frigorifero in recipienti chiusi ermeticamente.





giovedì 24 settembre 2020

Peperoni corno di bue ripieni di sgombro

 Al mercato c’erano ancora dei bellissimi peperoni corni di bue, li ho presi per riempirli con sgombro, olive di Gaeta, capperi, pinoli ed uvetta. Il tutto cotto in forno.


Altre idee:

Peperoni rossi dolci ripieni di tonno

Peperoni verdi dolci ripieni di aringa



Peperoni corno di bue ripieni di sgombro



Ingredienti:

4 peperoni corno di bue rossi

200 g circa di sgombro sott'olio sgocciolato

60-80 g circa di pangrattato

60 g di olive di Gaeta denocciolate

50 g di uvetta ammollata

20 di di pinoli tostati

1 cucchiaio di capperi sotto sale

1 ciuffo di prezzemolo

olio extra vergine di oliva

sale

pepe nero


Preparazione:

Si lavano bene i peperoni, si pratica un taglio al di sotto del picciolo, si tolgono eventuali semi.

In una ciotola si mette sgombro sott'olio tagliato a pezzetti, i capperi dissalati, le olive tagliate a rondelle, l'uvetta strizzata, il prezzemolo tritato, il pepe nero, il pangrattato ed un filo di olio extra vergine di oliva. Si amalgama il tutto e si riempiono i peperoni con il composto.

Una volta riempiti si depositano su una placca da forno ricoperta di carta forno. Si mettono in forno caldo a 180° C per 30-40 minuti, finché saranno cotti.

Si possono servire tiepidi o freddi.





lunedì 21 settembre 2020

Involtini di pasta e melanzane fritte alla siciliana

Li ho visti da lei  e con le ultime melanzane delle stagione li ho preparati. Una vera bontà!


Involtini di pasta e melanzane fritte alla siciliana


Ingredienti:

3 melanzane lunghe

700 g di passata di pomodoro

250 g di spaghetti

100 g di pecorino siciliano o ricotta salata o parmigiano 

1 spicchio di aglio

basilico fresco

olio di oliva extravergine

olio di semi di arachidi per friggere

sale

pepe nero 




Preparazione:

Si lavano le melanzane, si eliminano le estremità e si tagliano a fette di circa un centimetro di spessore.

Si friggono in olio di semi di arachidi. Si scolano dall'olio in eccesso e si mettono  in un piatto.

In un tegame si fa rosolare l'aglio in olio extravergine di oliva, si aggiunge la passata di pomodoro, si sala, si pepa infine il basilico fresco. Si lascia cuocere a fuoco basso e coperto per circa 15 minuti.

Si lessano gli spaghetti in abbondante acqua salata, si scolano al dente, si condiscono con gran parte del sugo, e del formaggio.  

Su un piano di lavoro si mettono le fette di melanzane, su ognuna si dispone una forchettata di spaghetti arrotolati. Si avvolgono le melanzane su se stesse, in modo che gli spaghetti non fuoriescono. Si dispongono su una pirofila cosparsa di sugo, si cosparge con il sugo e si spolvera con il formaggio. 

Si mette in forno caldo a 180° C per 15 minuti o finché la superficie degli involtini non sarà gratinata. 

Una volta cotti, si cospargono gli involtini di pasta e melanzane fritte con parmigiano o con pecorino o ricotta salata, si aggiunge qualche foglia di basilico fresco e si serve.