giovedì 7 aprile 2011

Gigantoni con pomodorini un po’ “scamazzati”

Lo scopo del contest di Cleare La Pasta degli Studenti con 5 ingredienti! è quello di eseguire un piatto in meno di mezz’ora che ha come protagonista uno dei formati della Pasta Garofalo e cinque ingredienti indicati nell’elenco, in modo che possano farlo studenti, giovani lavoratori che vivono da soli ed hanno poco tempo.
Ho avuto la fortuna di studiare nella mia città, tuttavia ho avuto amici e amiche che erano studenti fuori sede e conosco benissimo cosa vuol dire vivere in un’altra città, condividere la casa con altre persone, avere poche risorse, dispense con ingredienti essenziali, poco tempo a disposizione per passarlo in cucina - soprattutto nel periodo degli esami - e orari sballati.
Leggendo gli ingredienti a disposizione e pensando ai formati speciali della pasta Garofolo, pur se la matematica non è il mio forte, ho fatto 1 + 1 = Gigantoni con pomodorini un po’ “scamazzati”.
I pomodorini scamazzati, che in Campania vuol dire schiacciati, sono uno dei miei condimenti preferiti  per la pasta  in particolare i formati grandi come per l’appunto i Gigantoni Garofalo.
E’ un condimento gustoso, economico, semplice e veloce, il tempo di cuocere la pasta e il sugo è fatto. E’ perfetto per quando si ha poco tempo per dedicare a fornelli e poche risorse economiche, ma si vuole mangiare qualcosa di gustoso e direi italianissimo. La caratteristica è nel non tagliare e nel non spellare i pomodorini, ma lasciarli interi in modo che si cuociono nella loro buccia leggera, poi schiacciarli leggermente per far uscire il sughetto saporitissimo.





Ingredienti per 4 persone:
400 g di Gigantoni Garofalo n. 8-30
500 g di pomodori ciliegino freschi o in barattolo
80 g Parmigiano Reggiano o Grana
1 peperoncino piccolo (la quantità di peperoncino varia in base alla tipologia e ai gusti)
1 spicchio di aglio
qualche foglia di basilico
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
sale


Occorrente:
Pentola per la pasta
Padella capiente con coperchio
Scolapasta
Forchetta o paletta o cucchiaio di legno

Tempo: 20 minuti


Preparazione:
Si porta abbondante acqua ad ebollizione. Quando l’acqua bolle si aggiunge il sale e i Gigantoni Garofalo.
Nel frattempo che la pasta si cuoce, si  puliscono i pomodori ciliegina togliendo i piccioli, si lavano sotto acqua corrente e si scolano per bene. Se si usano in barattolo questo passaggio, non occorre.
Si prende una pentola capiente si mette l’olio extra vergine di oliva, a fuoco alto si fa imbiondire l’aglio schiacciato con il palmo della mano o con un coltello e si unisce il peperoncino.
Una volta imbiondito l’aglio si toglie la padella dal fuoco e si uniscono i pomodori ciliegini interi (bisogna fare attenzione perché i pomodorini essendo bagnati a contatto con l’olio caldo potrebbero schizzare), si rimette la padella sul fuoco, si sala, si copre con un coperchio e si fanno appassire i pomodorini a fuoco moderato per 5 – 10 minuti, fino a quando sulla buccia appariranno delle screpolature.
Una volta che i pomodorini sono appassiti si schiacciano leggermente con la forchetta o con la paletta o il cucchiaio di legno per far uscire un po’ di sugo, si aggiunge un mestolo di acqua di cottura della pasta e qualche foglia di basilico tagliata grossolanamente.
A questo punto la pasta sarà pronta; si scola e si unisce ai pomodorini un po’ schiacciati, si aggiunge una manciata di parmigiano Reggiano o Grana e si fa insaporire per un minuto.
S’impiatta  con un filo d’olio e qualche foglie di basilico fresco, si aggiunge a piacere il parmigiano Reggiano o Grana.

Se si vuole si può aggiungere la mozzarella tagliata a dadini che con il calore del sugo e della pasta  si scioglierà e si avrà l’effetto filante. Può essere un piatto unico completo e saporito.

Buon appetito!





Con questa ricetta partecipo al contest di di Cleare La Pasta degli Studenti con 5 ingredienti! del blog Il Pomodoro Rosso.






martedì 5 aprile 2011

Quiche dell’orto

Il mio primo incontro con una Quiche avvenne a scuola, precisamente alle superiori. Non avvenne degustandola, bensì con una traduzione. La professoressa di francese ci consegnò la ricetta della Quiche Lorraine in fotocopie, per un esercizio di traduzione. Non ricordo come andò la traduzione, probabilmente non tanto bene, ma ricordo che tenni la fotocopia della ricetta per poterla sperimentare. La fotocopia non so più dove sia, la Quiche Lorraine non l’ho ancora fatta (chissà perché?!), ma ho fatto varianti con verdure come quella che propongo oggi: una sorta di minestrone. Si possono utilizzare tutte le verdure fresche di stagione che ci piacciano o abbiamo a disposizione. Se si ha poco tempo si può utilizzare il minestrone con le verdure fresche già tagliate e congelate.





