giovedì 28 marzo 2024

Scarpazzone di Correggio

Scarpasòt di Correggio (Scarpasòt et Curès) è una sorta di  torta salata-frittata ben cotta, composta di bietole, solo la parte verde, uova, cipolla, aglio, parmigiano, lardo tritato, amalgamato con farina e pangrattato. 
Lo scarpazzone di Correggio differisce dell’erbazzone reggiano, in quanto non sono presenti i due involucri di pasta.
Sembra che l’origine dello Scarpazzone di Correggio sia nato per caso. Il Signore di Correggio  e di Rossena, Giovan Siro da Correggio (1590-1645), cavalcando nei suoi possedimenti di Madriolo si fermò a mangiare nella casa di un suo colono Cattini Carlo; la moglie Demaride preparò una sorta di torta salata, con diversi tipi di erbe che raccolse dall’orto e ci aggiunse del lardo battuto. Il sapore di questo semplice piatto conquistò il Signore per la bontà.
Lo Scarpasòt di Correggio ha ottenuto nel 2012 la De.Co., la Denominazione Comunale, come prodotto d’identificazione della comunità locale.
La ricetta l’ho tratta da lei, ho aggiunto alle bietole ed al prezzemolo anche del finocchietto selvatico che adoro.  
E’ una vera bontà!


Scarpazzone di Correggio






Ingredienti:

800 g circa di bietole fresche, solo la parte verde
2 cipollotti o 1 cipolla
1 spicchio d’aglio
1 mazzetto di prezzemolo
finocchietto selvatico (mia aggiunta)
80-100 g di lardo o pancetta
100 g di Parmigiano Reggiano
50 g di farina 
50 g circa di pangrattato
2 uova
sale 
pepe nero

Preparazione:

Dopo aver lavato bene le foglie della bietola si taglia in tante striscioline, si mette in una ciotola capiente, si aggiunge l’aglio, la cipolla, il prezzemolo, il finocchietto, il lardo battuto, le uova, il parmigiano grattugiato, la farina, il sale il pepe nero. Si impasta fino a formare un composto amalgamato, si aggiunge il pangrattato quanto basta per rendere l’impasto asciutto.
Si unge bene una padella con olio extravergine di oliva, si fa scaldare, si vera il composto si livella bene e si cuoce coperto a fuoco basso per almeno 20 minuti per lato; deve essere ben cotto a formare una crosticina scura. 
Una volta cotto, si lascia intiepidire per qualche minuto e si trasferisce in un piatto, si taglia a pezzi e si serve. E’ ottimo anche freddo.







lunedì 25 marzo 2024

Pasta al ragù di maiale e finocchietto selvatico

Ho preso spunto da una ricetta letta su La Cucina Italiana, per un ragù di macinato di maiale e finocchietto selvatico con cui ho condito delle Mafalde corte. Semplicemente buono.



Pasta al ragù di maiale e finocchietto selvatico






Ingredienti:

380 g di Mafalde corte o altra tipologia di pasta
250 g di macinato di maiale
200 g di brodo vegetale
60 g di Grana Padano
20 g di finocchietto selvatico
1  cipolla
1  carota
1 costa di sedano
rosmarino
salvia
peperoncino
farina

mezzo bicchiere di vino rosso
olio extravergine d' oliva
sale


Preparazione:

In un ampia padella si mette un filo di olio extra vergine di oliva, si mette un trito di salvia e rosmarino, si fa riscaldare si aggiunge la carne trita e si fa rosolare. Dopo che si è rosolata, si aggiunge  la cipolla, la carota e il sedano tagliati a piccoli dadini. Si mescola e si lascia cuocere per cinque minuti circa, poi si aggiunge il finocchietto tritato, si mescola e si sfuma con il vino. Poi si spolvera con la farina, si mescola e si aggiunge il brodo; si fa cuocere per circa 10-15 minuti.

Nel frattempo si porta a bollore l’acqua per la pasta, si fa cuocere al dente, si scola e si tiene un mestolo di acqua di cottura della pasta. Si versa la pasta nella padella, si aggiunge l’acqua di cottura e si manteca bene.
S'impiatta e si aggiunge il formaggio grattugiato. 



Pasta al ragù di maiale e finocchietto selvatico







giovedì 21 marzo 2024

Blinis con salmone affumicato

I blinis o olad'i sono dei piccoli panini tipici della cucina dell’est Europa. Sono formati di grano saraceno e farina di frumento, con un pizzico di lievito ed una miscela di latte e panna acida. 
L’origine è molto antica, venivano mangiati durante Maslenitsa il festival del sole, che celebrava la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera. 
Si accompagnano con il salmone, il caviale e le aringhe affumicate. Oppure con composte o confettura di frutta.
Io li ho accompagnati con salmone affumicato, panna acida, erba cipollina, barbe di finocchio e scorza di limone.  
La ricetta per i blinis è tratta da Cucina internazionale



Blinis con salmone affumicato






Ingredienti:

Per 15 blinis di circa 


100 g di farina integrale di grano saraceno
75 g di farina 0
2 g di lievito fresco
170 ml di latte intero
1 cucchiaino di miele
20 g di burro
120 ml di panna acida o latte mescolato con mezzo cucchiaino di succo di limone  o yogurt intero
2 uova

Condimento

100 g di salmone affumicato
125 ml di panna acida
erba cipollina
barbe di finocchio 
scorza di limone


Preparazione:

In una ciotola si mettono le farine, il lievito, si mescolano.
Si divide i tuorli dagli albumi.
In un pentolino si mette il latte, il miele ed il burro, si scalda leggermente si aggiunge la panna acida o il latte con il limone o lo yogurt ed i tuorli sbattuti, si mescola.

Si aggiunge la miscela di latte alle farina, si mescola. Si copre e si lascia riposare minimo per 1 ora.
Passato il tempo, si aggiunge al composto gli albumi montati, dal basso verso l’alto 

Si mette un po’ di burro in una padella antiaderente, si fa sciogliere si aggiungono le cucchiaiate della miscela, si fanno cuocere da un lato e dall’altro, fino a che saranno dorati. 

Si tolgano dal fuoco e si lasciano intiepidire, si mette su ognuno un po’ di panna acida, di salmone erba cipollina, barbe di finocchio e un po’ di scorza di limone.





Blinis con salmone affumicato