Ingredienti:
1 rotolo di pasta briseè
1 zucchina
1 patata media
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla borettana
1 manciata di piselli sgranati
3 pomodorini
4 funghi champignon
alcuni ciuffi di spinaci
alcune foglie di basilico
3 uova
50 g di Parmigiano Reggiano o Grana
1 bicchiere di  latte
olio extra vergine di oliva
sale
pepe



Preparazione:
Si lavano e si mondano le verdure si tagliano a pezzetti. Si prende un’ampia padella e si fa imbiondire la cipolla in olio extra vergine di oliva, si uniscono il sedano e le carote si fanno cuocere per alcuni minuti. Poi si unisce la patata, la zucchina, i piselli, i pomodorini e per ultimi i champignon e gli spinaci. Si sala e si pepa si aggiunge un bicchiere d’acqua e si fanno stufare per 15-20 minuti coperti con il coperchio. Una volta cotte si lasciano raffreddare per circa dieci minuti.
In una ciotola si sbattono le uova insieme a latte, si aggiunge il Parmigiano Reggiano o Grana grattugiato, qualche foglia di basilico tagliata grossolanamente, un bel po’ di pepe e un pizzico di sale.
In una teglia da forno si dispone il rotolo di pasta brisèe con la sua carta da forno, si uniscono le  verdure e si versa sopra il composto di uova, latte e formaggio fino a ricoprirle interamente. Si ripiega verso l’interno la pasta brisèe in eccesso. Si mette nel forno preriscaldato a 180° per circa 30 - 40 minuti, fino a che sarà dorata la superficie. Si lascia riposare la quiche nella teglia da forno per 10-15 minuti in modo che si possa rassodare.
Si può consumare sia tiepida che fredda. Io la preferisco fredda. 






Con questa ricetta partecipo al contest di Marcella Dimmi che fai...ti dirò QUICHEi del blog Marcella in cucina





E al contest di Anna Luisa e Fabio Cosa metto nel cestino?  del blog Assaggi di viaggio





lunedì 4 aprile 2011

Rotolo piccante con ricotta e ‘nduja

Una delle spezie che amo e che non deve mai mancare nella mia dispensa è il peperoncino. Adoro l’aroma e il sapore piccante che dona alle pietanze. Non so se l’amore per una spezia sia trasmissibile o ereditabile, perché quest’amore l’ho ereditato da mio nonno paterno gran consumatore di peperoncino. Un amore che lo portava a dedicare parte del suo tempo e del suo giardino alla coltivazione di peperoncini che poi univa in bellissime collane che ci regalava. Questa passione per il peperoncino e la coltivazione l’ha passata ai figli ed ai nipoti. Mio fratello da anni si cimenta con le semenze di varie qualità coltivandoli in vasi sul balcone.
Per il contest di Claudia Magie con le Spezie, quindi, la mia scelta non poteva che essere il peperoncino. Ho pensato ad un rotolo piccante composto di pasta all’uovo con un ripieno di ricotta di mucca unito ad uno dei prodotti  piccanti che amo ‘nduja il salame calabrese fatto con carne di maiale ed aromatizzato con molto peperoncino. Il rotolo l’ho condito con un sugo composto di pomodoro e ovviamente peperoncino piccante di mio fratello.





Ingredienti:

Per 250 g circa di pasta all’uovo
200 g di farina 0
2 uova
1 pizzico di sale

Per il ripieno:
250 g di ricotta di mucca
100 g di Parmigiano-Reggiano o Grana Padano
2 fette di ‘Nduja insaccata oppure 2 cucchiai di ‘Nduja nel barattolo di vetro (le quantità variano in base ai gusti)

Per il sugo:
400 g di passata di pomodoro
1 spicchio di aglio
2 peperoncini piccoli piccanti (la quantità di peperoncino varia in base alla tipologia e ai gusti)
olio extra vergine di oliva
sale


Preparazione:
Si setaccia la farina sulla spianatoia, si forma una fontana e si mettono al centro le uova e un pizzico di sale. Si sbatte con una forchetta le uova e si inizia ad incorporare poco alla volta la farina partendo dall'interno della fontana. Si lavora il composto per 15-20 minuti fino ad ottenere una massa omogenea, soda e liscia; si raccoglie in una palla e si avvolge in un telo o in una pellicola e si fa riposare per mezz'ora. Trascorso il tempo, si divide la pasta in panetti e si tira a mano con il mattarello o con la macchinetta tirasfoglie. Una volta tirata, deve essere come un velo trasparente, si lascia asciugare per 10 minuti coperta da un telo.

In una ciotola si mette la ricotta con il Parmigiano o il Grana grattugiato, la ‘Nduja e un pizzico di sale, si mescola il tutto.

Si prende la sfoglia tirata abbastanza sottile e si distribuisce nel centro il composto si arrotola la pasta su stessa, si riveste con un telo da cucina o con la carta da forno (io ho utilizzato la carta da forno) e si lega con lo spago da cucina. Si fa bollire l’acqua e si mette il rotolo a lessare per 40-50 minuti.

In una padella si fa imbiondire l’aglio con il peperoncino in olio extra vergine di oliva, si unisce la passata di pomodoro, si sala e si fa cuocere per 15 minuti.

Una volta cotta il rotolo si libera del telo o della carta forno si affetta. Si dispongono le fette su un piatto da portata e si condisce con il sugo, un filo d’olio extra vergine di oliva e una spolverata di Parmigiano o Grana.



Con questa ricetta partecipo al contest di Claudia Magie con le Spezie  del blog  Verdecardamomo